ACQUA: LOMBARDO, AUTHORITY IN SICILIA VIGILERA’ SUL SERVIZIO
mercoledì, giugno 30th, 2010(AGI) – Palermo, 30 giu. – Un autorithy regionale che vigili sul servizio idrico integrato, che garantisca tariffe certe e un servizio di qualita’ ai cittadini. Queste alcune delle priorita’ emerse durante il convegno “Il servizio idrico integrato in Sicilia: fra miti e realta’”, che si e’ tenuto stamattina a Palazzo dei Normanni, per fare il punto della situazione sulla gestione delle risorse idriche in Sicilia. Un tema su cui si sono confrontati esperti, ma anche politici come il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo,l’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, e tra gli altri, i capigruppo all’Ars, il vicepresidente Federutility, Mario D’Ascenzi,e per la Federgestori Sicilia, Marzio Ferraglio. “L’orientamento del governo e’ di creare in Sicilia un sistema idrico che funzioni – ha detto Lombardo – con un authority regionale che vigili sul servizio idrico, e garantisca ai cittadini tariffe sotto controllo e servizi di qualita’. Fino a oggi tutto e’ stato lasciato alla libera libero degli ambiti degli Ato senza una verifica”. Per Lombardo e’ necessario intervenire pesantemente nel settore idrico perche’ in alcune province si e’ fermi ancora all’anno zero tra servizi che non funzionano e il problema dei debiti lasciato da Ato. “Come abbiamo visto nel settore dei rifiuti e’ complicatissimo mettere a regime il sistema – ha aggiunto – e dovremo investire nelle reti idriche, magari rimodulando i fondi Por. In sede legislativa e’ possibile che rivedremo qualcosa, ad esempio sulla gestione dei dipartimenti regionali – ha concluso – i settori della gestione dell’acqua e dei rifiuti dovrebbero camminare su due strade parallele ma con compiti separati”. Durante l’incontro e’ stato poi firmato un protocollo d’intesa per garantire la trasparenza nella gestione del servizio idrico dalle organizzazioni che gestiscono il servizio idrico, dal titolo “Dichiarazione di Palermo per la trasparenza e la legalita’ nella gestione del servizio idrico”. Un accordo che vincola le aziende associate, Anfida, Federgestori Sicilia e Federutility, a un modello comportamentale che non si sottometta a nessuna forme di estorsione, usura e favoreggiamento da parte di organizzazioni mafiose. “Sono problemi che non riguardano solo la Sicilia ma tutto il Paese, dove le nostre imprese firmeranno questo accordo per tenere lontani organizzazioni criminali – ha detto il vicepresidente di Federutility, Marzio D’Ascenzi – il presupposto e’ la trasparenza e ci impegniamo a denunciare alle forze dell’ordine qualunque comportamento illecito”. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu
