(AGI) – Torino, 30 dic – Lo shopping natalizio a Torino ha sostanzialmente tenuto nonostante il quadro economico di recessione. Lo conferma l’Ascom, l’Associazione dei commercianti torinesi, che in un sondaggio rileva cifre in linea con il Natale scorso o addirittura in crescita per il settore alimentare, per l’hi-tech/hi-fidelity e i giocattoli, mentre note piu’ amare riauonano per l’abbigliamento. Probabilmente, sottolinea l’Ascom, i dati definitivi complessivi, a consuntivo, manifesteranno mediamente una modesta contrazione nell’ordine di un 3%, ma l’elemento piu’ significativo, ribadiscono i commercianti subalpini, “e’ costituito dal fatto che i torinesi in generale non hanno rinunciato, neppure quest’anno, agli acquisti natalizi con una vera e propria ‘corsa’ nei giorni immediatamente precedenti il Natale. “E’ andata sicuramente meglio del previsto – sottolinea la presidente dell’Ascom torinese Maria Luisa Coppa – anche se gli anni d’oro del Natale restano ormai sempre piu’ un lontanissimo ricordo. Lo sprint dell’ultima settimana ha dato un po’ piu’ di fiato allo shopping, pur continuandosi a registrare una grande oculatezza e misura nella spesa dei torinesi”. “Ora, archiviate le feste di fine anno, – prosegue – i prossimi mesi saranno sicuramente tutti in salita per l’economia locale, nazionale e mondiale. Crediamo sia dunque necessario, fin da subito, avviare politiche capaci di dare risposte davvero concrete( su ammortizzatori sociali e investimenti, cosi’ come sul sostegno alla domanda interna e sui consumi delle famiglie o, per le nostre aziende, sul sostegno al credito) alla crisi economica in atto”. L’Ascom torinese dice “basta proclami e parole” e chiede “azioni concrete tese a sostenere l’occupazione e a ridare benzina ai motori dello sviluppo e della crescita, anche per ricostruire quel clima di fiducia generalizzata che si e’ andato sempre piu’ affievolendo nel tempo”. Analizzando i diversi settori: piu’ che positivo il bilancio delle gastronomie torinesi, alcune delle quali registrano dal 5 al 10% in piu’ di vendite. In particolare, si sono acquistati soprattutto prodotti tipici del territorio, bene e’ andata anche la vendita di salmone e perfino – confermano alcune gastronomie – di aragoste. Per i vini l’hanno fatta da padroni soprattutto gli spumanti nazionali ed i rossi piemontesi. Non male anche la vendita di cesti natalizi senza grosse pretese, ma ricchi di prodotti di uso quotidiano e di buona qualita’. Vendite in linea, nel complesso, con quelle dell’anno scorso anche per i pastifici subalpini, con “impennate” di vendita negli ultimi giorni di pasta fresca. Per quanto riguarda, invece, le pasticcerie il Natale e’ partito in ritardo ma si e’ ripreso discretamente bene, soprattutto per la vendita dei panettoni artigianali, tradizionali, mandorlati o farciti (+ 3-4%) e le confezioni di cioccolatini e gianduiotti in particolare.(AGI)
Chc (Segue)