LAVORO: POLVERINI, NON CHIAMIAMOLE PIU’ MORTI BIANCHE
sabato, novembre 29th, 2008(AGI) – Roma, 29 nov. – “Non chiamiamole piu’ morti bianche. E’ assolutamente condivisibile l’appello lanciato da Articolo 21. Quando un lavoratore perde la vita sul luogo di lavoro c’e’ sempre una responsabilita’ da accertare”. Cosi’ Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl, interviene sul sito di Articolo21, precisando che nel caso di incidenti sul lavoro “spesso si tratta di reati anche penali da accertare e perseguire” e “che, come nel caso della Thyssenkrupp, possono arrivare a prefigurare l’ipotesi di omicidio. La battaglia per il radicamento di una cultura della legalita’ e della sicurezza nel nostro Paese – aggiunge la sindacalista – e’ ancora lunga e difficile ma anche il linguaggio puo’ dare un contributo di chiarezza e di onesta’ di fronte ad infortuni che in molti casi si sarebbero potuti evitare”. “L’Ugl continuera’ – prosegue – anche al fianco di associazioni impegnate come Articolo 21, a sostenere la lotta agli incidenti sul lavoro e alle morti nei luoghi di lavoro nella convinzione che se ognuno fara’ in modo responsabile la propria parte – imprese, istituzioni sindacati, organi di vigilanza – la sicurezza sul lavoro cessera’ di essere considerata un costo, per affermarsi, come e’ doveroso, quale indispensabile valore aggiunto per la vita di un’azienda e per la vita, inviolabile, di ogni lavoratore”. (AGI)
Red/Mas
