Archivio per il ottobre, 2009

FONDAZIONE TERMALE: 1,5 MLN PER 25 PROGETTI DI RICERCA

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 Ott. – La Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale ha destinato un milione e mezzo di euro per sostenere 25 progetti di ricerca ritenuti ammissibili a cofinanziamento. Ente senza fini di lucro, la Fondazione e’ nata nel 2003, sulla base di un Accordo sottoscritto fra Federterme, il Ministero della Salute e le Regioni; il suo scopo e’ quello di promuovere e sostenere ricerca scientifica di qualita’ in ambito termale e, a tal fine, ha a disposizione un fondo sostenuto dalle Aziende termali italiane che versano annualmente una quota percentuale del loro fatturato SSN. Insomma, un’attivita’ di ricerca svolta da privati (le oltre 300 Terme aderenti a Federterme/Confindustria), e finanziata dai privati. Ad oggi la Fondazione ha raccolto circa 4 milioni di euro, impegnando in progetti di ricerca piu’ di 5 milioni di euro. Ha infatti lanciato, a partire dall’anno 2004, sei bandi di ricerca, mettendo in moto 65 progetti e cofinanziandone 40, di cui 13 pubblicati su riviste impattate, 5 in corso di pubblicazione e 22 conclusi o in fase di chiusura. Aperto nell’aprile scorso, il III bando e’ gestito interamente da una piattaforma informatica, accessibile anche dal sito di Forst: www.fondazioneforst.it, che secondo, l’adeguamento di Fondazione agli standard scientifici internazionalmente riconosciuti per le agenzie di granting della ricerca, prevede la revisione anonima dei progetti esclusivamente da parte di esperti stranieri a livello internazionale. Si prevede che il CdA di Forst, deliberera’ l’assegnazione dei co-finanziamenti tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010. La Fondazione collabora inoltre con AIRC – Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro – con la quale ha emanato nel 2008 un bando congiunto per un valore di 600 mila euro, di cui si sono aggiudicati il finanziamento l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e il Dipartimento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienza della Prevenzione dell’Universita’ di Parma. La Fondazione si propone tra l’altro per il prossimo anno l’organizzazione di un Convegno internazionale, la creazione di un tavolo tecnico presso l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanita’) per la definizione delle Linee guida dell’OMS in materia di Idrologia Medica.(AGI)

Red/Aaa

CRISI: BONANNI, L’ULTIMO MIGLIO E’ IL PIU’ PERICOLOSO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “L’uscita dalla crisi e’ di fronte a noi, ma tutte le esperienze dimostrano che l’ultimo miglio e’ quello piu’ pericoloso, perche’ le imprese sono esauste e sottocapitalizzate”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni a margine del festival internazionale del lavoro che si tiene a Villa del Cardinale a Rocca di Papa. Sui dati, diffusi oggi, che mostrano un leggero aumento della disoccupazione in Europa, Bonanni dice che “finche’ non ci sono dati omogenei e positivi non potremmo dire di stare fuori dalla crisi”. “Piu’ che dare dati e fare allarmismi – aggiunge Bonanni – dobbiamo attrezzarci per uscire dalla crisi. Spero si ritrovi il senso della responsabilita’ e che si trovino soluzioni comuni”. “Ma in questo Paese – dice ancora il segretario generale della Cisl – si parla ancora di letti invece di parlare di economia sociale”. (AGI)

Gaa/Zeb

GRANO DURO: CIA, E’ PROFONDO ROSSO, PIU’ CONTROLLI SU IMPORT

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott – “Ormai per il grano duro italiano e’ ‘profondo rosso’: il crollo dei prezzi, l’impennata vertiginosa dei costi produttivi, contributivi e burocratici, l’invasione di prodotti esteri e operazioni commerciali poco chiare, stanno mettendo a serio rischio l’intero settore. A pochi giorni dall’imminente campagna di semina, molti produttori esprimono dubbi ed incertezze nel continuare l’attivita’, con il pericolo di pesanti conseguenze dal punto di vista economico, sociale, nonche’ ambientale, con eventuali pesanti conseguenze dal punto di vista di tenuta idrogeologica del territorio”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi fortemente preoccupato per una situazione che ogni giorno di piu’ si fa drammatica. “I prezzi pagati ai produttori -ha aggiunto Politi- sono in drastica picchiata (13-15 euro al quintale). Addirittura piu’ bassi di venti anni fa, quando le quotazioni erano di 50.000 lire, pari ad euro 25,82. Un taglio, quindi, di quasi il 50 per cento. Non solo. Gli ettari seminati quest’anno sono diminuiti di circa il 30 per cento rispetto al 2008 e c’e’ il rischio di un ulteriore calo, viste le gravi difficolta’ che stanno incontrando i nostri cerealicoltori, scoraggiati da uno scenario che oggi appare senza prospettive”. “Dinanzi a questa crisi, che puo’ mettere fuori mercato tante aziende che oggi sono in grave difficolta’, vanno avanzate a tutti i livelli proposte forti e concrete per la difesa e la valorizzazione del prodotto nazionale. Gli agricoltori, che fanno i conti con costi alle stelle (piu’ 28 per cento rispetto al 2008), attendono -ha sottolineato ancora il presidente della Cia- segnali importanti da subito, a partire dal Piano nazionale cerealicolo”. “Ma occorrono anche -ha rimarcato Politi- nuove regole, certe e trasparenti, sulle importazioni dai Paesi terzi e con esse il rafforzamento dei dazi. Sono indispensabili maggiori controlli alle dogane per rispettare le normative Ue in merito ai parametri qualitativi e sanitari per la merce proveniente dai Paesi extracomunitari”.(AGI)

Red/Ale

CRISI: POLVERINI (UGL), PREOCCUPA DISOCCUPAZIONE MA GIU’ TASSE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. -”E’ ancora presto per abbassare la guardia di fronte alla crisi. I dati preoccupanti sulla disoccupazione indicano la necessita’ di un ulteriore sforzo per accompagnare e accelerare la ripresa”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, ribadendo come “la spinta debba venire dal basso, dal mercato interno che va stimolato sostenendo i redditi delle famiglie. Bisogna in primo luogo ridurre le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati: sinora le misure anticrisi hanno agito prevalentemente in direzione delle imprese, cosi’ sarebbe anche con il taglio dell’Irap. Non e’ piu’ rinviabile un segnale concreto di attenzione alle famiglie, anche accelerando l’introduzione del quoziente familiare, che potrebbero dare un contributo importante rimettendo in moto i consumi, a vantaggio inoltre della produzione delle aziende e scongiurando altre perdite di posti di lavoro”. (AGI)

Ant

SICILIA: CGIL, PARALISI REGIONE PESA SU LAVORATORI E IMPRESE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Palermo, 30 ott. – “La paralisi della Regione rischia di assestare un duro colpo al tessuto produttivo dell’Isola e all’occupazione. Servono interventi immediati a sostegno delle imprese e dell’occupazione ma questi non arrivano perche’ governo e maggioranza sono occupati a fare altro”. Lo ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, intervenuta a Siracusa a un’assemblea sui problemi del mondo del lavoro nella provincia. “Resta al palo il credito di imposta -ha sottolineato Maggio- ne’ si parla di una legge sul regime di aiuti alle imprese, che nella situazione data sarebbe indispensabile. Se guardiamo la provincia di Siracusa ci chiediamo che fine abbia fatto l’accordo di programma sul rilancio della chimica. Ma anche il piano energetico regionale -ha ancora detto Maggio- strumento indispensabile per tutta la Sicilia”. La segretaria della Cgil ha ribadito che “la situazione economica e sociale si sta deteriorando e non e’ un bel vedere il teatrino delle spaccature nella maggioranza e delle commissioni dell’Ars che vanno a vuoto per mancanza di numero legale mentre i problemi della gente e del mondo produttivo si aggravano di giorno in giorno”. (AGI)

Rap

MEDITERRANEO: GUIDI, APRIRE TAVOLO PER AGEVOLAZIONI FISCALI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Capri, 30 ott. – I Giovani Imprenditori di Confindustria sollecitano al governo l’apertura di un tavolo straordinario sul Mediterraneo. “Al governo – ha detto il presidente dei Giovani di Confindustria, Federica Guidi, nella relazione di apertura del XXIV Convegno di Capri – chiediamo l’apertura di un tavolo straordinario” sul Mediterraneo con “l’obiettivo di costruire un regime sostenibile di agevolazioni fiscali per chi fa trasferimento tecnologico nei Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, unita a una forte e concertata azione diplomatica”. Al primo punto, secondo la Guidi, c’e’ il tema della liberta’ degli scambi e della mancanza di reciprocita’ tra i Paesi del Mediterraneo: “La tariffa media sui prodotti manifatturieri e’ del 3,5% per l’Unione Europea contro il 21,1% nei Paesi Mediterranei che pure gia’ sono oggi nostri partner”. Questo “ci preoccupa”, ha sottolineato la leader dei Giovani industriali, ricordando che in Tunisia, Egitto, Algeria i dazi sono ancora troppo alti. E tali restano anche in Marocco, nonostante una sostanziale riduzione (dal 64% al 27,3%) sui prezzi dei beni di importazione. “Chiediamo ai governi occidentali – ha continuato Guidi – di impegnarsi” per una riduzione “tempestiva” dei dazi e d’altra parte ai governi dei Paesi africani “di riconsiderarli in modo altrettanto tempestivo”. La strada individuata passa per un’azione “sinergica”, che accanto all’esecutivo vede protagonisti “il sistema delle imprese, le nostre ambasciate e i nostri consolati, gli enti che forniscono assicurazione del credito e quelli che sostengono gli investimenti all’estero”. (AGI)

Ila/Fra

MEDITERRANEO: GUIDI, DIVENTI GRANDE SUK SENZA BARRIERE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) -Capri, 30 ott. – Il Mediterraneo diventi “un grande suk al quale tutti possano portare la propria bancarella e la propria merce”. E’ questo l’auspicio lanciato dai Giovani imprenditori di Confindustria dal XXIV convegno di Capri che quest’anno ha al centro proprio il tema del Mediterraneo. “Il nostro sogno – ha detto la leader dei Giovani industriali, Federica Guidi – e’ che il Mediterraneo fra vent’anni sia un’unica grande zona franca: senza dazi, senza barriere di natura non tariffaria allo scambio fra imprese di Paesi diversi, un grande suk mediterraneo. Solo cosi’ potrebbe partire una stagione nuova anche per l’Africa: che di una porta, aperta sull’Europa, ha bisogno”. Secondo Guidi, questo e’ un sogno che puo’ essere costruito “passando dagli aiuti da Stato a Stato, alla collaborazione tra societa’ e societa’. Spingendo sull’acceleratore dei commerci. Investendo nella rimozione dei dazi. Aiutando il trasferimento tecnologico e anche, per quanto possibile, incentivando un altro approccio alla poverta’”. Gli ostacoli che il libero movimento di capitali fra Europa e Paesi mediterranei trova, ha sottolineato Guidi, “e’ preoccupante”. Per questo sarebbe auspicabile un maggiore impegno delle grandi istituzioni finanziarie: “La creazione di banche del Mediterraneo ad hoc, frutto dell’incrocio tra sole banche pubbliche di diversi Paesi, non darebbe garanzie adeguate per lo sviluppo di nuovi investimenti privati. Occorre – ha aggiunto la leader dei Giovani imprenditori – anche un forte coinvolgimento di investitori e istituzioni di credito privati, che pensino alla propria esternalizzazione tenendo presente non solo la City, ma anche il suk”. (AGI)

Fra/Ila/Chi

NAPOLITANO: SERVONO RIFORME CONDIVISE PER AIUTARE RIPRESA

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – La scelta del tema del XXIV convegno di Capri “Mediterraneo dall’Europa al Golfo, la rotta verso nuovi orizzonti”, e’ stata oggetto di apprezzamemto da parte del Capo dello Stato che ha definito il tema di “particolare suggestione ed interesse nell’attuale contesto economico internazionale”. “Negli ultimi mesi – si legge nel messaggio di Napolitano – si sono manifestati i primi segnali di miglioramento della situazione economica mondiale. Restano le preoccupazioni per la lentezza e la fragilita’ della ripresa in atto, per i pesanti effetti negativi della crisi sui livelli occupazionali, che rischiano di perdurare nel tempo, e per le difficolta’ strutturali specifiche del nostro Paese. Prospettive durature di ripresa sono quindi legate specialmente in Italia alla capacita’ delle istituzioni di avviare riforme condivise atte a superare quelle debolezze. D’altro lato – prosegue il presidente – e’ indispensabile che il sistema delle imprese sia in grado di cogliere con prontezza le opportunita’ derivanti dall’attuale miglioramento del quadro economico internazionale con una attenzione particolare alle prospettive di sviluppo che possono derivare anche per le piccole e medie imprese da un’intensificazione dei rapporti economici con i paesi del bacino del Mediterraneo. In questa sfida – conclude Napolitano – un compito insostituibile e’ affidato alle risorse organizzative e di iniziativa del sistema imprenditoriale, nell’ambito del quale i Giovani imprenditori di Confindustria, che ne costituiscono attiva e feconda espressione, sono chiamati a dare il proprio specifico contributo di capacita’ progettuale e di innovazione”. (AGI)

Red/Noc

CRISI: CASINI, LA VERA EMERGENZA E’ QUELLA DELLE FAMIGLIE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Gizzeria (Catanzaro), 30 ott. – “La crisi c’e', lo sanno le piccole e medie imprese che chiudono, i lavoratori che perdono il posto e soprattutto quelli che non sono coperti da ammortizzatori sociali come i co.co.co. e le famiglie”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, conversando con i giornalisti. “Noi – ha aggiunto Casini – chiediamo sgravi fiscali per la famiglie, che sono piu’ in emergenza delle famiglie. Bisogna quindi partire dalle famiglie e poi passare alle imprese. (AGI)

Cli/Ros

FISCO: BONANNI, AVVISO COMUNE CON IMPRESE PER RIDURRE TASSE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “Propongo alle imprese un avviso comune per individuare gli sprechi e gli enti inutili da rimuovere che possono contribuire a finanziare la riduzione delle tasse” . Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del festival internazionale del lavoro che si tiene alla Villa del Cardinale a Rocca di Papa. “Dobbiamo rafforzare – ha aggiunto Bonanni – un intervento per il taglio delle tasse per le imprese ma anche per i lavoratori e i pensionati, perche’ la manovra sulle tasse per noi deve essere un tutt’uno”. (AGI)

Gaa/Zeb

CRISI: BONANNI, L’ULTIMO MIGLIO E’ IL PIU’ PERICOLOSO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “L’uscita dalla crisi e’ di fronte a noi, ma tutte le esperienze dimostrano che l’ultimo miglio e’ quello piu’ pericoloso, perche’ le imprese sono esauste e sottocapitalizzate”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni a margine del festival internazionale del lavoro che si tiene a Villa del Cardinale a Rocca di Papa. Sui dati, diffusi oggi, che mostrano un leggero aumento della disoccupazione in Europa, Bonanni dice che “finche’ non ci sono dati omogenei e positivi non potremmo dire di stare fuori dalla crisi”. “Piu’ che dare dati e fare allarmismi – aggiunge Bonanni – dobbiamo attrezzarci per uscire dalla crisi. Spero si ritrovi il senso della responsabilita’ e che si trovino soluzioni comuni”. “Ma in questo Paese – dice ancora il segretario generale della Cisl – si parla ancora di letti invece di parlare di economia sociale”. (AGI)

Gaa/Zeb

CRISI: GUIDI, RIPRESA SI CONSOLIDERA’ NEI PRIMI MESI DEL 2010

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Capri, 30 ott. – “Qualche timido segnale di ripresa senz’altro c’e', naturalmente sarebbe auspicabile che questi segnali si consolidassero in fretta”. E’ cosi’ che risponde, a margine del XXIV Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il loro presidente Federica Guidi, all’indomani della “lenta ripresa” dell’economia certificata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. I segnali individuati, e su cui “e’ bene focalizzarsi perche’ sarebbe sbagliato non tenerne conto”, si consolideranno ad opinione della Guidi “a partire dai primi mesi del 2010″, dopo un anno, il 2009, che “e’ stato per le imprese molto difficile, direi quasi terribile”. (AGI)

Fra/Ila

CRISI: EPIFANI, SE GOVERNO NON FA NULLA CGIL IN CAMPO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 30 ott. – “Di fronte a un governo che non dovesse fare nulla, tutte le iniziative, nessuna esclusa, possono essere messe in campo”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani commentando l’intenzione del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, di indire uno sciopero nel caso l’esecutivo non metta in campo misure per venire incontro alle famiglie piu’ colpite dalla crisi economica. “Io pensavo a un processo di mobilitazione – ha continuato Epifani, conversando con i cronisti a margine del suo intervento all’assemblea nazionale dei delegati metalmeccanici della Fiom a Bologna – che puo’ portare a una grande iniziativa nazionale se il governo non fa nulla. Se non si muove il governo non c’e’ dubbio che la Cgil si muovera’”. Il segretario della Cgil ha poi sottolineato la necessita’ di intervenire “con una riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro e da pensione. Bisogna che il governo faccia qualcosa perche’ salari e pensioni sono arrivate ad un livello troppo basso. La cosa che non va bene – ha spiegato Epifani riferendosi ad un’eventuale riduzione dell’Irap – e’ dare ancora una volta una riduzione alle imprese. Credo sia arrivato il momento di dare una riduzione ai lavoratori; poi si puo’ pensare alle imprese anche perche’ i lavoratori dipendenti pagano sempre piu’ tasse e le imprese ne pagano meno. L’Iva da un gettito piu’ basso mentre l’Irpef continua a salire”.

A Silvio Berlusconi il quale aveva parlato di segni di ripresa nella congiuntura economica il leader della Cgil ha risposto che “forse il presidente del Consiglio si riferiva al fatto che le borse dall’inizio dell’anno hanno recuperato quasi il 100% del valore perso; ma se ci si riferisce all’occupazione e alle prospettive del lavoro, non solo la crisi non e’ finita ma il peggio l’avremo da qui alla fine dell’anno prossimo”.

Secondo Epifani “questo e’ il momento piu’ duro per l’occupazione e la prospettiva del lavoro, il governo fino ad oggi non ha fatto praticamente nulla”.

Commentando, infine i recenti dati di Eurostat sulla disoccupazione nell’eurozona il segretario della Cgil ha sottolineato la “troppa leggerezza nell’affrontare i problemi della disoccupazione. In Italia si pensa di poterlo fare soltanto con un po’ di ammortizzatori sociali” ma “ci vuole anche qualche stimolo fiscale della domanda ed interventi sui settori piu’ in crisi. Questo purtroppo manca. C’e’ solo un modo di affrontare in maniera non organica le crisi aziendali scoppiano. Non c’e’ un’idea – ha concluso – che provi a vedere conme sostenere la nostra industria e il settore terziario”. (AGI)

Cli/Zeb