Archivio per il maggio, 2009

DRAGHI: CISAL, BANCHE SI RAVVEDANO E SALVINO POSTI LAVORO

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – “Non potevamo certamente aspettarci un ‘peccato’ di verita’ da parte del governatore Draghi sul comportamento troppo prudente delle banche nei confronti delle piccole e medie imprese ancora in ansia per troppe richieste di credito inevase, malgrado il fondo di garanzia e tante sollecitazioni da parte del Governo. Ci aspettiamo un ravvedimento da parte del sistema bancario per salvare anche tanti posti di lavoro”. Lo dice Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal, commentando le ‘considerazioni finali’ del governatore. “L’aumento dei consumi auspicato dal Governatore – aggiunge il sindacalista in una nota – potra’ avvenire se le buste paga dei lavoratori e gli assegni pensionistici potranno essere piu’ appesantiti da un adeguato ritocco fiscale. Alleggerire il carico fiscale per il lavoro e i pensionati sara’ l’intervento piu’ indovinato per accelerare l’uscita dalla crisi”. (AGI)

Mau

BANKITALIA: CRISI, 2.600 IMPRESE FALLITE NEL PRIMO TRIMESTRE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – La crisi economica rende sempre piu’ difficile la sopravvivenza delle imprese: nel primo trimestre del 2009 si sono registrate 2.600 procedure fallimentari, oltre un terzo in piu’ rispetto a quelle registrate nell’intero 2007. Lo segnala Bankitalia precisando che si tratta di 43 casi ogni mille imprese, rispetto ai 30 dello stesso periodo del 2008 e ai 37 del del quarto trimestre dello scorso anno.

“La crisi – spiega Via Nazionale – ha colpito il sistema produttivo italiano in una fase di profonda ristrutturazione, innescata dalle maggiori pressioni concorrenziali che sono discese dalla globalizzazione, dall’integrazione dei mercati europei e dalla rivoluzione tecnologica. La ristrutturazione, piu’ intensa nel settore manifatturiero, si e’ caratterizzata per il processo di riallocazione di risorse in favore delle imprese piu’ efficienti e per i mutamenti dell strategie aziendali, con una maggior attenzione verso il marchio, la qualita’ dei prodotti e l’internazionalizzazione della produzione”. (AGI)

Gio

BANKITALIA: “FORTE PESSIMISMO” PER INVESTIMENTI NEL 2009

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Tempi duri per gli investimenti nel 2009 in particolare nel manifatturiero. Lo prevede la Banca d’Italia nella Relazione annuale in cui ricorda che lo scorso hanno c’e’ stata una flessione del 3% che ha coinvolto tutte le principali componenti in particolare i beni strumentali.

“Le previsioni per il 2009 – si legge nel documento – sono improntate a un forte pessimismo. La flessione pianificata degli investimenti ha dimensioni eccezionali per l’industria in senso stretto (-18,2%, con punte prossime a -28 per le aziende manifatturiere piu’ piccole e a -24 per quelle con una maggiore apertura al commercio estero); e’ assai piu’ contenuta nel settore dei servizi”. L’indagine campionaria, spiega Bankitalia, quest’anno ha incluso domande specificamente volte ad analizzare l’impatto della recessione in corso. Ne emerge un quadro dominato dalle difficolta’ delle imprese industriali a fronteggiare il calo della domanda, in particolare di origine estera. Nei servizi la situazione appare meno grave, anche se le attese sul 2009 suggeriscono un diffuso pessimismo.

“I due terzi delle aziende – conclude Bankitalia – dichiara di aver risentito significativamente della recessione, in larga maggioranza in misura piu’ grave rispetto alle crisi passate. Gli effetti avrebbero iniziato a manifestarsi dalla scorsa estate, con una riduzione del fatturato nominale del 20% circa nella media dell’industria (del 14 nei servizi). Le attese rilevate non indicano una rapida uscita dalla fase recessiva”. (AGI)

Ila

DRAGHI: ERRANI, LA CRISI C’E’. URGENTE CAMBIARE STRADA

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – “Le considerazioni del Governatore Draghi ripropongono con la dovuta serieta’ un fatto che non si puo’ negare: la crisi c’e’ e le conseguenze sono grandi”, lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Per contrastarla – prosegue Errani – occorre fare riforme che ancora non si vedono e serve una politica industriale vera che oggi manca gravemente al nostro Paese. Le regioni hanno promosso iniziative proprie e formulato proposte al governo senza ricevere le adeguate risposte. Abbiamo al contrario bisogno, per essere efficaci, di una seria strategia integrata fra le diverse istituzioni, uscendo dalla logica degli annunci e degli inutili spot, per dare risposte concrete soprattutto alle piccole imprese, al lavoro e alle famiglie”.

“Penso – prosegue – ai programmi di investimento di regioni e comuni, penalizzati dai continui prelievi al Fas (fondo per le aree sottoutilizzate) da parte del governo, quasi una sorta di bancomat. Penso ad un Piano edilizia che deve mettere al centro la messa in sicurezza degli edifici pubblici e all’iniziativa per il credito d’imposta che costituisce il necessario incentivo per rendere piu’ sicure le abitazioni private. Questioni che sono centrali ora che le regioni stanno applicando per parte loro l’accordo fatto con il governo. Penso infine al tema strategico della sanita’ e al bisogno di avviare il nuovo patto salute”.

“Senza tutto questo – conclude Errani – il nostro Paese e’ piu’ debole, come denunciato dalle considerazioni del Governatore della Banca d’Italia, ed e’ quindi urgente cambiare strada”.

Com/Bal

BANKITALIA: PER IMMIGRATI REDDITI PIU’ BASSI DI ALMENO IL 22%

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Il differenziale retributivo settimanale dei lavoratori stranieri rispetto ai nati in Italia e’ in media superiore al 22%. Lo rileva la Banca d’Italia nella Relazione annuale. Circa meta’ del divario, spiegano a Palazzo Koch, e’ riconducibile alla concentrazione in settori con livelli retributivi inferiori alla media (costruzioni, alberghi e ristorazione) e a un inquadramento generalmente piu’ basso. La parte rimanente rifletterebbe, oltre che livelli diversi di istruzione, anche la scarsa trasferibilita’, almeno in una fase iniziale, del capitale umano accumulato prima dell’ingresso in Italia. Vi concorrerebbe anche la maggiore probabilita’ per i lavoratori stranieri di essere occupati in imprese mediamente meno produttive.

Il divario retributivo assieme con la minore detenzione di ricchezza reale e finanziaria (solo l’1% per cento di quella complessiva delle famiglie residenti in Italia), si riflettono sul livello del reddito familiare degli stranieri. “I dati dell’Indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia mostrano che, nella media del periodo 2002-06, il reddito disponibile equivalente delle famiglie con a capo un individuo nato all’estero di eta’ compresa tra i 25 e i 54 anni (circa il 5% del totale delle famiglie) era inferiore di circa un terzo a quello delle famiglie dei nati in Italia. Nello stesso periodo, circa i tre quarti delle famiglie straniere aveva un reddito disponibile equivalente inferiore a quello mediano (pari a circa 16.000 euro); per oltre un quarto il reddito era anche inferiore alla meta’ di quello mediano, un valore convenzionale per la soglia di poverta’”.

Anche per quanto riguarda la finanza pubblica, “i divari di reddito e di spesa tra italiani e stranieri e la differente struttura demografica delle rispettive popolazioni si riflettono sull’entita’ e sulla composizione dei flussi economici nei confronti delle finanze pubbliche. Si puo’ stimare che nel 2006 gli stranieri, che rappresentavano circa il 5% della popolazione residente, contribuivano per circa il 4% alle entrate derivanti dall’imposta personale sul reddito, dall’IVA e dalle accise, dai contributi sociali e dall’IRAP sul settore privato (complessivamente, oltre il 70% del totale delle entrate) e assorbivano circa il 2,5 per cento della spesa per istruzione, prestazioni pensionistiche, sanitarie e a sostegno del reddito (complessivamente pari a circa il 60% della spesa primaria)”. (AGI)

Ant (Segue)

ANIMALI: REGIONE LAZIO, UN OSSERVATORIO PER AMICI A 4 ZAMPE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Prevenire il randagismo e i maltrattamenti nei confronti degli animali, cani e gatti in primo luogo. E’ quanto si propone l’Osservatorio per i Diritti degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo’, istituito per delibera della giunta Regionale del Lazio. L’organismo, che sara’ guidato dal vice presidente della Giunta Esterino Montino, fornira’ indicazioni per il monitoraggio e la messa a punto di interventi per la tutela degli animali in sinergia con i servizi veterinari delle Asl, i Comuni, le Province, e le Associazioni di volontariato, e con la regia della Regione Lazio. ‘Si tratta di un atto innovativo e politicamente importante che in tema di tutela dei diritti degli animali costituira’ una vera e propria rivoluzione nel panorama regionale’, afferma Esterino Montino, ‘Sono convinto che l’osservatorio si rivelera’ un utile strumento per far emergere le tante situazioni di degrado in cui sono abbandonati e sfruttati gli animali e questo consentira’ una maggiore tutela dei loro diritti, permettera’ la riqualificazione di aree lasciate nell’incuria e favorira’ una maggiore sicurezza dei luoghi piu’ trascurati’. Principali obiettivi e interventi: incremento dell’iscrizione degli animali in Anagrafe Canina Regionale, strumento di controllo indispensabile per la gestione del fenomeno del randagismo e in base ad un accordo che coinvolge anche gli Ordini professionali dei Veterinari, la previsione di tariffe agevolate per l’identificazione dei cani attraverso il microchip, che consentira’ di aumentare, migliorare, integrare l’anagrafe canina ma avra’ anche l’obiettivo di ottenere entro la fine dell’anno la completa mappatura della popolazione canina regionale da sottoporre a interventi mirati alla sterilizzazione per contenere il fenomeno del randagismo. Inoltre, solo per gli allevatori per tutto il 2009, i Servizi Veterinari delle ASL forniranno, a titolo gratuito, l’identificazione e la registrazioni dei cani di proprieta’. Attualmente sono 230.000 i cani e i gatti, iscritti nella Banca Dati Regionale. Il trend e’ in continua crescita. Nei primi 5 mesi del 2009, ad un ritmo di circa 200 al giorno (esclusi i festivi) sono stati quasi 27.000 i cani identificati con un microchip nei 35 presidi delle Aziende Sanitarie Locali e nei piu’ di 400 ambulatori veterinari convenzionati. (AGI)

Cli/Rm/Mao

ITALIA-ALGERIA: SCAJOLA IN VISITA, DISCUTERA’ DI GAS E PMI

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola dopodomani 31 maggio ed il primo giugno sara’ in Algeria per una visita ufficiale.

Nella mattinata del 31, il Ministro Scajola in un incontro bilaterale con il Ministro dell’Energia e delle Miniere, Chakib Khelil discutera’ dei contratti di fornitura del gas e della situazione del gasdotto Galsi che collega l’Algeria e l’Italia (si tratta del gasdotto piu’ profondo al mondo, 2880 m). Nel pomeriggio con Abdelhamid Temmar, Ministro dell’Industria e della Promozione degli Investimenti, trattera’ dei temi legati agli incentivi alle piccole e medie imprese.

Il primo giugno il Ministro Scajola visitera’ la Fiera Internazionale di Algeri nella quale l’Italia, con 80 imprese espositrici, e’ il secondo paese dopo la Francia. (AGI)

Red/Fra

COMUNE CATANZARO: TASSONI VISITA CANTIERI GIOVINO

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 29 mag. – Ha voluto rendersi conto di persona, il vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici di Catanzaro, Antonio Tassoni, dello stato dei lavori che si stanno realizzando nel quartiere Giovino, alla vigilia della stagione estiva. Una visita, in compagnia del dirigente ing Giuseppe Cardamone, per accertarsi dello stato di realizzazione degli interventi, e per dare un impulso per il rispetto dei termini fissati dall’amministrazione in modo che le infrastrutture programmate possano essere fruibili gia’ nei prossimi mesi. Le opere in corso riguardano il lungomare di Giovino, i cui lavori hanno avuto una accelerazione dopo un lungo periodo di maltempo, la realizzazione dei percorsi attrezzati arcobaleno nella Pineta dove verranno altresi’ posti in opera gazebo, servizi igienici ed attrezzate zone di sosta e quant’altro per una fruizione anche da parte delle persone diversamente abili, della Pineta . Sempre a Giovino, nel mare prospiciente ad una profondita’ di circa 20 ml, sta per essere ultimata una oasi marina che consentira’ il ripopolamento di specie ittiche sempre piu’ rare nella zona in questione. Infine, Tassoni, ha chiesto notizie sui lavori di urbanizzazioni primarie quali acquedotto, fognatura, rete di raccolta acque bianche, impianti di illuminazione, sistemazioni stradali che sono stati avviati nel quartiere. L’assessore Tassoni si e’ detto rassicurato dai riscontri avuti ed ha parlato a lungo con i rappresentanti delle imprese che stanno eseguendo i lavori spronandoli al massimo impegno per fare in modo che le opere possano essere messe a disposizione dei residenti e dei villeggianti gia’ da questa stagione. ” Si stanno per concretizzare delle opere importanti – ha commentato Tassoni – che oltre a migliorare il decoro e l’ambiente di una delle zone piu’ belle aree della costa ionica, rafforzano quelli che sono i servizi e le strutture per il tempo libero. Elementi, indispensabili, per richiamare i flussi turistici. Questo dimostra la grande attenzione poste dell’amministrazione ed in primo luogo del sindaco Olivo per le problematiche della zona. Un impegno – ha concluso – tendente a sfruttare le potenzialita’ di questa che consideriamo la nostra finestra sul mare e che comprende la spiaggia di marina, quella di Giovino e la splendida Pineta che proprio l’amministrazione Olivo ha sottratto ad una sorta di cementificazione”. (AGI)

Ros

DRAGHI: SACCONI, SU CREDITO A IMPRESE POTEVA DIRE DI PIU’

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma 29 mag. – La relazione di Mario Draghi “fotografa correttamente la situazione”, ma sul credito alle imprese da parte delle banche il governatore di Bankitalia “poteva dire di piu’”. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, commenta cosi’ a RepubblicaTv le Considerazioni finali di Draghi. “La recessione e la caduta della domanda sono tuttora in corso – sottolinea Sacconi – e i tempi della ripresa difficilmente prevedibili”. Quanto al dato sul Pil a -5 per cento nel 2009, “credo – dice il ministro – che per ciascuno sia difficile fornire cifre con esattezza. Il 5 per cento – aggiunge – non e’ dissimile dagli altri dati presi come ipotesi. Siamo nel vivo della recessione globale, bisogna far si’ che la capacita’ produttiva e la base occupazionale rimangano integre il piu’ possibile, bisogna far sopravvivere le imprese lavorando sulla liquidita’ delle imprese stesse, che devono essere aiutate dalle banche. Draghi ne ha parlato ma poteva dire di piu’”.

Sacconi, figlio di un bancario, ricorda “il clima di servizio che la banca offriva con occhio lungimirante durante la ricostruzione, come chiede oggi Draghi. Troppo spesso – accusa – i grandi gruppi bancari si sono allontanati dal servizio del territorio”. Infine, sugli ammortizzatori sociali: “Mi fa piacere che Draghi apprezzi l’intervento straordinario del governo – dice – Ci sono gli strumenti per chiedere alle imprese di non prendere la via della rottura del rapporto di lavoro, e di preferire la messa in condizione di attesa delle persone. Queste persone saranno fondamentali per cogliere la ripresa”.

Sacconi sottolinea che il governo ha accantonato “risorse per 32 miliardi di euro tra il 2009 e il 2010, manovra senza precedenti, e tutto cio’ ci consente di chiedere, anche se la crisi si allunga, che i rapporti di lavoro non si interrompano”. (AGI)

Red/Sas

DRAGHI: CALDEROLI, BENE SU FEDERALISMO MENO SU BANCHE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – ‘Ho condiviso l’analisi del governatore sulle riforme in particolare quella sul federalismo fiscale, recentemente approvato, anche se lo avrei posto a pagina 1 e non a pagina 15 del pastone complessivo sulle riforme: il federalismo fiscale e’ la madre di tutte le riforme e soltanto attraverso di esso si realizzera’ la riduzione della spesa pubblica, del debito pubblico e della pressione fiscale, il contrasto all’evasione fiscale e alla corruzione, la responsabilizzazione, la solidarieta’ e la competitivita’. Discutibile e’ invece la sua posizione a difesa delle banche: sono le imprese che devono essere difese dalle banche; banche che, in questo periodo, devono essere vigilate, anzi vigilate speciali. Sull’articolo 47 della Costituzione ci aspettiamo meno lezioni e piu’ ispezioni, a partire magari da San Marino’. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord. (AGI)

Els

CRISI: DI PIETRO, GOVERNO CREA NUOVA LOTTA DI CLASSE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Fano (Pesaro-Urbino), 29 mag. – “Questo governo sta spaccando il Paese, ha creato una nuova lotta di classe ed illude l’opinione pubblica”: e’ quanto ha detto oggi il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, incontrando imprenditori ed operai delle aziende della cantieristica fanese in crisi. “Grazie al sistema informativo – ha aggiunto riferendosi alle dichiarazioni degli esponenti dell’esecutivo sulla crisi -, sostengono che basta un po’ di ottimismo per stare meglio, quando invece sempre piu’ imprese chiudono o utilizzano la cassa integrazione”. “Il governo della cosa pubblica – ha concluso Di Pietro -dovrebbe occuparsi di sviluppo ed occupazione ed invece si occupa di cose private. In Parlamento, in questi mesi, non c’e’ stata una sola discussione sulle politiche economiche per affrontare la crisi”. (AGI)

Cli/An/Mao

(RPT CORRETTA)COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE…

venerdì, maggio 29th, 2009

COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE RISCHIO USURA (AGI) – Roma, 29 mag. – Se le banche non aprono “i rubinetti del credito” aumenta il “rischio usura” nelle imprese commerciali. A margine dell’assemblea di Bankitalia, il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, rilancia l’allarme usura per le piccole imprese. “C’e’ una fase di fortissima difficolta’ per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. E c’e’ bisogno di finanziamenti, non solo per resistere alla crisi ma anche per crescere, svilupparsi, essere competitivi. Ma purtroppo – ha spiegato Venturi – le banche non aprono i rubinetti e spesso le imprese finiscono in mano agli usurai. E questo nonostante il nostro appello forte e chiaro: se non riuscite ad ottenere i finanziamenti – ha sottolineato il presidente di Confesercenti – meglio chiudere subito piuttosto che dopo, magari strozzati dagli usurai”. (AGI)

Mau/Seg

DRAGHI: NEROZZI, GOVERNO ACCOLGA PROPOSTA PD SU DISOCCUPATI

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – ‘Le Considerazioni finali della Banca d’Italia sono in aperta contraddizione con le rassicurazioni piu’ volte rese dal presidente Berlusconi e dal ministro Tremonti che hanno addirittura tentato di convincere gli italiani dell’inesistenza della crisi, definendola una suggestione psicologica’. Lo dichiara il senatore del Pd Paolo Nerozzi che cosi’ continua: ‘In particolare il monito di Mario Draghi sull’emergenza disoccupati e’ un tema su cui il Pd e’ piu’ volte intervenuto. Chiedendo la riforma complessiva degli ammortizzatori sociali e, da subito, l’erogazione di un assegno mensile di disoccupazione per quanti rimangono senza lavoro e non possono accedere alla cassa integrazione o ad altri ammortizzatori. Assumendosi una grave irresponsabilita’, il governo e la sua maggioranza hanno bocciato questa proposta avanzata tramite mozioni parlamentari – ricordo che quella del Senato era a prima firma Finocchiaro e sottoscritta da tutti i senatori del Pd’. ‘Oggi purtroppo le Considerazioni finali di Mario Draghi ci danno ragione e ripropongono con forza la questione dell’emergenza disoccupazione. Ma al Pd non interessa avere ragione, interessa piuttosto risolvere i problemi delle persone. Interessa rilanciare l’economia del Paese attraverso un aiuto concreto a chi perde il lavoro, il sostegno alle imprese e la lotta all’evasione e all’elusione fiscale per poter arrivare a una progressiva riduzione del carico fiscale. Mi auguro quindi – conclude Nerozzi – che, dopo il monito del Papa e della Banca d’Italia, il governo dimostri responsabilita’ e accetti la proposta del Pd di istituire una assegno mensile di disoccupazione ‘. (AGI)

Els