Archivio per il ottobre, 2009

FINANZIARIA:600 EMENDAMENTI IN AULA,C’E’ PACCHETTO BALDASSARRI

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Per quanto ‘light’ e di soli tre articoli piu’ tabelle, la Finanziaria 2010 che mercoledi’ arriva in Aula al Senato e’ oggetto di quasi seicento emendamenti. Circa 150 sono invece quelli presentati al Bilancio. Sulla manovra la maggioranza ha presentato circa il 20% delle proposte di modifica (intorno alle 120-150). Su tutte, spicca il pacchetto di emendamenti del presidente della commissione Finanze Mario Baldassarri: dal taglio dell’Irap alla cedolare secca al 20% sugli affitti a una serie di tagli di spesa per finanziare le riduzioni fiscali.

Intanto, l’ipotesi che il governo porti nel decreto sulle infrazioni Ue l’emendamento con la riduzione dell’Irap non trova conferma dal relatore alla Finanziaria Maurizio Saia (Pdl) che pero’ non esclude neanche del tutto la possibilita’. “Non ne so niente, ma non mi stupirebbe”, osserva, “spesso i decreti per la normativa Ue somigliano sempre di piu’ al ‘milleproroghe’. Al momento, comunque, non ne sono a conoscenza”. Per Baldassarri, invece, “l’importante e’ arrivare al taglio dell’Irap. Se poi il governo volesse scegliere quello strumento”, sottolinea, “non cambierebbe il risultato. Poi, naturalmente, restano da discutere tutti gli altri emendamenti sulle spese”.

Emendamenti che configurano quasi una ‘manovra nella manovra’ dell’ex sottosegretario all’Economia. “Sono tutte proposte – sottolinea Baldassarri – che sono a costo zero, non variano i saldi, quindi tutte praticabili”. Ci sono le riduzioni delle spese per i consumi intermedi della pubblica amministrazione, l’imposta sostitutiva sugli affitti, i contributi in conto capitale alle imprese e la fiscalita’ zero sui nuovi investimenti, la dotazione finanziaria per le infrastrutture, la deduzione per i carichi di famiglia, gli investimenti in ricerca e sviluppo e le risorse per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Nel fascicolo per l’Aula, ha spiegato Saia, “rientreranno anche alcuni degli emendamenti dell’opposizione che erano stati in un primo tempo dichiarati inammissibili in commissione Bilancio ma che poi il presidente Azzollini ha riammesso perche’ meglio formulati durante il dibattito”. (AGI)

Ant

MEZZOGIORNO: FINOCCHIARO, DAL GOVERNO SOLO CHIACCHIERE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Oggi dai presidenti di Camera e Senato sono venute parole e riflessioni importanti sul Mezzogiorno. Si’, la questone meridionale deve essere una questione nazionale”, afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama.

“Occorre curvare le politiche centrali agli interessi di sviluppo del Mezzogiorno – prosegue – Non serve alla competitivita’ italiana un Paese spaccato in due. Anche Tremonti oggi ha parlato di Sud, ma finora il governo ha fatto solo propaganda, con il Ponte e con la Banca del Sud, oppure ha letteralmente depredato le regioni meridionali con i tagli ai Fas. Noi capiamo che per rispondere al pressing del Pdl del Mezzogiorno, che fonda partiti del sud, il governo debba fare annunci roboanti. Ma per ora i fatti sono li’ a dimostrare che questo governo per il Sud non ha fatto nulla. Servono infrastrutture, strade e ferrovie, riforme del credito per aiutare le piccole e medie imprese e politiche nazionali che investano sul Mezzogiorno. Ma finora questo governo – conclude l’esponente pd – ha obbedito solo alla Lega e per il Sud ha fatto solo chiacchiere”. (AGI)

Com/Bal

SUD: FINOCCHIARO, DAL GOVERNO SOLO CHIACCHIERE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Oggi dai presidenti di Camera e Senato sono venute parole e riflessioni importanti sul Mezzogiorno. Si’, la questone meridionale deve essere una questione nazionale”, afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama.

“Occorre curvare le politiche centrali agli interessi di sviluppo del Mezzogiorno – prosegue – Non serve alla competitivita’ italiana un Paese spaccato in due. Anche Tremonti oggi ha parlato di Sud, ma finora il governo ha fatto solo propaganda, con il Ponte e con la Banca del Sud, oppure ha letteralmente depredato le regioni meridionali con i tagli ai Fas. Noi capiamo che per rispondere al pressing del Pdl del Mezzogiorno, che fonda partiti del sud, il governo debba fare annunci roboanti. Ma per ora i fatti sono li’ a dimostrare che questo governo per il Sud non ha fatto nulla. Servono infrastrutture, strade e ferrovie, riforme del credito per aiutare le piccole e medie imprese e politiche nazionali che investano sul Mezzogiorno. Ma finora questo governo – conclude l’esponente pd – ha obbedito solo alla Lega e per il Sud ha fatto solo chiacchiere”. (AGI)

Com/Bal

IRAP: CGIA, DA ABOLIZIONE RISCHI PER PICCOLE IMRPESE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Ritornando ai dati, riferiti alla dichiarazione dei redditi 2007, su oltre 3 milioni e 826 mila aziende sottoposte all’Irap 2 milioni 471 mila (pari al 64,58% del totale) sono persone fisiche (artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc.). Altre 741.200 imprese (pari al 19,37% del totale ) sono societa’ di persone (ovvero, snc e sas) e le rimanenti 614.000 circa (pari al 16,05% del totale) sono societa’ di capitali ed enti commerciali (vale a dire srl, spa, cooperative, banche, assicurazioni, etc.). Il gettito a carico delle persone fisiche e’ stato, secondo le dichiarazioni dei redditi 2007, di 3,38 miliardi di euro (pari all’11,89% del totale). Quello in quota alle societa’ di persone pari a 2,88 miliardi (pari al 10,14% del totale) mentre l’ammontare versato dalle societa’ di capitali e’ stato di 22,19 miliardi (pari al 77,9% del totale che include il 15% circa addebitabile alle banche e alle assicurazioni).

Almeno quattro, secondo la Cgia, i motivi di questo disallineamento. Innanzitiutto, osserva la nota, per le piccole aziende al di sotto dei 181.000 euro circa di valore della produzione c’e’ un abbattimento della base imponibile pari a 9.500 euro.

Inoltre, dal 2008, grazie all’introduzione del regime dei minimi, circa 500.000 partite iva con un fatturato al di sotto dei 30.000 euro non sono piu’ soggette all’Irap. Quindi, perche’ le aziende agricole, che ricadono quasi interamente all’interno della categoria delle persone fisiche, hanno un’aliquota agevolata dell’1,9%. Alle banche e alle assicurazioni, viene invece, applicata un’aliquota maggiorata di circa un punto percentuale rispetto a quella ordinaria contribuendo cosi’ ad aumentare il gettito per queste tipologie di grandi aziende. (AGI)

Mau

CRISI: GEI, DOPO RIMBALZO ESTATE SI VA VERSO NUOVA FRENATA

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Bologna, 31 ott. – Dopo alcuni mesi di risalita, dopo l’estate l’attivita’ produttiva e’ tornata a manifestare segnali di debolezza. Dopo un terzo trimestre che dovrebbe far segnare a consuntivo un dato di Pil in incremento di circa mezzo punto percentuale rispetto al secondo trimestre, negli ultimi mesi dell’anno si dovrebbe registrare un nuovo calo. Nel complesso del 2009 la previsione e’ per un calo attorno al 5%. Ancora in forte sofferenza i settori produttori di beni di investimento e ancora crisi nel settore delle costruzioni. La previsione del Gei (Gruppo Economisti di Impresa) secondo il cui presidente, Lorenzo Stanca, “La situazione rimane critica: l’attivita’ economica ha toccato il fondo, ma stenta a riprendersi in maniera strutturale”.

L’attuale fase recessiva si conferma come la piu’ intensa del dopoguerra, oltre che una delle piu’ prolungate. L’apprezzamento dell’euro va spingendo le imprese a ridurre i margini all’esportazione, nonostante i processi di spostamento verso la qualita’ messi in atto negli ultimi anni abbiano ridotto l’elasticita’ al cambio del nostro export.

I settori che rimangono in forte difficolta’ sono quelli produttori di beni di investimento. Nonostante la perdurante crescita della domanda cinese per i macchinari italiani, che ha portato la Cina ad essere il primo mercato di sbocco per le macchine utensili con il 14% superando anche la Germania, la domanda estera nel suo complesso resta in flessione, sia pure meno accentuata rispetto all’inizio dell’anno. Marcata anche la debolezza del settore delle costruzioni sia residenziali che non. Gli operatori del settore si aspettano comunque un 2010 favorevole grazie all’avvio della realizzazione di una serie di importanti opere pubbliche. Decisamente deludente, invece, lo stimolo fornito dal piano caso varato dal Governo come misura anti crisi, anche dopo che la maggior parte delle regioni ha varato le relative normative.

Un elemento di preoccupazione e’ che il perdurare della debolezza dell’economia possa alla fine portare molte imprese finora capaci di resistere alla crisi a chiudere i battenti, e che, nondimeno, si possa riflettere in una caduta sostanziale del numero degli occupati, finora evitata grazie a ammortizzatori formali e informali (quali l’utilizzazione appieno dei giorni ferie). Il numero di ore lavorate negli ultimi due-tre mesi e’ in ulteriore riduzione. (AGI)

Red

IRAP: CGIA, DA ABOLIZIONE RISCHI PER PICCOLE IMRPESE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Ritornando ai dati, riferiti alla dichiarazione dei redditi 2007, su oltre 3 milioni e 826 mila aziende sottoposte all’Irap 2 milioni 471 mila (pari al 64,58% del totale) sono persone fisiche (artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc.). Altre 741.200 imprese (pari al 19,37% del totale ) sono societa’ di persone (ovvero, snc e sas) e le rimanenti 614.000 circa (pari al 16,05% del totale) sono societa’ di capitali ed enti commerciali (vale a dire srl, spa, cooperative, banche, assicurazioni, etc.). Il gettito a carico delle persone fisiche e’ stato, secondo le dichiarazioni dei redditi 2007, di 3,38 miliardi di euro (pari all’11,89% del totale). Quello in quota alle societa’ di persone pari a 2,88 miliardi (pari al 10,14% del totale) mentre l’ammontare versato dalle societa’ di capitali e’ stato di 22,19 miliardi (pari al 77,9% del totale che include il 15% circa addebitabile alle banche e alle assicurazioni).

Almeno quattro, secondo la Cgia, i motivi di questo disallineamento. Innanzitiutto, osserva la nota, per le piccole aziende al di sotto dei 181.000 euro circa di valore della produzione c’e’ un abbattimento della base imponibile pari a 9.500 euro.

Inoltre, dal 2008, grazie all’introduzione del regime dei minimi, circa 500.000 partite iva con un fatturato al di sotto dei 30.000 euro non sono piu’ soggette all’Irap. Quindi, perche’ le aziende agricole, che ricadono quasi interamente all’interno della categoria delle persone fisiche, hanno un’aliquota agevolata dell’1,9%. Alle banche e alle assicurazioni, viene invece, applicata un’aliquota maggiorata di circa un punto percentuale rispetto a quella ordinaria contribuendo cosi’ ad aumentare il gettito per queste tipologie di grandi aziende. (AGI)

Mau

ASI SPA BARI: PRECISAZIONE DI SALVATORE MATARRESE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Bari, 31 ott. -”Sono pronto a rinunciare alla presidenza dell’Asi Servizi SpA se questa nomina venisse intesa come il risultato di logiche politiche o spartitorie che non mi appartengono e ben diverse da quelle per le quali ritengo si sia pensato alla mia persona”. Lo ha precisato il presidente di Ance Puglia Salvatore Matarrese dopo lsua nomina alla presidenza di Asi Servizi SpA di Bari. “Apprezzo la considerazione di chi mi ha ritenuto all’altezza di questo incarico, che e’ tecnico-aziendale e non politico, e credo che la mia nomina coincida con la volonta’ di affidare a un imprenditore, gia’ impegnato nell’ascolto e nella risoluzione di istanze imprenditoriali, il rilancio dell’attivita’ della societa’ di servizi dell’Asi – ha aggiunto Matarrese – ho offerto la mia disponibilita’ a impegnarmi, con lo stesso spirito di servizio messo a disposizione delle imprese edili pugliesi negli ultimi due anni, nell’ascolto delle aspettative delle aziende dell’area industriale con l’obiettivo di contribuire alla risoluzione delle questioni aperte che di fatto, ad oggi, non hanno consentito di mettere a loro disposizione i servizi necessari attesi. Ribadisco – ha concluso – la ferma volonta’ di non assoggettarmi a logiche politiche e ritengo essenziale la piena condivisione istituzionale sulla mia nomina affinche’ la disponibilita’ offerta possa esprimersi efficacemente nel conseguimento degli obiettivi aziendali”.(AGI)

Cli

APPALTI TRUCCATI, A GIUDIZIO GIUNTA COMUNALE DEL MESSINESE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Messina, 31 ott. – Il Gup del Tribunale di Patti (Messina), Onofrio Laudadio, ha rinviato a giudizio il sindaco del Comune di Naso, Vittorio Emanuele, gli assessori Cono Letizia, Paolina Sirna e Maria Spagnolo ed altri 18 tra tecnici, funzionari comunali ed imprenditori, accusati di turbativa d’asta. Il dibattimento fissato, davanti al tribunale di Patti, al 2 aprile 2010. Gli appalti ‘pilotati’, tra il 2002 ed il 2007, riguardano la manutenzione stradale. A denunciare l’irregolare aggiudicazione da parte della giunta Emanuele e’ stata la minoranza consiliare guidata dal capogruppo Maurizio Fazio che l’8 luglio 2006 ha presentato un esposto in procura. Anche l’assessorato regionale agli Enti locali ha inviato un ispettore che ha concluso il proprio lavoro con la richiesta di sospensione per il sindaco Vittorio Emanuele, richiesta non firmata poi dall’ex governatore Toto’ Cuffaro. Secondo l’accusa la turbativa d’asta fu resa possibile dal frazionamento del finanziamento regionale in modo da indire piccole gare d’appalto e consentire cosi’ alle piccole imprese ‘amiche’ di potersele aggiudicare. Alla sbarra, oltre al sindaco e agli assessori ci saranno Franco Arcodia, Giuseppe Di Luca Cardillo, Claudio Catania, Massimo Corradini, Gaetana Costantino, Cono Di Bella, Giuseppe Emanuele, Antonino Gorgone, Giovanni Gugliotta, Giuseppa Letizia, Casimiro Merendino Cono Nardo, Gaetano e Salvatore Orlando, Salvatore Russo. Cono Giancarlo Sirna e Cono Spagnolo. (AGI)

Cli/Pa/Mrg

FINANZIARIA: DI GIOVAN PAOLO (PD), NON C’E’ RIDUZIONE TASSE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott – “Gasparri forse si sta ravvedendo, ma e’ evidente che deve fare i conti con le difficolta’ di cassa. Ad oggi, in finanziaria non c’e’ alcun provvedimento che preveda la riduzione delle tasse per le famiglie”. Lo afferma il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei. “Chissa’, forse ci sono davvero i soldi per ridurre le tasse alle imprese e alle famiglie! Certo, a sentire Tremonti non e’ cosi’. Altrimenti non si capisce perche’ scendano in piazza pensionati, poliziotti e insegnanti – conclude Di Giovan Paolo – Berlusconi, e la sua maggioranza, ad ondate promettono di ridurre le tasse alle famiglie. Ma ogni volta questa si dimostra una mera promessa non mantenuta”.(AGI)

Red/Mal

FINANZIARIA: GASPARRI, CONFRONTO COSTRUTTIVO CON TREMONTI

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott – “Il Popolo della Liberta’ ha come punto programmatico principale la riduzione della pressione fiscale per le famiglie e per le imprese. Anche questa Finanziaria dara’ delle risposte nell’ambito del suo complessivo percorso tra Senato e Camera. A Palazzo Madama abbiamo posto alcune questioni che attengono anche l’Irap. Ci stiamo confrontando in maniera costruttiva con il Ministro dell’Economia Tremonti, anche alla luce delle decisioni recentemente prese dal Pdl con la costituzione di un comitato della politica economica, e sono certo che arriveremo a conclusioni positive. Sono in corso contatti e quando la Finanziaria arrivera’ nell’Aula del Senato potremo delineare un percorso. Tenendo anche conto delle entrate dello scudo fiscale e delle altre risorse a disposizione, alcune utilizzabili per operazioni una tantum, altre per interventi di carattere strutturale. Daremo risposte e proseguiremo nell’attuazione del programma del centrodestra che gli italiani hanno dimostrato di apprezzare e di sostenere con crescente consenso”. Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.(AGI)

Com/Mal

IRAP: CGIA, DA ABOLIZIONE RISCHI PER PICCOLE IMRPESE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Ritornando ai dati, riferiti alla dichiarazione dei redditi 2007, su oltre 3 milioni e 826 mila aziende sottoposte all’Irap 2 milioni 471 mila (pari al 64,58% del totale) sono persone fisiche (artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc.). Altre 741.200 imprese (pari al 19,37% del totale ) sono societa’ di persone (ovvero, snc e sas) e le rimanenti 614.000 circa (pari al 16,05% del totale) sono societa’ di capitali ed enti commerciali (vale a dire srl, spa, cooperative, banche, assicurazioni, etc.). Il gettito a carico delle persone fisiche e’ stato, secondo le dichiarazioni dei redditi 2007, di 3,38 miliardi di euro (pari all’11,89% del totale). Quello in quota alle societa’ di persone pari a 2,88 miliardi (pari al 10,14% del totale) mentre l’ammontare versato dalle societa’ di capitali e’ stato di 22,19 miliardi (pari al 77,9% del totale che include il 15% circa addebitabile alle banche e alle assicurazioni).

Almeno quattro, secondo la Cgia, i motivi di questo disallineamento. Innanzitiutto, osserva la nota, per le piccole aziende al di sotto dei 181.000 euro circa di valore della produzione c’e’ un abbattimento della base imponibile pari a 9.500 euro. Inoltre, dal 2008, grazie all’introduzione del regime dei minimi, circa 500.000 partite iva con un fatturato al di sotto dei 30.000 euro non sono piu’ soggette all’Irap. Quindi, perche’ le aziende agricole, che ricadono quasi interamente all’interno della categoria delle persone fisiche, hanno un’aliquota agevolata dell’1,9%. Alle banche e alle assicurazioni, viene invece, applicata un’aliquota maggiorata di circa un punto percentuale rispetto a quella ordinaria contribuendo cosi’ ad aumentare il gettito per queste tipologie di grandi aziende. (AGI)

Mau

REGIONE: CISL, RINEGOZIARE PATTO STABILITA’ CON LO STATO

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Cagliari, 31 ott. – “Il soffocamento del sistema economico produttivo isolano deve essere affrontato immediatamente rinegoziando il patto di stabilita’ fra Regione e Stato”. Lo sostiene il segretario generale della Cisl sarda Mario Medde sottolineando che “si e’ di fronte oggi a un blocco della spesa da parte della Regione Sardegna che, oltre alla crisi, contribuisce in modo determinante ad affossare le speranze di ripresa economica e le possibilita’ per le imprese di essere sostenute adeguatamente in una fase tra le piu’ difficili della storia autonomistica”. Il leader sindacale lamenta “il troppo silenzio sul fatto che, proprio a causa del blocco della spesa, la Regione possa addirittura battere il record nel 2009 e nel 2010 dei residui passivi”. Per Medde “e’ indispensabile una forte diffusa mobilitazione, a tutti i livelli, per far si’ che il bilancio della Regione con tutte le fonti di finanziamento vengano attivati per le strategie dello sviluppo e del lavoro”. (AGI)

Red/Cog

TURISMO: 183 MLN DI EURO PER ALBERGHI E PORTI IN SICILIA

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 ott. – L’assessore regionale al Turismo e Trasporti, Nino Strano, ha firmato i decreti riguardanti le “Direttive per la definizione dei bandi per l’attuazione della linea d’intervento offerta turistico-alberghiera e della portualita’ turistica del PO Fesr 2007-2013″. I decreti, concordati con il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, saranno inviati alla IV Commissione legislativa dell’Ars, per il parere di competenza. Si tratta di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie per le imprese turistico-alberghiere gia’ esistenti, fino a un importo massimo per singola iniziativa di otto milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili. La direttiva sulla nautica da diporto individua i siti che oggi presentano le potenzialita’ per divenire infrastrutture armonizzate nel “sistema” di portualita’ turistica; 42 sono complessivamente i porti individuati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane, e i porti “hub”, quelli di Marsala, Sant’Agata di Militello e Marina di Ragusa. Sono compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia. Per questo intervento sono previsti oltre 58 milioni di euro di fondi comunitari. “Ci auguriamo – ha detto il presidente Lombardo – che vengano esitati al piu’ presto, in maniera da potere offrire alle imprese siciliane uno strumento a sostegno dello sviluppo in settori strategici dell’economia turistica, come la ricettivita’ alberghiera e la portualita’”.”Queste direttive – ha spiegato Strano – contengono gia’ tutte le specifiche che dovranno contenere i bandi, e quindi appena si completera’ l’iter in commissione, questi saranno subito pubblicati. Le imprese alberghiere potranno migliorare i loro standard qualitativi e la nautica di diporto avra’ le risorse per il completamento e la realizzazione di infrastrutture portuali”. Tutte le attivita’ ammissibili dovranno pero’ essere realizzate esclusivamente attraverso interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare gia’ esistente. (AGI)

Mrg