BERLUSCONI: FINI PRENDA ESEMPIO DA PERTINI
venerdì, luglio 30th, 2010(AGI) – Roma, 30 lug – Berlusconi prosegue: “Ieri abbiamo dovuto compiere una scelta difficile, ma ormai inevitabile, perche’ cosi’ non si poteva piu’ andare avanti. Siamo stati obbligati a prendere atto che la fiducia del Popolo della liberta’ nei confronti del ruolo di garanzia del Presidente della Camera e’ venuta definitivamente a mancare, e questo si e’ verificato non per una nostra scelta. Sono stati invece l’onorevole Fini e alcuni parlamentari a lui vicini, per i quali e’ stato chiesto l’intervento dei probiviri, a provocare questa insanabile divaricazione , che ha creato sconcerto tra i nostri sostenitori, che ha costernato i nostri elettori e che ha creato un grave logoramento dell’immagine del Popolo della Liberta’. Per questo siamo stati costretti a dichiarare in modo ufficiale, con un documento votato da 33 dei 36 componenti dell’Ufficio di Presidenza del Popolo della liberta’, che riteniamo le posizioni dell’onorevole Gianfranco Fini e dei suoi seguaci come assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del nostro movimento , con gli impegni che abbiamo assunto con gli elettori e con l’attivita’ politica del Popolo della liberta’. Vi chiedo di portare a conoscenza degli italiani al di la’ di quanto pubblicato sui giornali la versione piu’ vera di quanto e’ accaduto. Per due anni , mentre il Governo affrontava con successo sfide difficilissime, prima fra tutte la crisi economica piu’ grave dal 1929, riuscendo a tutelare le famiglie e le imprese e a portare l’Italia fuori dalle difficolta’ meglio di tutti gli altri paesi europei, altri all’interno della nostra formazione politica remavano contro : e’ accaduto infatti che alcuni eletti dal Popolo della Liberta’, sempre sostenuti purtroppo dall’onorevole Fini, hanno lavorato in modo sistematico per svuotare, rallentare, bloccare il nostro lavoro. Peggio, hanno offerto una sponda ai nostri nemici: all’opposizione, ai settori politicizzati della magistratura, a certa stampa, ai peggiori giustizialisti, accreditando in questo modo un’immagine falsa e diffamatoria del Popolo della Liberta’. Fini e quei deputati che l’hanno seguito, hanno dimostrato di essere lontanissimi dalla nostra cultura liberale. Nello stesso tempo, con il pretesto del diritto di critica, un diritto scontato nel nostro movimento perche’ davvero non c’e’ altra compagine in cui sia piu’ libera la discussione e la proposta, hanno cercato di riportare in vita i metodi peggiori della Prima Repubblica , dalla divisione in correnti fino alla mediazione continua che paralizza tutto, e hanno iniettato nel nostro movimento il virus della disgregazione. Se questo tentativo avesse avuto successo , sarebbe stato vanificato il significato stesso del Popolo della Liberta’: una politica nuova , ispirata direttamente dal popolo in stretto contatto con il suo leader, una politica basata sulla moralita’ del fare , sulle riforme, sulle grandi battaglie di liberta’. Ma non sono riusciti a prevalere: la stragrande maggioranza dei Parlamentari, degli eletti, dei dirigenti e dei militanti del Popolo della liberta’, provenienti da Forza Italia, da Alleanza Nazionale, e dagli altri partiti, hanno confermato di voler essere leali all’impegno preso con gli elettori che ci hanno votato”.(AGI) Mal
