Archivio per la Categoria 'imprese'

USURA: PISICCHIO (IDV), NON ABBANDONARE IMPRESE E FAMIGLIE

venerdì, luglio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 lug. – “C’e’ una preoccupante convergenza tra quello che raccontano le cronache, riportando sempre piu’ frequentemente casi di famiglie che continuano ad essere vampirizzate dagli usurai, e quello che certificano le autorita’ di Bankitalia che, attraverso il Governatore Draghi, rammentano in Parlamento che le condizioni difficili della nostra economia stanno alimentando la crescita della finanza criminale e, in modo particolare, quella gestita dagli usurai”. Lo afferma Pino Pisicchio, deputato dell’Italia dei Valori.

“E’ un problema enorme – continua Pisicchio -, che va affrontato con azioni di repressione e di prevenzione, che deve chiamare in causa le centrali del credito e la politica, perche’ l’impresa, soprattutto quella del sud, non puo’ essere abbandonata al suo destino. Ma e’ un problema che coinvolge anche le famiglie, soprattutto quelle nel mezzogiorno d’Italia, precipitate nel clima generale di crisi economica, sotto la soglia di poverta’ e stritolate dall’usura”.

“Va implementato, dunque – conclude Pisicchio -, il capitolo delle risorse cui poter attingere per aiutare i soggetti deboli che precipitano nei gironi infernali dell’usura, destinando oltre che alle imprese, anche alle famiglie, aiuti che servano a sottrarsi dalla stretta malavitosa.” (AGI)

Com

USURA: PISICCHIO (IDV), NON ABBANDONARE IMPRESE E FAMIGLIE

venerdì, luglio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 lug. – “C’e’ una preoccupante convergenza tra quello che raccontano le cronache, riportando sempre piu’ frequentemente casi di famiglie che continuano ad essere vampirizzate dagli usurai, e quello che certificano le autorita’ di Bankitalia che, attraverso il Governatore Draghi, rammentano in Parlamento che le condizioni difficili della nostra economia stanno alimentando la crescita della finanza criminale e, in modo particolare, quella gestita dagli usurai”. Lo afferma Pino Pisicchio, deputato dell’Italia dei Valori.

“E’ un problema enorme – continua Pisicchio -, che va affrontato con azioni di repressione e di prevenzione, che deve chiamare in causa le centrali del credito e la politica, perche’ l’impresa, soprattutto quella del sud, non puo’ essere abbandonata al suo destino. Ma e’ un problema che coinvolge anche le famiglie, soprattutto quelle nel mezzogiorno d’Italia, precipitate nel clima generale di crisi economica, sotto la soglia di poverta’ e stritolate dall’usura”.

“Va implementato, dunque – conclude Pisicchio -, il capitolo delle risorse cui poter attingere per aiutare i soggetti deboli che precipitano nei gironi infernali dell’usura, destinando oltre che alle imprese, anche alle famiglie, aiuti che servano a sottrarsi dalla stretta malavitosa.” (AGI)

Com

COLLEGATO: CUCCUREDDU (MISTO), EMENDAMENTO PER NORMA ANTIUSURA

mercoledì, luglio 22nd, 2009

(AGI) – Cagliari, 22 lug. – Una norma antiusura nel cosiddetto “collegato” alla finanziaria e’ prevista da un emendamento presentato da Franco Cuccureddu (Misto) ed approvato all’unanimita’ dalla commissione Bilancio. Con questo atto si stanziano apposite risorse per il co-finanziamento dell’apposito Fondo statale per la prevenzione del fenomeno usura, tanto piu’ a rischio quanto maggiore sara’ il peso della crisi economica in atto nei confronti delle piccole imprese e soprattutto delle micro-imprese. “La norma – ha ricordato Franco Cuccureddu nel corso di una conferenza stampa – intende istituire un valido strumento di contrasto contro il fenomeno dell’usura, soprattutto in un momento di grave crisi economica come quello attuale”.

“Come risulta da tutte le statistiche -ha aggiunto Cuccureddu- il tessuto produttivo regionale e’ rappresentato per la stragrande maggioranza da micro imprese che sono soggette piu’ di tutte le altre al fenomeno dell’usura, in quanto i normali canali del credito sbattono spesso loro le porte in faccia”. “A fronte di questo -ha soggiunto il consigliere regionale- solo il 12 per cento delle imprese di minori dimensioni non restituisce i finanziamenti ottenuti a dimostrazione che il sistema imprenditoriale e’ sostanzialmente sano”.

Era stato preparato un apposito progetto di legge articolato, e’ stato ricordato nel corso della conferenza stampa, ma al fine di accelerare i tempi di approvazione si e’ optato per un emendamento da inserire nel DL 32, “Disposizioni urgenti per il settore economico” che comincia proprio oggi il proprio iter legislativo in Aula.

Con il provvedimento si stanziano 100 mila euro per il 2009 e successivamente per il 2010, 2011 e 2012, che per effetto del moltiplicatore in quanto la Regione e’ co-finanziatrice con lo stato, dovrebbe consentire di far fronte all’emergenza.

La legge 108/96, nel quadro dell’azione di prevenzione dell’usura, ha istituito il Fondo per l’erogazione dei contributi per l’erogazione dei contributi da utilizzare per garantire i finanziamenti delle banche e degli altri intermediari finanziari a favore delle imprese in difficolta’ ed a rischio di usura. I contributi sono ripartiti nella misura del 70 per cento ai Confidi e del 30 per cento alle Fondazioni. (AGI)

Red

USURA: ABI-IMPRESE, COSTIUITO TAVOLO PER COMBATTERLA

martedì, luglio 14th, 2009

(AGI) – Roma, 14 lug. – E’ stato costituito un Tavolo permanente di dialogo per agevolare il confronto sulla gestione dei fondi antiusura. Tra i firmatari l’Abi, associazioni imprenditoriali e di categoria,i Confidi, Consulta nazionale antiusura, fondazioni e associazioni antiusura. Questo strumento servira’ a facilitare l’applicazione dell’accordo quadro per la prevenzione dell’usura e per il sostegno delle vittime del racket, sottoscritto nel luglio 2007 e finalizzato a rendere piu’ proficuo il rapporto tra banche, Confidi, fondazioni e associazioni antiusura.

Il Tavolo, inoltre, lavorera’ in coordinamento con il ministero degli Interni, con il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, con il ministero dell’Economia e finanze, e con le prefetture a livello territoriale. (AGI)

Red

CAMERA: UNIMPRESA PRESENTA CODICE LEGALITA’ SU USURA A FINI

mercoledì, giugno 3rd, 2009

(AGI) – Roma, 3 giu. – E’ stato presentato ufficialmente questa mattina a Montecitorio al Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, il Codice della legalita’ messo a punto da Unimpresa con l’obiettivo di fornire alle piccole e medie imprese, uno strumento operativo di difesa anti-racket.

Il Codice – come sottolineato dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – rappresenta un tentativo concreto per uscire dalla genericita’ degli slogan e consentire alle imprese, maggiormente esposte ai rischi di pizzo, usura, riciclaggio e infiltrazione mafiosa nelle attivita’ economiche, di disporre di strumenti per poter reagire in modo efficace: il Codice e’ un vero e proprio vademecum comportamentale e di conoscenza dei rischi e delle contromisure da adottare. Al riguardo, il Presidente Fini ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro che Unimpresa sta svolgendo nel territorio e ha formulato al Presidente e alla delegazione presente l’augurio di poter proseguire tale meritoria attivita’ al servizio delle piccole e medie imprese. Unimpresa, associazione imprenditoriale che, dalla sua costituzione nel 2003 ad oggi, sta rovesciando i tradizionali schemi dell’associazionismo proponendosi come centro di sostegno ed erogazione di servizi alle Pmi rappresenta oggi oltre 100.000 imprese e, vanta un importante radicamento nel Mezzogiorno. (AGI)

Com/Ted

(RPT CORRETTA)COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE…

venerdì, maggio 29th, 2009

COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE RISCHIO USURA (AGI) – Roma, 29 mag. – Se le banche non aprono “i rubinetti del credito” aumenta il “rischio usura” nelle imprese commerciali. A margine dell’assemblea di Bankitalia, il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, rilancia l’allarme usura per le piccole imprese. “C’e’ una fase di fortissima difficolta’ per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. E c’e’ bisogno di finanziamenti, non solo per resistere alla crisi ma anche per crescere, svilupparsi, essere competitivi. Ma purtroppo – ha spiegato Venturi – le banche non aprono i rubinetti e spesso le imprese finiscono in mano agli usurai. E questo nonostante il nostro appello forte e chiaro: se non riuscite ad ottenere i finanziamenti – ha sottolineato il presidente di Confesercenti – meglio chiudere subito piuttosto che dopo, magari strozzati dagli usurai”. (AGI)

Mau/Seg

COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE RISCHIO USURA

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Se le banche non aprono “i rubinetti del credito” aumenta il “rischio usura” nelle imprese commerciali. A margine dell’assemblea di Bankitalia, il presidente di Confcommercio, Marco Venturi, rilancia l’allarme usura per le piccole imprese. “C’e’ una fase di fortissima difficolta’ per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. E c’e’ bisogno di finanziamenti, non solo per resistere alla crisi ma anche per crescere, svilupparsi, essere competitivi. Ma purtroppo – ha spiegato Venturi – le banche non aprono i rubinetti e spesso le imprese finiscono in mano agli usurai. E questo nonostante il nostro appello forte e chiaro: se non riuscite ad ottenere i finanziamenti – ha sottolineato il presidente di Confcommercio – meglio chiudere subito piuttosto che dopo, magari strozzati dagli usurai”. (AGI)

Pag/Dib

USURA:BANKITALIA,NON SEMPRE RISPETTATO ACCORDO-QUADRO DEL 2007

martedì, maggio 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 mag. – Dopo oltre un anno dalla stipula dell’accordo-quadro del luglio 2007 contro l’usura, “sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia in una comunicazione sul contrasto all’usura.

La Banca d’Italia ha da sempre fornito collaborazione alle Autorita’ impegnate nella prevenzione e nella repressione di comportamenti illegali nel settore finanziario. In tale quadro, ricorda Bankitalia, si iscrive la sottoscrizione nel luglio 2007 dell’Accordo-Quadro che mira a promuovere iniziative volte a incrementare gli strumenti di sostegno delle piccole e medie imprese e dei soggetti in momentanea difficolta’, attraverso il contributo del sistema bancario, dei Confidi e delle Fondazioni e Associazioni antiracket e antiusura. In tale contesto i Confidi si sono impegnati a svolgere in tempi rapidi l’iter di esame delle richieste di accesso ai fondi speciali antiusura. Le banche aderenti hanno assicurato di assumere le decisioni sulle proposte di affidamento con rapidita’, erogando con sollecitudine le somme relative; inoltre, le stesse si sono impegnate, in occasione della valutazione dei fidi in essere e/o di eventuali nuove richieste di fido, a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi o di usura e abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarieta’.

Peraltro, dopo oltre un anno dalla stipula dell’Accordo, sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione dei ripetuti fenomeni criminali incentrata sul meccanismo del Fondo. Al riguardo, ferma restando la necessita’ di preservare criteri di sana e prudente gestione nell’erogazione dei prestiti, si sottolinea che, nell’ambito dell’attivita’ istruttoria delle pratiche di fido, la circostanza che il richiedente abbia subito atti estorsivi o di usura non puo’ costituire un elemento ostativo alla concessione del finanziamento. (AGI)

Red (Segue)

SICUREZZA: CRIMINALITA’ FRENA PMI, PER 71% VINCE L’IMPUNITA’

giovedì, maggio 7th, 2009

(AGI) – Palermo, 7 mag. – I fattori che incidono sulla competitivita’ delle imprese sono molteplici: dalle difficolta’ di mercato, al peso della pressione fiscale, dalle difficolta’ di accesso al credito all’azione della criminalita’. La contraffazione incide sulla competitivita’ del 17,9% delle Pmi, in prevalenza imprese di medie dimensioni, del Centro e del Sud Italia. Particolarmente evidente e’ il danno della contraffazione lamentato dalle imprese del commercio nelle grandi aree metropolitane del Meridione. L’abusivismo incide sulla competitivita’ del 14,6% delle Pmi. L’impatto negativo dell’abusivismo viene lamentato in prevalenza dalle medie imprese del commercio del Nord Est, del Centro e del Sud Italia. L’azione della criminalita’ incide negativamente sulla competitivita’ del 10,2% delle Pmi ed in particolare sulle imprese del commercio del Nord Est, del Centro e del Sud Italia.

Il degrado del territorio e delle aree urbane, inteso come vivaio e potente agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale, incide sulla competitivita’ del 7,1% delle Pmi. L’impatto piu’ accentuato presso le imprese dei servizi e del commercio del Sud Italia. L’impatto della criminalita’ sulla competitivita’ delle Pmi incide in modo particolarmente negativo sulle imprese del Mezzogiorno, dove il fenomeno assume proporzioni molto piu’ elevate rispetto alle altre aree del Paese.

Gli aspetti che le Pmi temono maggiormente e che generano sentimenti di incertezza per lo sviluppo ed il futuro della propria impresa sono gli effetti della crisi internazionale per il 61,5%, la riduzione dei consumi per il 34,8%, le difficolta’ legate all’accesso al credito per il 31,3% e infine l’azione della microcriminalita’ e della criminalita’ organizzata temuta dal 7,6% delle Pmi. Si tratta di una percentuale non bassa, considerando che e’ stata rilevata su domanda a risposta libera. Il sentimento di timore e di incertezza generato dall’azione della microcriminalita’ e della criminalita’ organizzata e’ piu’ accentuato presso le imprese del commercio e dei servizi, del Nord Est e del Meridione. La percezione del livello di sicurezza degli imprenditori per la propria attivita’ e’ diminuita rispetto al 2007, con riferimento in particolare a furti, rapine, estorsioni ed usura. Il livello di sicurezza per la propria attivita’ e’ migliorato secondo il 14,7% delle Pmi. E’ rimasto stabile per il 60,8% delle Pmi. E’ peggiorato per il 24,5% degli intervistati. Il saldo percentuale tra coloro che ritengono che negli ultimi due anni il livello di sicurezza e’ migliorato e coloro che ritengono che il livello di sicurezza e’ pari a -9,8%.

(AGI)

Mrg

SICUREZZA: CRIMINALITA’ FRENA PMI, PER 71% VINCE L’IMPUNITA’

giovedì, maggio 7th, 2009

(AGI) – Palermo, 7 mag. – I fattori che incidono sulla competitivita’ delle imprese sono molteplici: dalle difficolta’ di mercato, al peso della pressione fiscale, dalle difficolta’ di accesso al credito all’azione della criminalita’. La contraffazione incide sulla competitivita’ del 17,9% delle Pmi, in prevalenza imprese di medie dimensioni, del Centro e del Sud Italia. Particolarmente evidente e’ il danno della contraffazione lamentato dalle imprese del commercio nelle grandi aree metropolitane del Meridione. L’abusivismo incide sulla competitivita’ del 14,6% delle Pmi. L’impatto negativo dell’abusivismo viene lamentato in prevalenza dalle medie imprese del commercio del Nord Est, del Centro e del Sud Italia. L’azione della criminalita’ incide negativamente sulla competitivita’ del 10,2% delle Pmi ed in particolare sulle imprese del commercio del Nord Est, del Centro e del Sud Italia.

Il degrado del territorio e delle aree urbane, inteso come vivaio e potente agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale, incide sulla competitivita’ del 7,1% delle Pmi. L’impatto piu’ accentuato presso le imprese dei servizi e del commercio del Sud Italia. L’impatto della criminalita’ sulla competitivita’ delle Pmi incide in modo particolarmente negativo sulle imprese del Mezzogiorno, dove il fenomeno assume proporzioni molto piu’ elevate rispetto alle altre aree del Paese.

Gli aspetti che le Pmi temono maggiormente e che generano sentimenti di incertezza per lo sviluppo ed il futuro della propria impresa sono gli effetti della crisi internazionale per il 61,5%, la riduzione dei consumi per il 34,8%, le difficolta’ legate all’accesso al credito per il 31,3% e infine l’azione della microcriminalita’ e della criminalita’ organizzata temuta dal 7,6% delle Pmi. Si tratta di una percentuale non bassa, considerando che e’ stata rilevata su domanda a risposta libera. Il sentimento di timore e di incertezza generato dall’azione della microcriminalita’ e della criminalita’ organizzata e’ piu’ accentuato presso le imprese del commercio e dei servizi, del Nord Est e del Meridione. La percezione del livello di sicurezza degli imprenditori per la propria attivita’ e’ diminuita rispetto al 2007, con riferimento in particolare a furti, rapine, estorsioni ed usura. Il livello di sicurezza per la propria attivita’ e’ migliorato secondo il 14,7% delle Pmi. E’ rimasto stabile per il 60,8% delle Pmi. E’ peggiorato per il 24,5% degli intervistati. Il saldo percentuale tra coloro che ritengono che negli ultimi due anni il livello di sicurezza e’ migliorato e coloro che ritengono che il livello di sicurezza e’ pari a -9,8%. (AGI)

Mrg

RACKET: LAMEZIA, ESENZIONE DA TASSE COMUNALI PER CHI DENUNCIA

mercoledì, aprile 29th, 2009

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 29 apr. – Il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato all’unanimita’, nella seduta di ieri, un regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni per i tributi locali in favore delle imprese che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi compiuti ai loro danni. L’iniziativa, proposta dalla giunta guidata dal sindaco Gianni Speranza, consentira’ agli imprenditori che denunciano il racket e collaborano con l’autorita’ giudiziaria per l’individuazione dei responsabili, di ottenere un’esenzione per 10 anni dell’Ici, della Tarsu, del canone d’occupazione suolo pubblico, dell’imposta comunale sulla pubblicita’, e delle concessione dei box ed aree destinate al commercio su aree pubbliche. Tali benefici sono subordinati alla collaborazione delle vittime per la raccolta di ogni elemento decisivo per la ricostruzione dei fatti e l’individuazione o la cattura degli autori delle richieste estorsive e dei reati di usura. Nella seduta di ieri e’ stata inoltre approvata l’esenzione per 5 anni della tariffa Tarsu per le giovani coppie, che si sono sposate dal 2005 a oggi. Per il sindaco si tratta di un “segnale forte per la citta’, che eleva Lamezia tra i Comuni d’Italia che piu’ sono avanti sul terreno della legalita’ e della collaborazione attiva dei cittadini”. Il sindaco ricorda che questo “e’ solo un tassello di una strategia piu’ ampia, in quanto la sua giunta sta lavorando su altre misure come il microcredito, la videosorveglianza attraverso un Fondo per la sicurezza, e un sistema che renda piu’ trasparenti gli appalti dell’Amministrazione pubblica”. (AGI)

Cli/Adv

‘NDRANGHETA:CC VARESE SCOPRONO NUCLEO IN LOMBARDIA, 39 ARRESTI

giovedì, aprile 23rd, 2009

(AGI) – Roma, 23 apr. – Trentanove arresti: e’ il bilancio di una maxioperazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto di militari del 3° Btg. Lombardia, di unita’ cinofile e velivoli del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio (BG), in corso dalle prime luci dell’alba nei confronti di una compagine criminale di stampo mafioso riconducibile alla “N’drangheta” in Lombardia. La banda, affiliata alla cosca Farao-Marincola della provincia di Crotone, operava nelle province di Varese e Milano ed in particolare nelle zone di Lonate Pozzolo, Busto Arsizio, Gallarate, Malpensa e Legnano (MI). I 39 arresti sono stati compiuti su tutto il territorio nazionale e in particolare nelle Province di Varese, Crotone, Milano, Novara, Lodi, Forli’-Cesena, Roma, Caserta, Potenza e Aosta. Le accuse per l’associazione di stampo mafioso denominata “Locale di Legnano – Lonate Pozzolo”, al termine di indagini dei Carabinieri di Varese iniziate nel 2005, sono di un tentato omicidio, numerose estorsioni a locali pubblici, commercianti e imprese di Varese e Legnano, rapine, usura, incendi, traffico di armi e di esplosivi, riciclaggio, finalizzati ad un meticoloso accumulo di capitali destinati ad essere riciclati in Italia e all’estero. Ulteriori dettagli dell’operazione ancora in corso saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra’ questa mattina a Milano presso la sala stampa del Comando Regione Carabinieri. (AGI)

Pgi

‘NDRANGHETA:CC VARESE SCOPRONO NUCLEO IN LOMBARDIA, 39 ARRESTI

giovedì, aprile 23rd, 2009

(AGI) – Roma, 23 apr. – Trentanove arresti e’ il bilancio di una maxioperazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto di militari del 3° Btg. Lombardia, di unita’ cinofile e velivoli del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio (BG), in corso dalle prime luci dell’alba nei confronti di una compagine criminale di stampo mafioso riconducibile alla “N’drangheta” in Lombardia. La banda, affiliata alla cosca Farao-Marincola della provincia di Crotone, operava nelle province di Varese e Milano ed in particolare nelle zone di Lonate Pozzolo, Busto Arsizio, Gallarate, Malpensa e Legnano (MI). I 39 arresti sono stati compiuti su tutto il territorio nazionale e in particolare nelle Province di Varese, Crotone, Milano, Novara, Lodi, Forli’-Cesena, Roma, Caserta, Potenza e Aosta. Le accuse per l’associazione di stampo mafioso denominata “Locale di Legnano – Lonate Pozzolo”, al termine di indagini dei Carabinieri di Varese iniziate nel 2005, sono di un tentato omicidio, numerose estorsioni a locali pubblici, commercianti e imprese di Varese e Legnano, rapine, usura, incendi, traffico di armi e di esplosivi, riciclaggio, finalizzati ad un meticoloso accumulo di capitali destinati ad essere riciclati in Italia e all’estero. Ulteriori dettagli dell’operazione ancora in corso saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra’ questa mattina a Milano presso la sala stampa del Comando Regione Carabinieri. (AGI)

Pgi