(AGI) – Ascoli Piceno, 29 dic. – Forte calo delle rapine, specialmente di quelle in banca, sul territorio provinciale ascolano nel corso del 2009. Nel complesso sono scese del 40 per cento, passando dalle 130 del 2008 alle 77 di quest’anno, mentre quelle a danni di istituti bancari sono diminuite addirittura del 66 per cento, passando da 39 a 13. Lo ha reso noto oggi il comandante provinciale dell’Arma, il tenente colonnello Alessandro Patrizio, nel corso della conferenza stampa di fine anno, finalizzata a illustrare il consuntivo delle attivita’ svolte nel 2009.
I carabinieri hanno proceduto, come nel 2008 per il 77 per cento dei colpi consumati durante gli ultimi 12 mesi, scoprendone i responsabili nel 20 per cento dei casi (il 36 per cento nel 2008). In calo nell’ascolano anche i delitti denunciati alle forze di polizia, diminuiti del 2 per cento (12.263 contro i 12.557 dell’anno scorso), delitti per i quali l’Arma ha proceduto nell’88 per cento dei casi. In flessione anche le persone denunciate dai carabinieri (- 5 per cento), e poi, anche se di poco, i furti, passati da 6.453 a 6372 (-1 %). Per questo reato, che secondo il comandante Patrizio e’ compiuto “nella stragrande maggioranza da stranieri”, ai primi due posti ci sono i furti in abitazioni private (23 per cento) e negli esercizi pubblici (24,4 per cento). A seguire quelli in aziende (6,2 per cento), quelli di attrezzature (6,2 per cento) e di autocarri (5,9 per cento).
Unica nota dolente, il numero dei furti scoperti, che come nel 2008 e’ fermo ad appena il 3 per cento del totale di quelli perpetrati. Ma nel complesso, il comandante provinciale dell’Arma giudica il 2009 come “un anno molto produttivo, in cui grazie alle attivita’ di prevenzione si sono mantenuti gli standard di attivita’ del 2008, nonostante risorse in organico inferiori del 5 per cento a quelle necessarie”. Il tenente colonnello Patrizio, rispondendo ad una specifica domanda, ha poi affermato che in relazione ai rischi di possibili infiltrazioni della criminalita’ organizzata nell’area ascolana e fermana, “sono in corso indagini per elevare il livello di attenzione sul fenomeno”. (AGI) cli/an/Sim