Archivio per il agosto, 2009

TURISMO: ASSOTRAVEL, FINE EUROTRAVEL INDICA CRISI DEL SETTORE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – “Eurotravel al capolinea: con una comunicazione rivolta alle agenzie di viaggio, Eurotravel saluta e se ne va: storia conclusa”. Inizia cosi’ la ‘lettera aperta’ con cui Andrea Giannetti, Presidente Confindustria Assotravel, descrive l’ultimo capitolo della vita di un’azienda costituita ad Aosta nel 1983 da due fratelli, Angelo e Cleto Benin, che aveva scalato la top ten delle agenzie turistiche italiane.

“Eurotravel e’ stato, per la maggior parte della sua esistenza aziendale, un partner serio ed affidabile per il settore delle agenzie di viaggio italiane”, quello che pero’ e’ importante dire, sostiene il presidente di Assotravel “e’ che il caso Eurotravel e’ solo uno dei casi di crisi delle imprese di tour operation che ha caratterizzato questa stagione estiva estremamente critica. Per la prima volta si e’ avuto un numero cosi’ elevato di tour operator di livello medio se non alto che sono andati in corto circuito. E’ questo il dato che deve far riflettere.

“La debolezza strutturale delle nostre imprese e’ ormai conclamata. I margini cosi’ ridotti (e sempre piu’ ridotti) rendono difficilissimo superare le situazioni di passivita’ una volta avviate. Ma va anche detto che alcuni nostri tour operator pagano anche una corsa folle che li ha visti concedere condizioni di margine a reti di agenzie di viaggio che hanno fatto della bassa qualita’ del servizio un elemento strutturale.

Pacchetti concessi quasi senza margine solo per fare volume e/o per marcare un concorrente e quando queste stesse reti low cost vanno in crisi, si scopre che i volumi economici in gioco non sono assolutamente piccoli bensi’ estremamente consistenti fino al punto da mettere in crisi gli stessi operatori.

“Il caso Eurotravel – ribadisce Giannetti – e’ un indicatore estremamente significativo proprio perche’ colpisce un’azienda seria e, fino all’altro ieri, sana e affidabile. Un indicatore di una debolezza strutturale di un settore che forse e’ endemica e quindi non risolvibile, ma che senz’altro una maggiore qualita’ in genere e dei servizi in particolare, potrebbe in qualche modo attenuare”.

Per il presidente di Assotravel c’e’ anche un problema dei rapporti con le banche: “Sappiamo che il nostro e’ un comparto molto particolare e che i manager che vengono inseriti dagli istituti di credito non lo conoscono adeguatamente, ma l’effetto sulla concorrenza (laddove ci sono molte microimprese) di un soggetto disponibile a immettere continuativamente capitali per tenere in piedi imprese (alle quali ha prima prestato denaro e poi e’ entrato nel capitale vista l’impossibilita’ di recuperare i propri crediti) e’ devastante”. (AGI)

Red

ISTAT: COLDIRETTI, PREZZI FRUTTA DIMEZZATI ALLA PRODUZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – I prezzi alla produzione della frutta estiva come le pesche sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno su valori che mettono a rischio il futuro del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la divulgazione dei dati Istat relativi ai prezzi alla produzione dell’industria a luglio. E’ scandaloso – denuncia la Coldiretti – che, a fronte del crollo alla produzione, si sia verificato secondo l’Istat un aumento tendenziale dell’1,2% dei prezzi della frutta al consumo nel mese di luglio. Le poche decine di centesimi pagate agli agricoltori si trasformano in euro sui banchi di vendita per la presenza di pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano consumatori ed imprese agricole alle quali vengono riconosciuti compensi che non coprono i costi. A causa della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e’ scomparso – precisa la Coldiretti – oltre un terzo del frutteto italiano (-34,4%) negli ultimi dieci anni con effetti sui redditi degli imprenditori agricoli, sul paesaggio della campagna italiana e sulla salute dei cittadini, che hanno ridotto il consumo di componenti indispensabili della dieta mediterranea. A registrare il calo piu’ drastico i limoni che sono quasi dimezzati (- 47%), seguiti dagli agrumi e dai piccoli frutti (- 42%), da peri e peschi (- 38%), aranci (- 34%) e meli (- 23%), secondo i dati Istat relativi al periodo 1997-2007. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta italiana e che e’ stata oggetto anche di un intervento del Parlamento Europeo secondo il quale tra i fattori che influenzano il meccanismo di trasmissione dei prezzi e il divario dei prezzi alla produzione e al consumo , vi e’ anche “il comportamento commerciale degli operatori lungo la catena di approvvigionamento”. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzione. (AGI)

Red

CREDITO: UNIONCAMERE, ACCESSO DIFFICILE PER 1 IMPRESA SU 5

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Rimini, 28 ago. – “Le banche piu’ piccole, quelle piu’ vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel suo intervento all’incontro su “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire” che si e’ tenuto nell’ambito del Meeting di Rimini. E, nella stessa occasione e’ stata diffusa un’indagine del Centro studi di Unioncamere secondo la quale il 20,7% delle aziende dichiara di aver avuto difficolta’ nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo.

“Secondo le imprese – rende noto Dardanello citando un’indagine condotta a giugno dal Centro Studi di Unioncamere – i grandi gruppi bancari si sono dimostrati meno disponibili a concedere credito a nuovi clienti (il saldo tra aziende le cui richieste hanno avuto esito positivo e quelle che hanno avuto esito negativo e’ stato pari a -1,8 punti percentuali) rispetto alle piccole banche locali e a quelle di credito cooperativo (l’analogo saldo si attesta al +3,9 punti percentuali). Questo – aggiunge il presidente di Unioncamere – conferma la mia convinzione che, accanto a dati di bilancio e ratios aziendali, occorre valorizzare nella concessione del credito il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende di quei territori. Spesso la storia di una azienda, di una persona e di una famiglia dicono molto piu’ di un bilancio. La ’spersonalizzazione’ del rapporto con la clientela – conclude Dardanello – porta, in momenti di crisi come l’attuale, a quel fenomeno di razionamento del credito che rappresenta un vero handicap soprattutto per le piccole imprese del nostro Paese e fa aumentare esponenzialmente il rischio usura, una piaga legata a patologie croniche e consuete che spesso sfuggono agli osservatori ufficiali”.

In sostanza: il 32,4% delle aziende che si sono rivolte alle banche negli ultimi sei mesi – per sostenere gli investimenti o per tener testa a necessita’ gestionali – ha dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento. Particolare poi la situazione vissuta dalle imprese del Mezzogiorno, che mostrano di ricorrere meno di quelle del Centro-Nord al credito bancario (61,8% contro 65,0%), anche a causa di condizioni creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono alle banche segnala difficolta’, contro il 30,9% di quelle centro-settentrionali). (AGI)

Lda

FITOFARMACI: DOPO SEQUESTRI AGROFARMA SI COMPLIMENTA

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Bari, 28 ago. -In riferimento alle notizie del sequestro di agrofarmaci illegali a Padova e Bari da parte rispettivamente dei NAS e del Corpo Forestale, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica – si complimenta con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Agricoltura per la grande attenzione che stanno ponendo in materia di sicurezza ambientale e alimentare; il successo di queste operazioni e’ inoltre frutto dell’eccellente preparazione e capacita’ investigativa degli organi predisposti al controllo, NAS e Corpo Forestale, che proteggono in questo modo la salute dei cittadini. “Esprimiamo la nostra grande soddisfazione al Ministero della Salute e al Ministero dell’Agricoltura che stanno ponendo grande attenzione sul tema della sicurezza alimentare e ambientale – afferma Luigi Radaelli, Presidente di Agrofarma- e ci congratuliamo con i Nas e con il Corpo Forestale per la loro competenza e l’efficacia dei controlli, che garantiscono ogni giorno la sicurezza degli italiani”. Agrofarma – si legge sempre in una nota – e’ impegnata da tempo nella campagna contro gli agrofarmaci illegali. L’utilizzo di questi prodotti, che sono illegali sia sotto il profilo della loro produzione che della loro commercializzazione, estremamente pericoloso per la salute umana e l’ambiente. La campagna “Stop agli agrofarmaci illegali” e’ stata avviata nel 2005 e prevede la realizzazione e distribuzione presso i rivenditori e gli agricoltori di poster che riportano le quattro buone regole di comportamento, ovvero assicurarsi di acquistare agrofarmaci solo da operatori in possesso dei requisiti necessari per la vendita degli stessi; diffidare della vendita di prodotti a prezzi significativamente piu’ bassi della media; segnalare tempestivamente alle autorita’ competenti coloro che propongono l’acquisto di agrofarmaci al di fuori dei canali certificati; ricordare che chi vende e chi compra agrofarmaci rubati, importati illegalmente o contraffatti e’ perseguibile dalla legge.(AGI)

Red

SANITA’: PRIMARIO CHIRURGIA, A LAMEZIA QUALITA’ ECCELLENTE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 28 ago. – “Gli articoli pubblicati sui quotidiani locali disegnano un quadro apocalittico della chirurgia di questo presidio ospedaliero che non rappresenta lo stato reale dei fatti: negli ultimi due mesi l’attivita’ chirurgica di questo ospedale e’ aumentata del cento per cento, sono stati eseguiti circa 90 interventi di media e alta chirurgia per tumori al colon retto, mammella, stomaco, patologie della tiroide, fegato e vie biliari, tumore del pancreas, sempre con esisti positivi. Risultati che si sono conseguiti nonostante il ridotto numero del personale per le ferie estive”. E’ quanto afferma il direttore dell’unita’ operativa di chirurgia generale dell’ospeale di Lamezia Terme, Carmelo Nucera, dopo la morte del giovane 26enne di Tropea deceduto ieri nel nosocomio lametino. “Vero e’ – aggiunge Nucera – che da quando ho assunto servizio in questa Azienda sanitaria ho inteso imprimere al servizio da me diretto ritmi e moduli organizzativi che, per la verita’, nel tempo avevano subito rallentamenti e calo di incisivita’, pretendendo un impegno eccessivo rispetto alle attuali risorse organiche e finanziarie e magari non tenendo sempre conto delle difficolta’ gestionali. Ma e’ vero, altresi’, che ho trovato una direzione strategica estremamente sensibile alle mie istanze e certamente all’altezza del compito, che non ha mai inteso opporsi alla mia opera di accelerazione dei processi di cambiamento e di miglioramento dei servizi. Intendo procedere per questa via ed entrare in rotta di collisione con chiunque intenda frenare il mio impegno inteso al pieno rispetto dei diritti della collettivita’. Impegno che a volte contrasta con imprevedibili e qualche volta inevitabili intoppi operativi e gestionali”. Un intervento, quello del direttore dell’unita’ operativa di chirurgia, inteso a “ripristinare la verita’ e a rassicurare l’opinione pubblica che il servizio di chirurgia e’ di qualita’ eccellente ed in grado di soddisfare le aspettative dell’utenza, ma non per questo insuscettibile di miglioramento”. (AGI)

Cli/Ros

SANITA’: TOSCANA, CON GESTIONE DIRETTA RISCHIO RIMBORSI 6 MESI

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Firenze, 28 ago. – Risarcimento dei cittadini che hanno subito un danno sanitario in sei mesi e non dopo cinque o sei anni, come accade oggi. Tutela a tutto campo per i professionisti sanitari coinvolti in un sinistro e riduzione del contenzioso penale. Sono questi alcuni dei vantaggi della gestione diretta del rischio sanitario da parte delle Asl, un progetto (partira’ da gennaio 2010) voluto dall’assessore toscano per il diritto alla salute, Enrico Rossi, con l’obiettivo di accelerare e semplificare le procedure, liberare risorse consistenti e preziose da investire nei servizi (si prevede di risparmiare circa 30 milioni di euro), tutelare i diritti del cittadino e la professionalita’ degli operatori sanitari e infine diminuire il numero degli errori in sanita’ con un monitoraggio costante delle aree critiche. “Non e’ soltanto opportuno ma doveroso per chi amministra i soldi pubblici verificare che siano spesi bene nell’interesse esclusivo dei cittadini – afferma Rossi -. Nel corso degli anni ci siamo resi conto che era necessario intervenire in un meccanismo che non ci dava piu’ le necessarie garanzie. La forbice tra i costi sostenuti dal Servizio sanitario regionale per la copertura assicurativa e l’ammontare liquidato dalle compagnie per i sinistri si e’ allargata a dismisura: 42 milioni, a cui vanno aggiunti costi dei pagamenti in franchigia fino a 10 milioni di euro, contro 5/6 milioni. Senza contare il 22% di imposte e i 5-6 anni di attesa a cui e’ costretto il 60% dei cittadini. Tutto questo, oltre a costituire un onere insostenibile per le Aziende, non le aiuta affatto a valorizzare quelle azioni di prevenzione dei sinistri che pure svolgono con buoni risultati nell’ambito delle attivita’ di gestione del rischio clinico. Le Aziende e gli Estav dispongono di strutture e professionalita’ perfettamente in grado di gestire il contenzioso. Da qui l’idea di passare alla gestione diretta, che la Regione sosterra’ economicamente e in maniera assai piu’ vantaggiosa rispetto alle condizioni dettate oggi dalle compagnie assicurative. La tutela del paziente danneggiato e quella del professionista per noi vanno di pari passo. Gli operatori gia’ attualmente pagano di propria tasca l’assicurazione per colpa grave, e quindi per loro non cambiera’ assolutamente nulla. Anzi, probabilmente vedranno ridursi il contenzioso penale, mentre il monitoraggio che le aziende potranno realizzare sui sinistri aiutera’ tutti a affrontare le criticita’, a ridurre gli eventi avversi e in sostanza a fare meno sbagli e a migliorare i servizi”. (AGI)

Cab (Segue)

CREDITO: UNIONCAMERE, ACCESSO DIFFICILE PER 1 IMPRESA SU 5

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Rimini, 28 ago. – “Le banche piu’ piccole, quelle piu’ vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel suo intervento all’incontro su “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire” che si e’ tenuto nell’ambito del Meeting di Rimini. E, nella stessa occasione e’ stata diffusa un’indagine del Centro studi di Unioncamere secondo la quale il 20,7% delle aziende dichiara di aver avuto difficolta’ nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo.

“Secondo le imprese – rende noto Dardanello citando un’indagine condotta a giugno dal Centro Studi di Unioncamere – i grandi gruppi bancari si sono dimostrati meno disponibili a concedere credito a nuovi clienti (il saldo tra aziende le cui richieste hanno avuto esito positivo e quelle che hanno avuto esito negativo e’ stato pari a -1,8 punti percentuali) rispetto alle piccole banche locali e a quelle di credito cooperativo (l’analogo saldo si attesta al +3,9 punti percentuali). Questo – aggiunge il presidente di Unioncamere – conferma la mia convinzione che, accanto a dati di bilancio e ratios aziendali, occorre valorizzare nella concessione del credito il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende di quei territori. Spesso la storia di una azienda, di una persona e di una famiglia dicono molto piu’ di un bilancio. La ’spersonalizzazione’ del rapporto con la clientela – conclude Dardanello – porta, in momenti di crisi come l’attuale, a quel fenomeno di razionamento del credito che rappresenta un vero handicap soprattutto per le piccole imprese del nostro Paese e fa aumentare esponenzialmente il rischio usura, una piaga legata a patologie croniche e consuete che spesso sfuggono agli osservatori ufficiali”.

In sostanza: il 32,4% delle aziende che si sono rivolte alle banche negli ultimi sei mesi – per sostenere gli investimenti o per tener testa a necessita’ gestionali – ha dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento. Particolare poi la situazione vissuta dalle imprese del Mezzogiorno, che mostrano di ricorrere meno di quelle del Centro-Nord al credito bancario (61,8% contro 65,0%), anche a causa di condizioni creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono alle banche segnala difficolta’, contro il 30,9% di quelle centro-settentrionali). (AGI)

Lda

PMI: ACCORDO MONTEPASCHI-COMPAGNIA DELLE OPERE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Siena, 28 Ago. – Gruppo Montepaschi e Compagnia delle Opere hanno deciso di proseguire il cammino comune, rinnovando la prima convenzione, firmata nel 2005, che prevede condizioni vantaggiose per le aziende associate alla Compagnia e ai loro dipendenti e familiari. L’accordo, immediatamente operativo nelle 2500 filiali di Banca Monte dei Paschi, prevede che BFS Partner di Milano continui ad essere gestore per conto della Compagnia delle Opere. Le condizioni economiche proposte sono, quindi, un segno di attenzione al mondo della Compagnia, con una gamma di offerta dedicata che guarda sia ai bisogni aziendali che familiari, ma si tratta solo di elementi di un contesto piu’ ampio, in cui si intende promuovere l’analisi dei bisogni delle imprese e lo sviluppo di proposte dedicate. Volonta’ di confrontarsi, quindi, sia per contrastare efficacemente la difficile congiuntura, sia per progettare con coerenza e forma tecnica adatta gli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza sul lavoro che sono un punto fondamentale per il rilancio. Percio’ il Gruppo Montepaschi, in collaborazione con la Compagnia e BFS, attivera’ un percorso di tutoraggio alle PMI, formulando analisi aziendali per individuarne le necessita’ in termini di miglioramento della struttura finanziaria delle imprese coinvolte. L’impegno reciproco e’, altresi’, a promuovere sempre piu’ un rapporto di confronto e conoscenza nel territorio, favorito dalla capillare diffusione territoriale della Compagnia delle Opere e di Banca Monte dei Paschi, che guardi al valore della persona ed al “crescere insieme”. (AGI)

Cab

CRISI: TRENTINO, RALLENTA LA CRESCITA DELLA DISOCCUPAZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Trento, 28 ago. – Rallenta la crescita dei disoccupati e delle persone in cerca di nuovo lavoro in Trentino: a fine maggio gli iscritti disponibili ai Centri per l’Impiego erano 12.862. Pur risultando in numero inferiore al totale degli iscritti registrato nel mese di aprile, la crescita sull’anno (rispetto a maggio 2008) e’ del 38%.

La crisi si fa sentire anche sul fronte delle nuove assunzioni, anche se si registra un’attenuazione dell’andamento negativo dei primi mesi di quest’anno: 8.082 gli avviamenti al lavoro effettuati a maggio, 1.008 in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa, con un calo all’andamento del mercato del lavoro provinciale. Aggiornato anche il quadro relativo alle azioni di sostegno al reddito: le pratiche in carico presso l’Agenzia relative al sostegno al reddito sono 1.300, mentre 78 sono le imprese per le quali e’ stata autorizzata la cassa integrazione in deroga per 520 lavoratori complessivamente coinvolti.

“Pur confermando un andamento congiunturale che si mantiene negativo – questo il commento del vicepresidente della Provincia Alberto Pacher alla consueta conferenza stampa a fine lavori di Giunta – si tratta di indicatori interessanti; gli auspicati segnali di rallentamento della crisi, gia’ annunciati a livello internazionale, si iniziano a vedere anche da noi. A noi piace pensare che tale trend sia stato in parte positivamente influenzato dalle azioni anticongiunturali messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento”. Nel mese di maggio 2009 sono state effettuate in totale 8.082 assunzioni, 1.008 in meno rispetto alle 9.090 assunzioni del maggio 2008. Cio’ equivale ad un calo dell’11,1% che, se confrontato con i cali piu’ marcati registrati nei quattro mesi precedenti, rappresenta un’attenuazione dell’andamento negativo dei primi mesi del 2009. In media le assunzioni nei primi quattro mesi del 2009 erano diminuite infatti del 18,5%: La situazione nel secondario continua comunque a risultare piu’ pesante: le 1.408 assunzioni di maggio, a fronte delle 1.912 assunzioni del 2008, determinano una diminuzione pari al 26,4%.

L’andamento del terziario si caratterizza per un calo percentuale piu’ contenuto (-8,0), anche se, dato il peso del comparto, superiore in valore assoluto: le 6.003 assunzioni del mese in questo settore sono 519 in meno di quelle realizzate nel maggio 2008. (AGI)

Cli/Tn

ISTAT: COLDIRETTI, PREZZI FRUTTA DIMEZZATI ALLA PRODUZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – I prezzi alla produzione della frutta estiva come le pesche sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno su valori che mettono a rischio il futuro del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la divulgazione dei dati Istat relativi ai prezzi alla produzione dell’industria a luglio. E’ scandaloso – denuncia la Coldiretti – che, a fronte del crollo alla produzione, si sia verificato secondo l’Istat un aumento tendenziale dell’1,2% dei prezzi della frutta al consumo nel mese di luglio. Le poche decine di centesimi pagate agli agricoltori si trasformano in euro sui banchi di vendita per la presenza di pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano consumatori ed imprese agricole alle quali vengono riconosciuti compensi che non coprono i costi. A causa della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e’ scomparso – precisa la Coldiretti – oltre un terzo del frutteto italiano (-34,4%) negli ultimi dieci anni con effetti sui redditi degli imprenditori agricoli, sul paesaggio della campagna italiana e sulla salute dei cittadini, che hanno ridotto il consumo di componenti indispensabili della dieta mediterranea. A registrare il calo piu’ drastico i limoni che sono quasi dimezzati (- 47%), seguiti dagli agrumi e dai piccoli frutti (- 42%), da peri e peschi (- 38%), aranci (- 34%) e meli (- 23%), secondo i dati Istat relativi al periodo 1997-2007. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta italiana e che e’ stata oggetto anche di un intervento del Parlamento Europeo secondo il quale tra i fattori che influenzano il meccanismo di trasmissione dei prezzi e il divario dei prezzi alla produzione e al consumo , vi e’ anche “il comportamento commerciale degli operatori lungo la catena di approvvigionamento”. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzione. (AGI)

Red

ISTAT: COLDIRETTI, PREZZI FRUTTA DIMEZZATI ALLA PRODUZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – I prezzi alla produzione della frutta estiva come le pesche sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno su valori che mettono a rischio il futuro del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la divulgazione dei dati Istat relativi ai prezzi alla produzione dell’industria a luglio. E’ scandaloso – denuncia la Coldiretti – che, a fronte del crollo alla produzione, si sia verificato secondo l’Istat un aumento tendenziale dell’1,2% dei prezzi della frutta al consumo nel mese di luglio. Le poche decine di centesimi pagate agli agricoltori si trasformano in euro sui banchi di vendita per la presenza di pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano consumatori ed imprese agricole alle quali vengono riconosciuti compensi che non coprono i costi. A causa della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e’ scomparso – precisa la Coldiretti – oltre un terzo del frutteto italiano (-34,4%) negli ultimi dieci anni con effetti sui redditi degli imprenditori agricoli, sul paesaggio della campagna italiana e sulla salute dei cittadini, che hanno ridotto il consumo di componenti indispensabili della dieta mediterranea. A registrare il calo piu’ drastico i limoni che sono quasi dimezzati (- 47%), seguiti dagli agrumi e dai piccoli frutti (- 42%), da peri e peschi (- 38%), aranci (- 34%) e meli (- 23%), secondo i dati Istat relativi al periodo 1997-2007. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta italiana e che e’ stata oggetto anche di un intervento del Parlamento Europeo secondo il quale tra i fattori che influenzano il meccanismo di trasmissione dei prezzi e il divario dei prezzi alla produzione e al consumo , vi e’ anche “il comportamento commerciale degli operatori lungo la catena di approvvigionamento”. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzione. (AGI)

Red

IMPRESE: DA CONFCOMMERCIO DUE PROGETTI PER SETTORE A DETTAGLIO

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Milano, 28 ago. – Per il momento interessano gli esercizi alimentari al dettaglio di Milano e Provincia, ma in futuro potranno essere estesi all’intero territorio nazionale. Si tratta di due progetti pilota, nell’ambito dei bandi “Innovhub” (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano) e “Innova Retail” (Regione Lombardia), avviati da FIDA-Confcommercio (Federazione che associa in tutta Italia oltre 60mila esercizi specializzati al dettaglio alimentare), insieme all’Unione del Commercio, Turismo e Servizi della provincia di Milano, con il duplice obiettivo di sostenere la qualificazione della rete distributiva e l’innovazione a favore delle micro e piccole imprese del commercio e di favorire l’incontro tra domanda ed offerta, anche attraverso politiche di prezzo piu’ favorevoli nei confronti dei consumatori, migliorando cosi’ la fidelizzazione della clientela. Il primo progetto, approvato e cofinanziato da Innovhub, si chiama “Shoptech” ed ha come obiettivo principale la realizzazione di una rete ed un sistema di e-commerce denominato spes@casasottocasa per consentire ai consumatori, non solo di effettuare gli acquisti di un selezionato insieme di prodotti agroalimentari, vini e bevande di alta qualita’ in internet, ma anche di ritirarli presso i punti di vendita piu’ vicini associati a FIDA. “Innova Retail” e’, invece, lo strumento promosso e cofinanziato dalla Regione Lombardia per sostenere la diffusione di tecnologie informatiche e telematiche avanzate, per la sicurezza, per il risparmio energetico e per l’acquisizione di software complessi, per il commercio e per i pubblici esercizi. Attraverso queste agevolazioni, gli esercizi aderenti al progetto potranno dotarsi di alcune tra le tecnologie piu’ innovative, tra le quali un sistema touch screen (vetrina interattiva) tramite il quale i consumatori potranno visionare le diverse caratteristiche e proprieta’ dei prodotti in vendita e scaricare sul proprio telefonino le informazioni sui prodotti, provenienza, tracciabilita’, ricette ed altro. (AGI)

Cli/Ven

COMMERCIO: ARRIVA IL CYBER-NEGOZIO, DUE PROGETTI CONFCOMMERCIO

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – Al via due progetti pilota per l’innovazione del commercio al dettaglio e degli acquisti su internet. Lo annuncia in una nota la Confcommercio. I due progetti – si legge nella nota – nell’ambito dei bandi “Innovhub” (Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano) e “Innova Retail” (Regione Lombardia), avviati da Fida-Confcommercio, hanno un duplice obiettivo: da un lato sostenere la qualificazione della rete distributiva e l’innovazione a favore delle micro e piccole imprese del commercio, attraverso l’adozione e lo sviluppo di innovazioni di processo, tecnologiche, organizzative e gestionali e la creazione di nuovi modelli di business; dall’altro quello di favorire l’incontro tra domanda ed offerta, anche attraverso politiche di prezzo piu’ favorevoli nei confronti dei consumatori, migliorando cosi’ la fidelizzazione della clientela presso la rete distributiva e contribuendo a stimolare una domanda per consumi che ha chiuso il 2008 con un segno meno. Per ora interessano gli esercizi alimentari al dettaglio di Milano e Provincia, ma in futuro potranno essere estesi all’intero territorio nazionale.

Il primo progetto, approvato e cofinanziato da Innovhub, si chiama “Shoptech” ed ha come obiettivo principale la realizzazione di una rete ed un sistema di e-commerce denominato spes@casasottocasa per consentire ai consumatori, non solo di effettuare gli acquisti di un selezionato ed esclusivo insieme di prodotti agroalimentari, vini e bevande di alta qualita’ in internet, ma anche di ritirarli presso i punti di vendita piu’ vicini associati a Fida. “Innova Retail” e’, invece, lo strumento promosso e cofinanziato dalla Regione Lombardia per sostenere la diffusione di tecnologie informatiche e telematiche avanzate, per la sicurezza, per il risparmio energetico e per l’acquisizione di software complessi, per il commercio e per i pubblici esercizi. Gli esercizi aderenti al progetto potranno dotarsi di alcune tra le tecnologie piu’ innovative, tra le quali un sistema touch screen (vetrina interattiva) per i consumatori che potranno visionare le diverse caratteristiche e proprieta’ dei prodotti in vendita e scaricare sul proprio telefonino le informazioni sui prodotti, provenienza, tracciabilita’, ricette ed altro. Negli esercizi aderenti all’iniziativa, sara’ inoltre possibile effettuare la video spesa tramite un sistema di video conferenza in rete. (AGI)

Red