Archivio per il settembre, 2008

COMMERCIO: GIUNTA VENETA STANZIA TRE MILIARDI DI EURO

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Venezia, 30 set. – Tre miliardi di euro per la riqualificazione delle attivita’ commerciali nei centri urbani, nelle periferie e nelle aree rurali e montane. La giunta regionale del Veneto ha approvato all’unanimita’ un provvedimento, presentato dall’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, che rende ammissibili, secondo i criteri gia’ stabiliti dal bando 2008, 562 domande, su un totale di 594 richieste inoltrare alla direzione regionale per le attivita’ produttive. “Una decisione, quella di dare scorrimento immediato alla graduatoria, che si motiva soprattutto”, ha detto l’assessore, “con la volonta’ di liberare velocemente contributi per sostenere e per supportare un comparto di difficolta’”.

Nel 2007 erano state finanziate 142 domande con un miliardo di euro. La Regione Veneto conferma cosi’ la volonta’ di svolgere un ruolo di regia, di mettere in rete il sistema del commercio, di far dialogare tutti i protagonisti del comparto. “Stiamo lavorando”, ha concluso l’assessore, “per dare rinnovata energia all’offerta commerciale garantita dalle micro e dalle piccole imprese localizzate nelle sette province venete e cerchiamo al tempo stesso di sperimentare forme innovative di gestione coordinata tra piccola, media e grande distribuzione”. (AGI)

Cli/Ve/Ral

TURISMO: FEDERTURISMO SCRIVE A BERLUSCONI, SIAMO ALL’EMERGENZA

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – “Federturismo Confindustria, unica associazione a rappresentare la totalita’ dei settori e dei leading player dell’industria turistica italiana” scrive Winteler nella lettera “lamenta che, al di la’ delle dichiarazioni di intenti, le politiche turistiche continuano a disattendere le aspettative del nostro comparto”. Winteler cita in proposito diversi esempi: la legge Finanziaria lascia invariato lo svantaggio fiscale del turismo; il ddl sul federalismo fiscale prospetta l’istituzione della tassa di scopo sul turismo come ulteriore balzello su un settore gia’ penalizzato; il decreto sulla classificazione alberghiera costituirebbe un’utile operazione di trasparenza, ma, cosi’ com’e’ impostato, trascura l’apporto fondamentale delle imprese e i riferimenti ai sistemi internazionali. “Le politiche devono avere come obiettivo la competitivita’ delle imprese. Anche la questione Alitalia” prosegue la lettera “dimostra quanto sia negativo il prevalere della politica sulle logiche aziendali. La sua soluzione, per quanto benvenuta, rischia di non portare alcun beneficio per il turismo se non sara’ integrata in un progetto di sviluppo dell’intero settore”.

Secondo Winteler il problema non e’ la costituzione o meno del Ministero del turismo. “La vera urgenza e’ definire un potere di coordinamento delle politiche, ovunque allocato”. Al fondo rimane il tema urgente “di un assetto costituzionale delle competenze sul turismo che va rivisto per ridare al Governo un vero potere di coordinamento. Su questo, Federturismo Confindustria intende promuovere una forte sensibilizzazione del Parlamento”. E il problema non e’ la quantita’ di risorse complessivamente destinate al turismo: “Le regioni spendono annualmente in media piu’ di 300mln di euro per la promozione turistica, l’Enit, negli ultimi tre anni, ne ha spesi circa 24mln l’anno. Il vero nodo e’ utilizzarle in maniera efficace”, obiettivo difficile da raggiungere finche’ si sovrapporranno le azioni di migliaia di assessori al turismo. E’ necessario che l’Enit diventi un’efficace agenzia di promozione, con un’impostazione snella e manageriale che dia adeguata attenzione a tutte le rappresentanze delle imprese.

La lettera del presidente Federturismo si chiude con la richiesta di dare vera funzionalita’ e trasparenza a un tavolo di consultazione tra imprese e autorita’ di governo: “L’industria turistica rappresenta un potenziale formidabile per la ripresa dell’economia e dell’occupazione qualificata nel nostro paese. E’ un settore produttivo forte e come tale deve essere visto nelle politiche per lo sviluppo” conclude Winteler: “sarebbe imperdonabile se venisse irrimediabilmente trascurato”. (AGI)

Red

LA NOTIZIA: BUSH INVITA AD AGIRE, WALL STREET RISALE(ORE 19)

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – Il presidente Usa George W. Bush, dopo il no della Camera al piano di salvataggio e il crollo di ieri di Wall Street, torna alla carica, assicura che il “processo legislativo non e’ concluso” e avverte che senza un’azione decisa del governo i danni per l’economia saranno “duraturi e dolorosi”. Poi assicura che i suoi consiglieri economici lavoreranno a stretto contatto coi parlamentari per consentire al piano da 700 miliardi di dollari di decollare. Wall Street raccoglie l’invito e rimbalza, con aumenti vicini al 3%. Anche il biglietto verde si sveglia e lascia l’euro sotto quota 1,41 dollari. E le borse europee, dopo una giornata in altalena, recuperano, nonostante i timori per il settore bancario, sulla scia del rimbalzo di Wall Street, nella speranza rinnovata di un’approvazione del piano di salvataggio Usa.

A Francoforte l’indice Dax chiude a 5.830,49 punti (+0,4%). Il Cac 40 di Parigi termina a 4.039,62 punti (+2,18%). Il Ftse-100 di Londra chiude a 4.902,45 punti (+1,74%). Lo Swiss Market conclude a 6.671,87 punti (+2,64%). Resta al palo Milano con il Mibtel che lascia sul terreno lo 0,56% a 19.512 punti. Sul listino di Piazza Affari incide in particolare la pesantezza di alcuni titoli guida, come Unicredit, anche oggi in grave difficolta’, piu’ volte sospesa per eccesso di ribasso; male anche Telecom, Fiat e Finmeccanica, mentre sono andati bene gli energetici, assicurativi, Parmalat, Mediaset e Autogrill.

Intanto in Italia, dopo l’intervento di Bankitalia di ieri, oggi e’ il premier Silvio Berlusconi a dire che lo scenario e’ difficile ma che lui non e’ pessimista, mentre il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti assicura che le conseguenze sul sistema finanziario italiano della crisi Usa restano contenute e che la situazione di liquidita’ delle banche italiane e’ adeguata. I governi di Francia, Belgio e Lussemburgo corrono in soccorso della banca Dexia, con un’iniezione di liquidita’ di oltre 6 miliardi di euro e il governo irlandese vara un piano per garantire per due anni tutti i depositi bancari, mentre a Parigi Sarkozy convoca i vertici bancari ed assicurativi e li invita a garantire il credito alle imprese e alle famiglie. (AGI)

Gaa

ARTIGIANATO: PROVINCIA NAPOLI PROMUOVE ALL’ESTERO SISTEMA MODA

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Napoli, 30 set. – E’ costato 1,5 milioni di euro, risorse quasi per intero da fondi europei del Por Campania 2000-2006. Il progetto “A magic style”, realizzato da Provincia e Camera di commercio di Napoli e’ un programma di promozione del sistema moda e gioielli sui mercati statunitensi e giapponesi, partito tre anni fa, nell’ambito delle azioni previste dal P.L.A.I.T.(Public Local Agency for Internetional Trade). All’estero, anche attraverso eventi moda a New York, sonos tate portate le eccellenze del comparto moda napoletano, dall’abbigliamento, alla calzatura, passando per gli accessori di moda. “L’Italia e’ una piccola regione d’Europa – sottolinea il presidente dell’Enit Matteo Marzotto – e cercare e proporre le eccellenze delle sue provincie, e’ senz’altro un trampolino di lancio per poi potere proporre fuori il territorio”. Per lui occorre puntare sulle specificita’ “grazie alle quali possiamo difenderci e continuare un ruolo di eccellenza”, ma il buon utilizzo di fondi da solo non basta, “e’ importante un ambiente che sappia promuovere lavoro di squadra. E in questo progetto il lavoro di squadra ha funzionato”. L’assessore provinciale partenopeo al Turismo, Giovanna Martano, ha ringraziato le aziende selezionate dal progetto che, ha detto, “hanno consentito con la loro competenza e maestria di poter mostrare al mondo quanta forza di attrazione puo’ avere un artigianato di qualita’”. Il presidente dell’ente, Dino di Palma, ricorda che, grazie a questo progetto, proprio in questi giorni delegazioni di Stati Uniti, Giappone e Russia sono in visita alle aziende-moda che hanno aderito all’iniziativa “facendo apprezzare l’originalita’, la tradizione e la qualita’ della sartoria napoletana”. Per Gaetano Cola, presidente della Camera di commercio, e’ necessario insistere nella promozione e valorizzazione delle nostre produzioni “in una logica di sinergia tra le istituzioni locali”. (AGI)

Red/Lil

LA NOTIZIA: BUSH INVITA AD AGIRE, WALL STREET RISALE(ORE 17)

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – Il presidente Usa George W. Bush, dopo il no della Camera al piano di salvataggio e il crollo di ieri di Wall Street, torna alla carica, assicura che il “processo legislativo non e’ concluso” e avverte che senza un’azione decisa del governo i danni per l’economia saranno “duraturi e dolorosi”. Poi assicura che i suoi consiglieri economici lavoreranno a stretto contatto coi parlamentari per consentire al piano da 700 miliardi di dollari di decollare. Wall Stret raccoglie l’invito e rimbalza, con aumenti vicini al 3%. Anche il biglietto verde si sveglia e lascia l’euro sotto quota 1,41 dollari.

Intanto le borse europee, dopo una giornata in altalena, recuperano, anche se proseguono i timori per il settore bancario. In Italia, dopo l’intervento di Bankitalia di ieri, oggi e’ il premier Silvio Berlusconi a dire che lo scenario e’ difficile ma che lui non e’ pessimista, mentre il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti assicura che le conseguenze sul sistema finanziario italiano della crisi Usa restano contenute e che la situazione di liquidita’ delle banche italiane e’ adeguata.

I governi di Francia, Belgio e Lussemburgo corrono in soccorso della banca Dexia, con un’iniezione di liquidita’ di oltre 6 miliardi di euro e il governo irlandese vara un piano per garantire per due anni tutti i depositi bancari, mentre a Parigi Sarkozy convoca i vertici bancari ed assicurativi e li invita a garantire il credito alle imprese e alle famiglie. (AGI)

Gaa

ICT: ASSINTEL: MERCATO IN CRESCITA, +2% NEL 2008

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Milano, 30 set – Il mercato dell’information technology italiano nel 2008 cresce del 2%. Questo il dato pubblicato dall’Assintel Report 2008, la ricerca annuale sul mercato IT in Italia, realizzata da Nextvalue per Assintel (l’associazione nazionale delle imprese ICT). Si conferma, quindi, il trend di crescita in atto da un triennio nel mercato IT, che raggiunge un fatturato di 21.855 milioni di euro. A crescere di piu’ e’ il comparto software (+3,8%, per un valore di 4.210 milioni di euro): il middleware e’ il segmento che ha le migliori performance (+6,1%), in calo i gestionali (-2,8%). Confermata la lenta ripresa dei servizi IT (+1,6%), in valore assoluto il mercato piu’ consistente (10.010 milioni di euro). Bene i servizi di consulenza (+3,5%), l’application management (+3,5%) e i servizi di system integration (+2,3%). Ancora in negativo la formazione (-0,3%). Frena la crescita dell’hardware (+1,7%), sempre trainata dalla vendita di pc che da sola costituisce il 57% del comparto. Le micro imprese sono ancora all’ultimo posto per investimenti in IT (+0,9%), seguono le piccole imprese (+1,4%), le medie (+2%) e le grandi aziende (+1,8%). I maggiori spender restano le banche (4.965 milioni di euro spesi in IT, +2,7% rispetto al 2007) e l’industria (4.566 milioni, +1,5%). Continua la stagnazione nella pubblica amministrazione centrale, con 1.660 euro e una crescita dello 0,5%. Bene il consumer (+8,3% rispetto allo scorso anno) che costituisce il 5,6% dell’intera spesa IT. Al primo posto nelle agende delle aziende utenti e’ l’ottimizzazione dei costi (67,7%). La variazione di budget IT prevista per i prossimi 12 mesi e’ nel 97,3% nulla, mentre l’81,7% delle imprese dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato. In crescita il livello di soddisfazione relativo al proprio fornitore ICT: e’ pari a 7,6 in una scala da 1 a 10 (lo scorso anno era 7,2). (AGI)

Cli/Pag

TARIFFE: CIA, CON RINCARI A RISCHIO MOLTE IMPRESE AGRICOLE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set – Il “caro-tariffa” per elettricita’ e gas, con gli aumenti che scatteranno a partire da domani, avra’ pesanti riflessi anche per le aziende agricole, che gia’ fanno i conti con una crescita accentuata dei costi produttivi e di quelli previdenziali. A sottolinearlo e’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Gli aumenti dell’elettricita’ e del gas -rileva la Cia- avranno effetti dirompenti per le imprese agricole, soprattutto per quello che concerne le serre (fiori, ortaggi), l’allevamento animale (soprattutto stalle), gli impianti per l’irrigazione dei campi e per l’essiccazione dei foraggi. I costi di produzione per le aziende agricole non solo sono sempre alti e insostenibili, ma continuano a crescere. Nello scorso mese di agosto -sostiene la Cia- si e’ avuto un incremento di circa il 10 per cento per cento rispetto allo stesso mese del 2007, mentre i prezzi sui campi segnano una nuova battuta d’arresto (meno 2,9 ad agosto scorso rispetto al mese precedente). E questo si ripercuotera’ inevitabilmente sui redditi degli imprenditori agricoltori che sono destinati a diminuire anche nel 2008 (l’anno scorso il calo e’ stato del 2 per cento). Ma e’ proprio la lievitazione dei costi di produzione ad allarmare maggiormente le imprese agricole. Solo per il comparto dei concimi, sempre nel mese di agosto rispetto allo stesso periodo del 2007, la crescita -sostiene la Cia- e’ stata del 56,1 per cento. Impennate significative si rilevano anche per i prodotti energetici (piu’ 12,6 per cento), a causa soprattutto del rincaro del 17,6 per cento dell’energia elettrica e del 12,4 per cento dei carburanti (in particolare gasolio). In aumento, ma in maniera meno evidente, i mangimi (piu’ 5,5 per cento) le sementi (piu’ 3,5 per cento) e gli antiparassitari (piu’ 3,4 per cento). La situazione per l’agricoltura e’ resa ancora piu’ complessa anche dal calo dei prezzi all’origine che ormai si registra da qualche mese. In agosto, rispetto al mese precedente, le diminuzioni piu’ vistose si sono avute per ortaggi e legumi (meno 17,6 per cento) e per i cereali (meno 7,6 per cento). In flessione le quotazioni anche per i vini (meno 1 per cento) e per la frutta (meno 0,6 per cento). Stabili i prezzi degli oli di oliva e delle coltivazioni industriali. Si registrano, al contrario, riduzioni dei prezzi alla produzione per il bestiame bovino (meno 2 per cento ) e per il latte e i derivati (meno 0,9 per cento).(AGI)

Ale

TARIFFE: CIA, CON RINCARI A RISCHIO MOLTE IMPRESE AGRICOLE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. -Solo per il comparto dei concimi, sempre nel mese di agosto rispetto allo stesso periodo del 2007, la crescita -sostiene la Cia- e’ stata del 56,1 per cento. Impennate significative si rilevano anche per i prodotti energetici (piu’ 12,6 per cento), a causa soprattutto del rincaro del 17,6 per cento dell’energia elettrica e del 12,4 per cento dei carburanti (in particolare gasolio). In aumento, ma in maniera meno evidente, i mangimi (piu’ 5,5 per cento) le sementi (piu’ 3,5 per cento) e gli antiparassitari (piu’ 3,4 per cento). La situazione per l’agricoltura e’ resa ancora piu’ complessa anche dal calo dei prezzi all’origine che ormai si registra da qualche mese. In agosto, rispetto al mese precedente, le diminuzioni piu’ vistose si sono avute per ortaggi e legumi (meno 17,6 per cento) e per i cereali (meno 7,6 per cento). In flessione le quotazioni anche per i vini (meno 1 per cento) e per la frutta (meno 0,6 per cento). Stabili i prezzi degli oli di oliva e delle coltivazioni industriali. Si registrano, al contrario, riduzioni dei prezzi alla produzione per il bestiame bovino (meno 2 per cento ) e per il latte e i derivati (meno 0,9 per cento).(AGI)

Ale

FONDIARIA-SAI: MARCHIONNI, DA CRISI DANNI NON IRREPARABILI

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Torino, 30 set. – Secondo l’amministratore delegato di Fondiaria-Sai, Fausto Marchionni, “la crisi sta chiaramente arrivando in Europa. L’America – ha detto- l’ha anticipata o forse creata. Non poteva non arrivare in Italia. Ma io nonostante tutto sono ottimista”.

Il suo ottimismo e’ convidiso da altri manager italiani di analogo livello? “Non ho sentito pessimismi tali da pensare di mettere addirittura in crisi l’azienda o il proprio business. Ovviamente in Italia. Certo tutti sono preoccupati, il problema e’ serio. Non tanto per la situazione attuale che io credo si fermera’, ma per il futuro”. Perche’? “Fare qualsiasi cosa oggi e’ vincolato al fatto di creare un precedente e se poi il problema finisce di estendersi troppo a nuove situazioni ancora piu’ gravi, allora sarebbero veramente guai seri”. Dunque oggi qual e’ la reazione in Italia? “Per ora io credo che tutti stiano valutando, certamente non serenamente, certamente con preoccupazione, ma non in modo tale da mettere in discussione la sopravvivenza di aziende e business. Bisogna evitare di creare il piano inclinato”. Come si crea? “Con la sfiducia e con il panico. Prima di esser pessimisti bisogna vedere come stanno realmente le cose. Se si anticipa la visione creando un piano inclinato con la sfiducia allora diventa un problema”.(AGI)

Vai

VITIVINICOLO: REGIONE PUGLIA, ODG SU GIACENZE PER SOSTEGNI

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Bari, 30 set. -E proprio Marmo ha illustrato le motivazioni che hanno spinto il gruppo di An a sensibilizzare il governo Vendola su questo tema. “I produttori di vino in Puglia – ha detto Marmo – vanno incontro a gravi problemi per il conferimento della produzione dell’annata in corso a seguito della dichiarata difficolta’ delle cantine a ricevere il raccolto a causa delle giacenze di produzione dell’anno precedente. Alla nostra produzione dell’annata in corso, si contrappone una magra produzione delle regioni del nord colpite da eventi climatici avversi. E proprio questo divario di produzione potrebbe aver spinto alcune cantine a formare un ‘cartello’ per tenere basso il prezzo a danno della produzione locale”. L’assessore alle politiche agricole, Enzo Russo, ha accolto con interesse l’iniziativa sottolineando che “il suo settore gia’ da tempo ha attivato politiche in questa direzione”. “Abbiamo una strategia consolidata – ha detto – per privilegiare la qualita’ e la capacita’ competitiva delle nostre imprese. Le notizie per la Puglia pero’ sono buone, abbiamo condizioni di vantaggio e dobbiamo lavorare per consolidarle e sostenerle “.(AGI)

Com/Tib

TRASPORTI: PROTESTANO A COSENZA AUTISTI AZIENDE AUTOLINEE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Cosenza, 30 set. – Minacciano di bloccare la citta’ con i loro pullman gli autisti delle aziende di autolinee di stanza nella stazione degli autobus di Cosenza, in via delle Medaglie d’Oro. Lamentano di dover continuamente spostare i loro mezzi che, in attesa di prendere servizio, non possono sostare nel piazzale, pena salatissime multe. E cosi’ gli autobus sono costretti ad andare in giro, vuoti, per la citta’. “Mentre le auto private sostano in doppia fila”, sostengono gli autisti. Inoltre sono carenti, a loro dire, le condizioni igieniche e anche la sicurezza, mancando le bocchette antincendio sul piazzale. Una raccolta firme e’ stata avviata per sollecitare l’amministrazione comunale e le istituzioni superiori ad occuparsi del caso. (AGI)

Cli/Ros

ANFIA: PER MERCATO AUTOMOTIVE STIMATO CALO 13% A FINE 2008

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – In particolare, detassazione parziale o totale su base pluriennale, del reddito d’impresa o di lavoro autonomo, a fronte dell’acquisto di beni strumentali (come gia’ previsto nel 2001 dalla Legge Tremonti bis) allo scopo di agevolare gli investimenti delle imprese (incluse quelle dell’autotrasporto) e favorire il miglioramento della dotazione di beni strumentali attinenti all’esercizio della propria attivita’; reintroduzione per alcune categorie di beni strumentali degli ammortamenti accelerati ed anticipati cancellati con la Finanziaria 2008; riduzione e semplificazione della tassazione reinvestendo parte del gettito in infrastrutture e nel rinnovo del parco circolante; programma di rilancio del metano per rendere veramente omogenea la rete di distribuzione nazionale ad oggi ancora troppo frammentata; recepimento del Piano Metano insieme al Piano Biocarburanti; promozione di comportamenti consapevoli da parte degli utenti, con la diffusione di corsi di eco-driving, cosi’ come si sta avvenendo in Europa e negli Stati Uniti.

L’Assemblea ANFIA e’ stata anche l’occasione per fare un sintetico bilancio delle attivita’ associative svolte nell’ultimo anno: il numero delle aziende associate e’ cresciuto del 15%, segno evidente del rinnovato interesse della filiera a “fare sistema” e del successo di un’ampliata e diversificata offerta di servizi, dalla formazione alle iniziative a supporto dei progetti di internazionalizzazione delle imprese. ANFIA intende continuare in questa direzione, impegnandosi a sviluppare attivita’ e contenuti che diano valore alle aziende. (AGI) Red 301340 SET 08

Red

LATTE OVINO: PRODUZIONE SARDA -20%; NASCE OSSERVATORIO COSTI

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Cagliari, 30 set. – In Sardegna si profila una campagna del latte ovicaprino 2008-2009 con una produzione in netto calo, pari a circa il 20%. I crescenti costi delle materie prime per l’allevamento, fra mangimi, concimi, sementi e gasolio hanno indotto gli allevatori sardi o ad abbandonare il settore o a risparmiare sull’acquisto degli alimenti per gli animali, con il ricorso ai pascoli, alternativa che pero’ comporta un calo produttivo.

Gli aumenti dei costi di produzione (un quintale di mangime e’ passato dai 25 euro a quintale a 38 euro, con rincari di poco inferiori al 50%) hanno vanificato di fatto l’incremento del prezzo del latte spuntato nella scorsa campagna, dovuto anche al fatto che circa nove milioni di latte erano stati venduti a caseifici del Lazio attorno ai 76-77 centesimi al litro. Lo evidenzia Coldiretti Sardegna, che ha appena istituito un Osservatorio economico sui costi di produzione delle aziende agricole, come strumento di orientamento: sara’ aggiornato periodicamente sul sito www.sardegna.coldiretti.it e conterra’ dati sui costi del latte ovino e, nei prossimi mesi, anche su quelli della produzione di carni ovine, bovine, suine, cereali, dei principali prodotti ortofrutticoli, vino e olio.

Intanto, in vista dell’avvio della nuova campagna del latte ovicaprino, l’organizzazione di categoria ha rivolto un invito agli industriali per concordare il prezzo d’acquisto dagli allevatori. E a questi ultimi – circa 14.000 aziende ovine – chiede di non svendere il prodotto, considerata la scarsita’ della produzione, l’assenza di giacenze e la forte necessita’ di materia prima che avranno i titolari di caseifici. “Sappiamo che i trasformatori sardi tendono a fare cartello”, hanno ribadito il presidente di Coldiretti Sardegna, Marco Scalas, e il direttore Luca Saba, in una conferenza stampa. “Non vogliamo fare polemiche, ma solo invitarli a sedersi a un tavolo con noi per una verifica delle condizioni che hanno portato ad aumentati costi di produzione. E’ un problema strutturale del comparto, non del singolo produttore”. In caso di mancato accordo, anche quest’anno gli allevatori batteranno la pista dell’esportazione su mercati della penisola piu’ favorevoli.

Secondo l’organizzazione di categoria, il costo di produzione del latte ovino in azienda, a prescindere dal grado d’innovazione e dalla dimensione economica e produttiva del singolo, si attesta fra i 1,10 e 1,25 euro per litro, con costi riferiti alla campagna 2007-2008 e quindi passibili di ulteriori aumenti. Nei calcoli sono compresi – precisa Coldiretti – i contributi comunitari, altrimenti i costi sarebbero ancora piu’ elevati.(AGI)

Rob (Segue)