Archivio per il ottobre, 2008

TRASPORTI: DEL BOCA(CONFARTIGIANATO), PRESIDENTE FORUM UEAPME

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Novara, 31 ott. – Francesco Del Boca, vicepresidente di Confartigianato Imprese Novara e Verbano-Cusio-Ossola e presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, e’ stato nominato presidente del primo Forum dei Trasporti di Ueapme, l’organizzazione che rappresenta gli interessi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese dell’Unione Europea. Del Boca, spiega una nota di Confartigianato Novara, affianca questa nuova responsabilita’ alla presidenza di Uetr, l’organizzazione che rappresenta circa 200mila piccole e medie imprese dell’autotrasporto continentale, per un totale di 415mila veicoli. Il Forum, che si riunisce due volte ogni anno, costituisce la piattaforma in cui le Pmi europee del trasporto su strada e della produzione e riparazione di veicoli stradali prendono posizioni comuni ‘per una reale partecipazione al processo decisionale comunitario’. Tra i temi all’attenzione del Forum figurano anche la sostenibilita’ ambientale, l’energia e la logistica. ‘Con la nostra presenza in Uetr e nel Forum – dichiara Del Boca – stiamo colmando quelle lacune che fino a oggi non hanno permesso all’autotrasporto di far sentire con forza la sua voce. Il Forum fornira’ a Ueapme gli input necessari per le azioni di lobby a favore del comparto, oltre alle anticipazioni sulle principali questioni di politica e normativa del settore, quali, ad esempio la nuova proposta della Commissione Europea di modifica della direttiva ‘Eurobollo’ sulla tassazione dei veicoli pesanti per l’utilizzo delle infrastrutture stradali’. (AGI) Cli/To/Vai 311832 OTT 08

Vai

CRISI BANCHE: D’ANTONI, BENE ANCORARE TASSI MUTUI A QUELLO BCE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – E’ “giusto ancorare il tasso dei mutui a quello della Banca centrale europea per sostenere gli sforzi di chi deve comprare una casa”. Lo afferma il deputato del Partito democratico e vice presidente della Commissione Finanze alla Camera, Sergio D’Antoni. “Gli italiani stanno ancora aspettando gli effetti miracolosi del provvedimento di Giulio Tremonti sulla rinegoziazione dei mutui. Il governo deve smetterla con le chiacchiere e le leggi buone solo per la propaganda. Attivi invece misure concrete per sostenere le fasce piu’ vulnerabili della popolazione e dell’imprenditoria”.

Tre le strade da percorrere per l’ex viceministro dello Sviluppo: “La tutela sui redditi degli indigenti, il rilancio degli investimenti pubblici, le agevolazioni per il credito alle imprese, specialmente nel Mezzogiorno. Tutto il contrario di quello che ha fatto finora l’esecutivo”. Per D’Antoni “la squadra di Berlusconi ha preferito infatti tagliare fondi al meridione, alla scuola e all’universita’ per coprire i miliardi di buco derivanti dall’abolizione dell’Ici sulle case di lusso e dall’operazione Alitalia”. (AGI)

Red/Ant

COMUNICAZIONE:TANDBERG-VRM ITALIA LANCIANO PRODOTTI INNOVATIVI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 Ott. – TANDBERG e VRM Italia, societa’ che operano nella fornitura di soluzioni di videocomunicazione e telepresenza di alta qualita’, presentano una nuova offerta in tema di ‘Unified Communication’. Si tratta di un approccio innovativo che riunisce telecomunicazione e informatica, fondendo in un’unica piattaforma messaggistica istantanea e comunicazione audio, video e Web.

“Oggi siamo il primo Centro di Eccellenza TANDBERG in Italia e tra i pochi in Europa”, ha dichiarato Anna Ramazzotti, amministratore delegato VRM Italia. “Il nostro obiettivo e’ favorire un migliore utilizzo dei sistemi di telecomunicazione, consentendo la tempestivita’ e l’efficacia delle comunicazioni all’interno e all’esterno delle aziende. Intendiamo infatti estendere l’utilizzo della videocomunicazione dai settori tradizionali – sale riunioni, cda e top management – anche ai settori piu’ operativi”, conclude Ramazzotti”.

“Diamo molta importanza ai nostri rapporti di partnership e sviluppiamo continuamente nuove iniziative volte a supportare il canale e ad ampliare il mercato della video comunicazione”, ha aggiunto Michele Dalmazzoni, Country Manager di TANDBERG Italia. (AGI)

Red

TRASPORTI: DEL BOCA(CONFARTIGIANATO), PRESIDENTE FORUM UEAPME

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Novara, 31 ott. – Francesco Del Boca, vicepresidente di Confartigianato Imprese Novara e Verbano-Cusio-Ossola e presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, e’ stato nominato presidente del primo Forum dei Trasporti di Ueapme, l’organizzazione che rappresenta gli interessi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese dell’Unione Europea. Del Boca, spiega una nota di Confartigianato Novara, affianca questa nuova responsabilita’ alla presidenza di Uetr, l’organizzazione che rappresenta circa 200mila piccole e medie imprese dell’autotrasporto continentale, per un totale di 415mila veicoli. Il Forum, che si riunisce due volte ogni anno, costituisce la piattaforma in cui le Pmi europee del trasporto su strada e della produzione e riparazione di veicoli stradali prendono posizioni comuni ‘per una reale partecipazione al processo decisionale comunitario’. Tra i temi all’attenzione del Forum figurano anche la sostenibilita’ ambientale, l’energia e la logistica. ‘Con la nostra presenza in Uetr e nel Forum – dichiara Del Boca – stiamo colmando quelle lacune che fino a oggi non hanno permesso all’autotrasporto di far sentire con forza la sua voce. Il Forum fornira’ a Ueapme gli input necessari per le azioni di lobby a favore del comparto, oltre alle anticipazioni sulle principali questioni di politica e normativa del settore, quali, ad esempio la nuova proposta della Commissione Europea di modifica della direttiva ‘Eurobollo’ sulla tassazione dei veicoli pesanti per l’utilizzo delle infrastrutture stradali’. (AGI)

Cli/To/Vai

CREDITO: CONFARTIGIANATO FVG, P.A. RISPETTI TERMINI PAGAMENTI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Trieste, 31 ott. – ‘Al Governo e alla Regione Fvg abbiamo chiesto soprattutto di sostenere l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso l’individuazione di un fondo di riassicurazione delle operazioni di credito assistite dalla garanzia dei Consorzi Fidi. Ma chiediamo anche un intervento deciso sui tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione mediante la compensazione tra debiti e crediti vantati dalle imprese’.

Le richieste vengono fatte dal presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti che avanza anche nuove ipotesi per sostenere le imprese: prevedere il versamento dell’Iva al momento dell’effettivo pagamento della fattura da parte del debitore; procedere alla revisione delle tariffe dei premi assicurativi Inail; prevedere misure di tutela delle imprese soggette agli studi di settore’. ‘Si tratta – spiega Tilatti – di una misura che crea una condizione di reciprocita’ tra le imprese e la PA la quale puo’ bloccare i pagamenti dovuti quando il contribuente ha debiti nei suoi confronti’. ‘L’intervento sollecitato – chiarisce Tilatti – darebbe liquidita’ immediata alle imprese perche’ non sottrarrebbe loro risorse a fronte dei crediti vantati verso la PA’. Confartigianato invita quindi ‘ad imitare la Francia che, pur non avendo ritardi record dei pagamenti della P.A., ha inserito tra le misure straordinarie a sostegno delle piccole imprese l’obbligo per la stessa di rispettare il termine di 30 giorni per pagare beni e servizi forniti dalle imprese’. Secondo una rilevazione di Confartigianato, nel 2007, in Italia le imprese hanno fornito beni e servizi per un valore di 121,5 miliardi di euro alla Pubblica Amministrazione centrale ed alle Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni, ecc.). ‘Ma la Pubblica Amministrazione italiana – rileva – e’ un pessimo pagatore, tra le peggiori in Europa, tanto che i tempi medi di pagamento della PA nei confronti delle imprese private fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 135 giorni, a fronte di una durata media nell’Unione Europea che non supera i 65 giorni. I nostri 70 giorni di maggiore attesa rispetto alla media Ue costano agli imprenditori italiani 1,7 miliardi all’anno di oneri finanziari’. Un sondaggio tra i piccoli imprenditori commissionato da Confartigianato ad Ispo conferma la gravita’ del fenomeno. In media, i piccoli imprenditori devono aspettare 3 mesi e mezzo per essere pagati dalla PA. Ma per 222.000 imprese – pari al 28% di quelle che forniscono beni e servizi alla PA – l’attesa supera i 4 mesi. Gli imprenditori, a causa dei problemi di liquidita’ provocati dal ritardo nell’incasso delle fatture, devono ricorrere a prestiti bancari per finanziare la loro attivita’. Ora la crisi dei mercati finanziari rende ancora piu’ grave la situazione delle imprese e – secondo Confartigianato – impone una soluzione urgente a questo cronico problema italiano che, peraltro, e’ peggiorato rispetto a 13 anni fa quando la media italiana dei tempi di pagamento era di 87 giorni a fronte della media europea di 53 giorni. (AGI)

Cli

MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI HA PROBLEMI A PAGARE RATE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott.- Italiani e mutui separati in casa. Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg pagare le rate di mutui e prestiti crea difficolta’ anche serie all’84% degli italiani tanto che per il prossimo anno un’ampia maggioranza di intervistati – il 64% – esclude categoricamente di accenderne altri mutui e solo l’8% si dice pronto a farne di nuovi. Ma la rinuncia a rate, prestiti e mutui e’ gia’ stata forte: solo quest’anno c’e’ un 50% di persone che ha girato alla larga da queste forme di indebitamento.

“Non c’e’ dubbio che il Governo debba intervenire subito – sostiene Marco Venturi, presidente della Confesercenti – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis. Voglio denunciare anzi il fatto che proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti”.

Per Confesercenti ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. “Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie – continua Venturi – perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti, il 59% del campione, vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”. (AGI)

Ila

LAVORO: FLAI CGIL, SUBITO UN TAVOLO PER AGRICOLTURA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Le Segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno inoltrato questa mattina una lettera al Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, sollecitandolo a convocare il tavolo nazionale sul lavoro in agricoltura come da lui annunciato alcune settimane fa e minacciando la mobilitazione dei lavoratori qualora il confronto non dovesse essere attivato in tempi rapidi.

Le organizzazioni sindacali avevano, infatti, sottoposto nei giorni scorsi all’attenzione del Ministro un documento unitario che conteneva le principali rivendicazioni per una migliore gestione del mercato del lavoro e per la lotta contro il lavoro nero in agricoltura, senza pero’ ricevere dal Ministro alcun tipo di riscontro.

Da parte sindacale viene ribadita, pertanto, l’esigenza di una riforma della contribuzione previdenziale; di una gestione del mercato del lavoro mediante la costituzione in ciascuna provincia di specifiche commissioni tripartite; dell’unificazione del minimale contributivo in uso per il calcolo di contributi e prestazioni con quello previsto per la generalita’ dei lavoratori; della modifica della norma in materia di elenchi anagrafici; della piena e corretta applicazione della riforma degli ammortizzatori sociali e dell’avvio di un’efficace attivita’ ispettiva e di controllo allo scopo di contrastare il lavoro nero, sommerso e fittizio.

“Con la mancata convocazione del tavolo nazionale e con il suo silenzio – ha dichiarato il Segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi – il governo si sta prendendo una grave responsabilita’ nei confronti di un milione di lavoratori che su questi specifici temi esigono risposte”.

“La mancanza di un confronto con le parti sociali che sta contraddistinguendo a tutti i livelli l’azione di governo non puo’ essere riproposta ad oltranza – ha continuato Crogi – perche’ rischia di creare una maggiore e piu’ forte tensione sociale tra i lavoratori”. (AGI)

Red

INTERVENTI POLITICI PER GESTIRE RISCHIO PSICOSOCIALE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – L’inquadramento europeo per la gestione del rischio psicosociale sul lavoro (PRIMA-EF – The European framework for psychosocial risk management at work) ha lo scopo di fornire una cornice entro cui promuovere una politica ed una prassi a livello nazionale e delle imprese nell’Unione Europea (UE). Gli interventi a livelli politico nell’area della gestione del rischio psicosociale e della promozione della salute dei lavoratori possono assumere varie forme. Queste includono lo sviluppo di politiche e legislazioni, la specificazione della prassi migliore, standard a livello nazionale o dei portatori di interessi, la firma di accordi con essi per una strategia comune, la firma di dichiarazioni a livello di orientamento europeo, spesso attraverso l’azione di organizzazioni internazionali, e la promozione del dialogo sociale e della responsabilita’ sociale aziendale (CSR). Esempi di tali interventi a livello politico sono: legge CE (ad es. Inquadramento Direttivo del Consiglio Europeo – European Council Framework Directive – sull’Introduzione di Misure per Incoraggiare il Miglioramento della Sicurezza e della Salute dei lavoratori Sul Lavoro, 89/391/ECC); la firma dell’accordo d’inquadramento dello stress da lavoro (2004) e dell’accordo d’inquadramento sulle molestie e violenza sul lavoro (2007) tra i partners sociali dell’UE la firma del Piano Globale di Azione per la Salute dei Lavoratori all’assemblea Mondiale sulla Salute del WHO, nel 2008 (Global Plan of Action for Workers’ Health at the 2008 WHO World Health Assembly) iniziative ILO per promuovere il dialogo sociale in tema di salute e sicurezza. (AGI)

Fra/Clo

TLC: ACCORDO REGIONE LIGURIA-PROVINCIA GENOVA SU BANDA LARGA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Genova, 31 ott. – A margine della firma del protocollo d’intesa con la Provincia sulla diffusione della banda larga, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha affermato che “il progetto di diffusione della banda larga in tutto il territorio regionale nel quale siamo impegnati dal 2006 con conseguente azzeramento del Digital Divide ha per noi una grande importanza, per l’eguaglianza di accesso alla societa’ dell’informazione dei nostri cittadini, per la competitivita’ delle nostre imprese e per l’efficienza delle nostre amministrazioni. Portare la banda larga in tutto il territorio – ha proseguito il presidente – e’ una mission fondamentale per questa amministrazione e nel conseguimento di questo obiettivo Regione Liguria si sta adoperando con grande forza. Il nostro progetto nasce da motivazioni che sono reali, come testimoniato dalla presenza di tante istanze da parte di cittadini, soggetti economici e istituzioni pubbliche rivolte ai Comuni, alla Provincia ed alla Regione”.

“Il protocollo di intesa e’ un esempio di governance – continua Burlando – dove i due enti Regione Liguria e Provincia di Genova condividendo lo stesso obiettivo intendono perseguirlo ricorrendo non solo alle proprie risorse economiche, organizzative e tecniche ma svolgendo azioni di stimolo verso tutti i portatori di interessi (stakeholders) sia pubblici sia privati. La sottoscrizione sancisce l’inizio di questo approccio di cooperazione tra Regione e Provincia della Genova per lo sviluppo della banda larga su tutti i comuni della provincia, identificando precisamente i compiti, le responsabilita’, le modalita’ operative di ognuno dei due Enti, insieme ovviamente alle risorse economiche”. (AGI)

Cli/Ge

CONSULTA: NO RIMBORSO SPESE SANITA’ DURANTE VACANZA ALL’ESTERO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Non puo’ ricevere alcun rimborso spese il cittadino, non indigente, che e’ stato sottoposto a cure sanitarie all’estero durante un soggiorno per motivi diversi da studio o lavoro. Lo si evince da una sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata una questione sollevata dalla Cassazione, inerente le norme per la programmazione sanitaria che prevedono l’assistenza indiretta soltanto per i cittadini italiani residenti in Italia che devono fruire di prestazioni assistenziali “presso centri di altissima specializzazione all’estero, che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente o in forma adeguata alla particolarita’ del caso clinico”, oppure siano indigenti o si trovino temporaneamente all’estero per motivi di studio o lavoro.

Il caso in esame, invece, non rientrava nelle suddette condizioni per il rimborso: la Cassazione era chiamata a pronunciarsi su una sentenza della Corte d’appello di Milano, impugnata dalla Azienda sanitaria locale n.3 della provincia milanese, con cui era stato accolta la domanda di rimborso di una donna, sottoposta a tracheotomia in Messico a seguito di edema polmonare acuto.

I giudici della Consulta, dichiarando non fondata la questione, hanno ricordato che “l’assistenza sanitaria degli italiani all’estero costituisce oggetto di una disciplina specifica rispetto a quella che regola l’assistenza a favore di coloro che si trovano nel territorio dello Stato”. Tale specificita’, si legge nella sentenza n.354, “deriva dal fatto che il servizio sanitario, come in genere i servizi pubblici, incontra di norma i limiti territoriali propri dello Stato”. (AGI)

Oll

FINANZIARIA: UDC PRESENTA PROPOSTE ANTI-CRISI PER LE FAMIGLIE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Basta con gli spot come quello della Robin tax”, spiega Casini, che nel corso della conferenza stampa aggiunge: “Ci preoccupano le proposte del governo come quella di dare alle famiglie piu’ numerose un prestito di 5.000 euro. Le famiglie numerose rappresentano lo 0,60% del totale, mentre a noi interessa il restate 99,40″.

Tra le altre proposte avanzate dai centristi in soccorso delle famiglie c’e’ quella di “considerare gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto della prima casa ‘deducibili’ per l’intero ammontare della base imponibile” e di “istituire un Fondo per combattere la poverta’ e per sostenere i redditi da lavoro sotto la soglia di poverta’”.

Ma le proposte dell’Udc non si fermano solo alle famiglie. Per le imprese i centristi propongono di “rafforzare il ruolo dei confidi nell’ampliamento delle capacita’ di credito e garanzia” e di “detassare gli utili reinvestiti nell’azienda in: innovazione (ricerca e sviluppo), sviluppo sostenibile e risparmio energetico, investimenti produttivi e aumento dell’occupazione”. Ma non solo, occorre “introdurre il sistema di liquidazione dell’Iva secondo il principio di ‘cassa’, prevedere l’estensione della cassa integrazione e guadagni alle aziende non coperte e attivare percorsi di riqualificazione e reimpiego di lavoratrici e lavoratori anziani che hanno perso il posto di lavoro”. Per le imprese del Sud, invece, bisogna “prevedere una fiscalita’ di vantaggio, anche attraverso la trasformazione dei finanziamenti a fondo perduto con il meccanismo del ‘credito d’imposta’”.

Per quanto riguarda invece le principali proposte di ’sistema’ occorre “avviare un grande piano per il rilancio delle infrastrutture, permettendo ritorni immediati in termini di aumento dell’occupazione e crescita economica”. Inoltre bisogna “ridefinire il ruolo della cassa depositi e prestiti “, e “revisionare il patto di stabilita’ degli enti locali, escludendo le imprese per gli investimenti”.

L’Udc chiede anche di “allineare il tasso Euribor al tasso di interesse ufficiale del 3,75%, mediante il quale la Bce procede al rifinanziamento delle banche europee”. Secondo Casini occorre prevedere “un tetto massimo di 500.000 euro agli stipendi dei manager degli istituti di credito in cui lo stato acquisisce partecipazioni”. Per Galletti invece e’ necessario “istituire una Commissione permanente bicamerale di garanzia per il controllo sulle partecipazioni e sugli interventi dello Stato nelle banche e nelle imprese”. (AGI)

Red

CRISI BANCHE: EPIFANI A MARCEGAGLIA,STATO NON SOLO PER IMPRESE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Lo Stato deve essere Stato per tutti non solo per le imprese. E’ questo il messaggio che il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha lanciato dalla platea dell’assemblea nazionale dei delegati della Fiom, riguardo alla crisi finanziaria in atto e alle misure intraprese. Riferendosi in particolare al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, Epifani ha detto: “Lo Stato non e’ quello a cui le imprese chiedono un po’ di aiuto pubblico per poco tempo e poi chiedono di continuare a fare da sole”. Per il leader sindacale e’ necessario essere onesti: “Se Stato deve tornare ad essere, deve essere per tutti, non solo per qualcuno”. Per la Cgil lo Stato e’ rappresentato dai servizi pubblici fondamentali, dalla sanita’ e dalla scuola: “Lo Stato deve intervenire per sostenere in modo selettivo la nostra impresa. Non chiederemo dei soldi a pioggia”. Allo stesso modo per il segretario generale della Cgil lo Stato non puo’ essere quello che “mette i soldi e copre le responsabilita’ di chi le ha compiute” in questo periodo di crisi finanziaria. “Siamo – ha detto ancora Epifani – di fronte alla piu’ grande crisi del dopoguerra e probabilmente di sempre, in grado di produrre effetti che non possiamo ancora capire”. Epifani ha ribadito che la crisi non si fermera’ al sistema bancario e finanziario ma riguardera’ anche noi. Puo’ arrivare la bufera anche a noi e i primi a pagare saranno i precari, poi ci sara’ la cassa integrazione, la mobilita’ e la chiusura degli stabilimenti”. Dunque, per fronteggiare una crisi eccezionale servono “misure altrettanto eccezionali”. (AGI)

Ila/Stp

FINANZIARIA: UDC PRESENTA PROPOSTE ANTI-CRISI PER LE FAMIGLIE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Consigli per gli acquisti” proposti dall’Udc al governo per contrastare la crisi finanziaria. L’Unione di centro ha presentato oggi un pacchetto di interventi per tutelare i soggetti piu’ deboli, in difesa degli interessi delle famiglie e delle imprese, perche’ “la manovra economica presentata a luglio dal Governo e’ del tutto insufficiente e va corretta con l’introduzione di misure straordinarie per sostenere l’economia reale”. Secondo il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini “il bonus bebe’ e’ un pannicello caldo, e’ un prestito per le famiglie italiane. Oggi serve qualcosa di reale di vero”.

Casini, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio con i deputati Mario Galletti, Savino Pezzotta e Luisa Capitano Santolini ha presentato dunque la proposta dei centristi per le famiglie: un bonus di 100 al mese (1.200 euro/anno) per il primo figlio a carico e 50 euro al mese (600 euro/anno) per i successivi figli. La misura interessa tutte le famiglie con figli dai zero ai 18 anni con redditi sotto i 50 mila euro. La misura e’ valida anche per i redditi monoparentali e in caso di figli diversamente abile il contributo e’ raddoppiato.(AGI)

Red (Segue)