(AGI) – Palermo, 28 nov. – Risorse finanziarie, regole certe, programmazione. Il mondo della cooperazione, che si occupa di sociale, di assistenza ai non autosufficienti, ai disabili, ai fragili, assieme alle organizzazioni sociali e alle organizzazioni sindacali, scendera’ in piazza a Palermo, giovedi’ prossimo, davanti alla Presidenza della Regione, per dire “no alla definitiva distruzione del Welfare in Sicilia”. Saranno oltre 5 mila i rappresentanti delle varie organizzazioni del mondo cooperativo (Agci, Confcooperative, Legacoop e Unicoop), delle organizzazioni sociali che si occupano delle persone disabili, non autosufficienti, fragili, firmatarie di un protocollo d’intesa per la tutela dei diritti di questi cittadini (Coordinamento H, Cittadinanzattiva, Parlamento Sociale, A.i.fi. – Associazione fisioterapisti Sicilia, S.i.cu.d. – cure domiciliari – e Associazione italiana Sclerosi multipla Sicilia), delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, a presidiare la sede del governo regionale e dell’Assemblea regionale, per manifestare lo stato di crisi in cui versano le cooperative sociali per la mancata programmazione ed attuazione delle politiche sociali in Sicilia e denunciare che e’ in corso un attacco sistematico alla cooperazione sociale. Assenza totale di politiche di assistenza e sviluppo, con i rappresentanti istituzionali che in Sicilia stanno cercando di tagliare il movimento cooperativo dalla gestione dei servizi e indebolire il suo ruolo di rappresentazione dei bisogni. Le coop denunciano da mesi ormai i gravi disagi che vive il settore ed i notevoli ritardi, da parte dei Comuni, nel pagamento delle spettanze per i servizi socio-assistenziali in favore di anziani, minori, disabili ed immigrati resi dalle cooperative sociali. Gli enti preposti sono stati piu’ volte e reiteratamente invitati a trovare una soluzione condivisa al problema, ma le richieste, per affrontare le tante emergenze sociali e la probabile chiusura di servizi e strutture, sono rimaste inevase. “Il sistema del Welfare in Sicilia e’ sempre piu’ in crisi, le aspettative delle persone bisognose sono deluse, i loro diritti negati – denuncia Dino barbarossa, presidente di Sol.co. – rete di imprese sociali e presidente regionale di Federsolidarieta’ Confcooperative – e in Sicilia si assiste ad una insensata contrazione dei servizi essenziali ed a ritardi abnormi nei pagamenti dei corrispettivi delle cooperative sociali erogatrici dei servizi agli enti locali”. (AGI)
Mrg