(AGI) – Roma, 30 ott. – Tutte le ripartizioni geografiche – e soprattutto il Centro e il Sud – mostrano una ripresa dei livelli produttivi (-11,8% e -11,1%, con oltre 3,5 punti percentuali in piu’ rispetto al II trimestre). Ma, mentre nel Nord Est ai segnali di ripresa per la produzione (-13,2% rispetto a -16,1% del periodo aprile-giugno) si accompagna anche una risalita del fatturato (-12,5% contro -14,9%), nelle altre aree lo scenario e’ contrastante: nel Nord-Ovest e nel Centro, infatti, il fatturato mostra un peggioramento rispetto al II trimestre dell’anno (dal -14,3% di aprile-giugno al -14,8% nel Nord-Ovest e dal -12,6% al -12,8% al Centro).
A livello settoriale, anche in questo trimestre dal calo a due cifre si salvano solo le industrie alimentari (-2,9% la produzione e -3,0% il fatturato) e la Filiera Energia (-3,9% e -2,6%). In peggioramento (di oltre 2 punti percentuali) le performance della produzione e del fatturato delle industrie del legno-mobile; segnali di allentamento della tensione emergono soprattutto dalle industrie dei metalli, da quelle del tessile abbigliamento e calzature e dalle industrie elettriche ed elettroniche, che, pur muovendosi ancora in territorio negativo, mostrano un recupero tra i 6 punti e gli 8 punti percentuali.
- ORDINATIVI: Contenuta anche la flessione degli ordinativi (-13,5% la variazione tendenziale, in lieve recupero rispetto al -15,2% del II trimestre) che interessa in eguale misura sia le imprese fino a 49 dipendenti (-14,5% rispetto a -15,9%) che quelle con oltre 50 dipendenti (-12,7% contro -14,5%).
Il recupero maggiore interessa il Centro (-11,9% era -16,1% nel II trimestre), seguito dal Nord-Est (-13,2% rispetto a -14,9%) e dal Sud (-11,7% contro -12,7%). Piu’ ridotto, infine, il differenziale del Nord Ovest (-15,1% contro -15,8% del periodo aprile-giugno). I segnali piu’ incoraggianti derivano dalle performance dell’industria alimentare (-3,3%) e della filiera energia (-2,7%), mentre in recupero rispetto al II trimestre risultano essere gli ordinativi dell’industria dei metalli e delle industrie tessili abbigliamento e calzature. Da segnalare, invece, l’arretramento delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (-16,1% rispetto al -14,4% del periodo aprile-giugno). (AGI)
Red (Segue)