Archivio per il ottobre, 2008

CRISI BANCHE: SARKOZY, “PATTO MORALE” TRA FRANCIA E ISTITUTI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Parigi 31 ott. – Un “patto morale” tra la nazione francese e le sue banche, che riporti tutti a una maggiore responsabilita’ in questa fase di incertezza economica.

Cosi’ il presidente Nicolas Sarkozy, che oggi a convocato all’Eliseo i maggiori presidenti e direttori degli istituti di credito francesi, ha chiesto alla banche di lavorare a fianco del governo per cercare di trovare una soluzione alla crisi finanziaria.

“Rivolgo alle banche – ha detto Sarkozy – un appello alle loro responsabilita’. Nelle circostanze eccezionali che stiamo attraversando le imprese, soprattutto le piu’ piccole, hanno bisogno piu’ che mai di visibilita’ e di stabilita’ dei loro crediti bancari. Vi chiedo, pertanto, di non rinegoziare i termini e le condizioni dei loro attuali finanziamenti”. Sarkozy ha quindi fatto riferimento alla necessita’ di un “patto morale” concluso “tra la Nazione e le banche per affrontare la crisi finanziaria”, e ha ricordato che il Governo si e’ impegnato per 360 miliardi di euro al fine di salvaguardare il sistema bancario.

Sarkozy, dopo avere sostenuto che il Governo sta pensando ad una eventuale nazionalizzazione delle maggiori banche, se queste non faranno fronte ai loro impegni di fronte alla Nazione, ha invitato i Prefetti ad utilizzare la stampa per denunciare pubblicamente gli istituti bancari che non finanzieranno le piccole e le medie imprese e non concederanno i prestiti richiesti dalle grandi industrie per un rilancio dell’economia reale. (AGI)

Cle/Tig

CONSIGLIO MINISTRI: IL COMUNICATO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Uno schema di disegno di legge che completa il pacchetto delle misure tese a rafforzare la competitivita’ del settore agroalimentare con interventi finalizzati principalmente al contrasto delle frodi nel settore, ad una migliore

funzionalita’ delle societa’ controllate, ad un efficace impiego delle risorse destinate. Tra l’altro il disegno di legge dispone una rafforzata tutela della competitivita’ dei prodotti a denominazione protetta, incentiva la produzione di energia da

biomasse, reca una nuova disciplina delle etichettature dei prodotti. Il testo verra’ trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere;

su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, e del Ministro della difesa, Ignazio La Russa:

– un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dei Protocolli di adesione al Trattato del Nord Atlantico della Repubblica di Croazia e della Repubblica di Albania;

su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti:

– un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento della direttiva 2006/46 in materia di conti annuali di taluni tipi di societa’, consolidati, annuali e consolidati delle banche, degli altri istituti

finanziari e delle imprese di assicurazione;

su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli:

– uno schema di decreto legislativo che modifica alcuni aspetti della normativa vigente in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attivita’ di autotrasporto; le modifiche scaturiscono sia dall’impatto che tale disciplina ha avuto dal

2005 ad oggi, che da un proficuo confronto con le organizzazioni interessate e con gli operatori addetti ai controlli su strada nell’ambito della Consulta generale per l’autotrasporto. Il provvedimento verra’ trasmesso alle Commissioni parlamentari per

il parere prescritto. (AGI)

Red/Mal/Dib (Segue)

INDUSTRIA: UNIONCAMERE, TRIMESTRE DIFFICILE; PRODUZIONE -2,6%

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 30 ott. – Un altro segno meno per l’industria italiana. Lo comunica Unioncamere in una nota, precisando che “l’intero set dei principali indicatori economici relativi al III trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso risulta infatti negativo: -2,6% la produzione, -2,2% il fatturato, -0,3% le esportazioni”. “La fine del tunnel appare ancora lontana – precisa la nota – almeno sulla base degli ordinativi ricevuti dalle imprese manifatturiere che segnano una flessione del -3%”.(AGI)

Red/Mas

FINANZIARIA: VEGAS, SI RIFLETTE SU SOSTEGNO FAMIGLIE E IMPRESE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Il governo non ha ancora preso decisioni su provvedimenti in favore di famiglie e imprese. Ad assicurarlo e’ stato il sottosegretario dell’Economia Giuseppe Vegsa intervenendo in commissione Bilancio alla Camera per la discussione sui disegni di legge Bilancio e Finanziaria.

“Allo stato attuale non c’e’ nessuna decisione sicura”, ha spiegato, ma “piu’ che altro riflessioni sul sostegno alle famiglie e il rilancio delle imprese”. La materia, ha pero’ chiarito, “e’ in rapida evoluzione”. Anche se e’ un po’ come “giocare a tresette con il morto”, ha ammesso, “allo stato e’ difficile pensare a una finanziaria diversa”. (AGI)

Sab

CONFCOMMERCIO: PETIZIONE ALLA REGIONE, AIUTI SU CREDITI INPS

venerdì, ottobre 31st, 2008

AGI) – Catania, 31 ott. – Confcommercio lancia una raccolta di firme per chiedere alla Regione di aiutare tutte le imprese colpite dall’azione di recupero degli sgravi contributivi da parte dell’Inps.Lo ha detto il presidente regionale dell’organizzazione, Pietro Agen, in una conferenza stampa a Catania. “Chiederemo, in un documento, al presidente della Regione, una modifica della legge 32 attraverso un intervento perripianare i debiti verso l’Inps contratti dagli imprenditori, che negli anni non sono riusciti a pagare i contributi dovuti, e, che pur avendo, in alcuni casi, raggiunto l’eta’ pensionabile, non possono essere posti in quiescenza”, hab affermato Agen, secondo cui “la modifica legislativa dovrebbe consentire al 50% degli imprenditori di poter finalmente regolarizzare la propria posizione”. Agen ha poi sottolineato l’esigenza di un riordino del commercio e in particolare della grande distribuzione che in alcune aree fa registrare la presenza di un numero sproporzionato di centri commerciali con una concentrazione che e’ superiore perfino a Milano. La circolare dell’assessorato regionale al Commercio che ha messo un freno al rilascio di nuove autorizzazioni e’ stata giudicata da Agen “un importante passo in avanti”. (AGI)

Rap

DRAGHI: STAGNAZIONE DURERA’ FINO A META’ 2009

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Draghi rileva che “azzerare le conseguenze della crisi non e’ oggi un obiettivo realistico, ma attenuarne il peso e preparare il terreno per un rilancio piu’ rapido e duraturo con appropriate misure di politica economica e’ possibile”. E’ cruciale, aggiunge, “evitare che l’inasprimento delle condizioni di credito per famiglie e imprese e il deterioramento del ciclo economico si rafforzino a vicenda in una spirale negativa”. Questa, sostiene il governatore, “e’ la sfida che le autorita’ devono affrontare nell’immediato”.

Insomma, “perche’ la crisi non peggiori ulterioriormente le prospettive di crescita dell’economia reale, e’ essenziale che il credito continui a fluire a famiglie e imprese in misura adeguata a condizioni ragionevoli”. Al momento, afferma il numero uno di via Nazionale, “le banche italiane sono riuscite nel complesso a mantenere i finanziamenti all’economia su livelli adeguati”. Ma il rischio di una contrazione del credito e’ “cresciuto”. E nelle inchieste dell’Eurosistema, “le banche italiane hanno segnalato criteri di finanziamento alle imprese e alle famiglie piu’ restrittivi che in passato, estendendo al credito al consumo la restrizione gia’ in atto per i mutui”.

E la prima causa del rallentamento degli aggregati creditizi “e’ oggi costituita dalla difficile situazione del mercato della liquidita’ bancaria. Ridare fiducia e consistenza al mercato interbancario”, osserva Draghi, “e’ necessario e urgente”.

La politica economica deve pero’ fare la sua parte e soprattutto “non deve dimenticare i nodi di fondo dello sviluppo, le politiche strutturali di cui”, dice Draghi, “abbiamo da tempo indicato la necessita’. Il rapido peggioramento del ciclo economico ne accentua l’urgenza; le imprese, pur in tempi difficili, devono proseguire nella ristrutturazione produttiva”.

Poco c’e’ da attendersi dalla politica monetaria, i cui margini di manovra “tendono a ridursi”, dato il livello minimo raggiunto dai tassi ufficiali americano e l’ampia liquidita’ messa in circolazione dalle banche centrali. Per questo, conclude il governatore, “il sostegno della domanda potra’ richiedere a livello globale l’azione anticiclica della politica di bilancio”. (AGI)

Mau

CONSIGLIO MINISTRI: DLGS SU CONTI ANNUALI E CONSOLIDATI BANCHE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott – Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento della direttiva 2006/46 in materia di conti annuali di taluni tipi di societa’, consolidati, annuali e consolidati delle banche, degli altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.(AGI)

Red/Mal

CRISI MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI FATICA A PAGARE RATE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Non c’e’ dubbio che il governo deve intervenire subito – ha sottolineato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis”. Venturi ha denunciato anche il fatto che “proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti (il 59% del campione) vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”.

Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, inoltre, ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti, ma per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8% ed il 20%.

Circa la frequenza con la quale gli italiani ricorrono ai prestiti, il sondaggio evidenzia che e’ in media circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa). Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello. Per pagare la rata del mutuo gli italiani riorganizzano i bilanci di famiglia e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva ad un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio. Fino ad oggi i risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi (17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%. (AGI)

Gin (Segue)

CLIMA: RONCHI,NON SIAMO ANTIAMBIENTALISTI MA PACCHETTO ONEROSO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott – “Non siamo antiambientalisti. La difesa dell’ambiente e’ un dovere, ma contemporaneamente dobbiamo difendere gli interessi nazionali. Non vogliamo far saltare il tavolo, ma dobbiamo difendere le nostre imprese ed i nostri consumatori”. Lo afferma il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, sulla posizione italiana in sede Ue sul pacchetto clima. “Siamo orgogliosi – dice Ronchi – di avere aperto un dibattito in Europa, che dara’ i suoi frutti”.(AGI)

Mal/Gav

DRAGHI: BANCHE, DEPOSITANTI SONO AL SICURO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “I depositanti delle banche sono al sicuro”. La rassicurazione e’ stata fornita dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, secondo cui “tutti gli strumenti perche’ il nostro sistema bancario, ben piu’ sano di altri, torni alla normalita’ sono stati approntati. Non nell’interesse delle banche, ma in quello, generale, delle famiglie, delle imprese”. Il numero uno di Palazzo Koch, intervenendo alla Giornata mondiale del risparmio, promuove le misure messe a punto dal Governo per rassicurare il mercato. “In Italia”, dice, “i provvedimenti adottati hanno tranquillizzato i risparmiatori, stanno alleviando le tensioni del mercato interbancario. La solidita’ dei bilanci bancari e i chiari impegni delle autorita’”, rileva il governatore, “garantiscono la stabilita’ del sistema”. (AGI)

Mau

CLIMA: PRESTIGIACOMO, FIAT SAREBBE PENALIZZATA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott – “Il pacchetto clima penalizzerebbe le nostre aziende, a partire dalla Fiat. L’Italia chiede in sede Ue modifiche al pacchetto clima”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, al termine del Cdm che ha discusso l’argomento.(AGI)

Mal/Gav

CRISI MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI FATICA A PAGARE RATE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Non c’e’ dubbio che il governo deve intervenire subito – ha sottolineato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis”. Venturi ha denunciato anche il fatto che “proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti (il 59% del campione) vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”.

Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, inoltre, ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti, ma per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8% ed il 20%.

Circa la frequenza con la quale gli italiani ricorrono ai prestiti, il sondaggio evidenzia che e’ in media circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa). Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello. Per pagare la rata del mutuo gli italiani riorganizzano i bilanci di famiglia e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva ad un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio. Fino ad oggi i risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi (17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%. (AGI)

Gin (Segue)

CRISI BANCHE: GUZZETTI, NON CASUALE MINOR ESPOSIZIONE ITALIANE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “La piu’ limitata esposizione delle banche italiane alla crisi non e’ casuale ne’ la fortunata conseguenza di una poco aggiornata interpretazione dell’attivita’ bancaria”: lo ha sottolineato aprendo l’84esima Giornata mondiale del risparmio il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti. Il minor impatto sul sistema italiano “e’ invece il risultato di una consapevole scelta strategica che quotidianamente concepisce la funzione dell’attivita’ creditizia come un legame trasparente e professionale tra un punto di partenza – la raccolta e la tutela del risparmio – e un punto di arrivo: il finanziamento di attivita’ produttive”.

Guzzetti ha aggiunto che “alle banche puo’ essere chiesto un ulteriore impegno per la tutela del risparmio. Tutti sanno, peraltro, che la rilevante progressione della raccolta bancaria osservata in questi anni non e’ conseguenza di aggressive proposte in tema di tassi di remunerazione. E’ invece il risultato di una solida fiducia che il risparmiatore accorda perche’ percepisce che le politiche di impiego hanno come riferimento le iniziative economiche di imprese e famiglie. Da sempre, infatti, le indagini certificano che la sicurezza dell’investimento e’ per il risparmiatore italiano il criterio di riferimento piu’ frequente. E bene sta facendo in proposito il governo italiano – e in particolare il ministro Tremonti – a varare scelte che rassicurino i risparmiatori tutelando ulteriormente i loro depositi sui conti correnti delle banche italiane”. (AGI)

Ant/Seg