ENERGIA: UNIONE BIOCARBURANTI APRE A PRODUTTORI BIO-ETERI
venerdì, maggio 30th, 2008(AGI) – Roma, 30 mag. – L’assemblea dell’Unione Biocarburanti, nel corso della sua prima seduta, ha ratificato la richiesta della Societa’ Lyondell di aderire al protocollo di intesa sottoscritto tra Assocostieri-Unione Produttori Biodiesel e Assodistil, allargando cosi’ la partecipazione anche alle aziende produttrici di Etbe (un etere alto-ottanico, prodotto a partire dal bioetanolo, che puo’ essere miscelato alla benzina ottenendo una riduzione nelle emissioni dannose). Nel corso dell’assemblea si e’ anche deciso di avviare una serie di incontri con i ministri dell’Agricoltura, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, delle Finanze per rappresentare il grande potenziale di cui dispone l’Italia per far fronte alla richiesta di biocarburanti, l’unica vera alternativa al prodotto fossile nell’ambito autotrazione. A oggi, l’Unione Biocarburanti e’ composta da Unione Produttori Biodiesel, Assodistil e Lyondell. Unione Produttori Biodiesel nasce all’interno di Confindustria – Assocostieri (Associazione tra le aziende che operano nel settore della logistica energetica) e raggruppa e rappresenta tutte le aziende che producono biodiesel in Italia per una capacita’ complessiva di 1,9 milioni di tonnellate /anno, ponendo l’Italia al secondo posto in Europa. Promuove lo sviluppo del settore dei biocarburanti e la filiera di settore. Assodistil rappresenta le distillerie industriali nazionali che coprono circa il 90% della produzione nazionale di acquaviti e di alcool etilico.
All’interno dell’Associazione si e’ poi sviluppato il settore della distillazione specificatamente dedicato alla produzione di bioetanolo. Lyondell e’ il maggior produttore europeo di bio-eteri con una capacita’ installata di circa 1,4 milioni di tonnellate/anno. Sul territorio nazionale sono attualmente operativi sette impianti per la produzione di eteri combustibili, di cui cinque basati su iso-butene. Qualora tali impianti nazionali utilizzassero bioetanolo quale materia prima, cio’ equivarrebbe a un impiego di piu’ di 300 mila tonnellate annue di tale alcool di origine agricola e rinnovabile. (AGI)
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