Archivio per la Categoria 'imprese'

LOMBARDIA:1,3 MLN PER VALORIZZARE PRODOTTI TIPICI IN NORD AMERICA

mercoledì, dicembre 9th, 2009

(AGI) – Milano, 9 dic – Per Bettoni “la scelta del sistema camerale lombardo di investire a fianco delle nostre imprese in questo ambizioso programma deriva dalla convinzione che l’agroalimentare lombardo ha tutte le caratteristiche qualitative e quantitative per competere con successo nello scenario globale”. La Lombardia, infatti, e’ la prima regione italiana nell’agroalimentare, rappresenta circa il 14% della produzione alimentare nazionale, con un valore complessivo di 20 miliardi di euro (19% del fatturato agroalimentare nazionale). L’assessore Ferrazzi e’ infine tornato sull’iniziativa: “Questo progetto si caratterizza per la sua capacita’ innovativa e rappresenta un nuovo importante passo nel lavoro di promozione dell’agroalimentare lombardo che ci vede fortemente impegnati a rafforzare la competitivita’ dei nostri prodotti”. (AGI) Cli/Car

VENDITE DETTAGLIO: CONFESERCENTI, SONO DATI PREOCCUPANTI

venerdì, settembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 set. – Preoccupazione della Confesercenti per i dati sulle vendite al dettaglio del mese di luglio, diffusi oggi dall’Istat. “Questi dati – dichiara il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – evidenziano un trend negativo che rischia di ritardare le speranze di una rapida inversione di tendenza”.

“Preoccupa soprattutto – prosegue Venturi – il calo di vendite che riguarda i piccoli negozi e che fa immaginare altre chiusure di piccole imprese. Occorrono interventi urgenti per evitare il trascinamento della crisi nel 2010 con nuovi tagli occupazionali e nuove chiusure di esercizi di vicinato. Il sostegno ai consumi e’ fondamentale: ecco perche’ proponiamo interventi mirati per uscire dalla fase recessiva come la detassazione delle tredicesime, il prolungamento della moratoria dei debiti per le imprese, dei segnali chiari sugli studi di settore anche per il 2010 ed incentivi per investire ed evitare il rischio usura”.

La Confesercenti rilancia al Governo la proposta di un patto triennale “per il sostegno delle pmi e per individuare insieme gli obiettivi di tenuta e di rilancio economico ed occupazionale”. (AGI)

Red/Fra

CREDITO: UNIONCAMERE, ACCESSO DIFFICILE PER 1 IMPRESA SU 5

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Rimini, 28 ago. – “Le banche piu’ piccole, quelle piu’ vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel suo intervento all’incontro su “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire” che si e’ tenuto nell’ambito del Meeting di Rimini. E, nella stessa occasione e’ stata diffusa un’indagine del Centro studi di Unioncamere secondo la quale il 20,7% delle aziende dichiara di aver avuto difficolta’ nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo.

“Secondo le imprese – rende noto Dardanello citando un’indagine condotta a giugno dal Centro Studi di Unioncamere – i grandi gruppi bancari si sono dimostrati meno disponibili a concedere credito a nuovi clienti (il saldo tra aziende le cui richieste hanno avuto esito positivo e quelle che hanno avuto esito negativo e’ stato pari a -1,8 punti percentuali) rispetto alle piccole banche locali e a quelle di credito cooperativo (l’analogo saldo si attesta al +3,9 punti percentuali). Questo – aggiunge il presidente di Unioncamere – conferma la mia convinzione che, accanto a dati di bilancio e ratios aziendali, occorre valorizzare nella concessione del credito il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende di quei territori. Spesso la storia di una azienda, di una persona e di una famiglia dicono molto piu’ di un bilancio. La ’spersonalizzazione’ del rapporto con la clientela – conclude Dardanello – porta, in momenti di crisi come l’attuale, a quel fenomeno di razionamento del credito che rappresenta un vero handicap soprattutto per le piccole imprese del nostro Paese e fa aumentare esponenzialmente il rischio usura, una piaga legata a patologie croniche e consuete che spesso sfuggono agli osservatori ufficiali”.

In sostanza: il 32,4% delle aziende che si sono rivolte alle banche negli ultimi sei mesi – per sostenere gli investimenti o per tener testa a necessita’ gestionali – ha dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento. Particolare poi la situazione vissuta dalle imprese del Mezzogiorno, che mostrano di ricorrere meno di quelle del Centro-Nord al credito bancario (61,8% contro 65,0%), anche a causa di condizioni creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono alle banche segnala difficolta’, contro il 30,9% di quelle centro-settentrionali). (AGI)

Lda

CREDITO: UNIONCAMERE, ACCESSO DIFFICILE PER 1 IMPRESA SU 5

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Rimini, 28 ago. – “Le banche piu’ piccole, quelle piu’ vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel suo intervento all’incontro su “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire” che si e’ tenuto nell’ambito del Meeting di Rimini. E, nella stessa occasione e’ stata diffusa un’indagine del Centro studi di Unioncamere secondo la quale il 20,7% delle aziende dichiara di aver avuto difficolta’ nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo.

“Secondo le imprese – rende noto Dardanello citando un’indagine condotta a giugno dal Centro Studi di Unioncamere – i grandi gruppi bancari si sono dimostrati meno disponibili a concedere credito a nuovi clienti (il saldo tra aziende le cui richieste hanno avuto esito positivo e quelle che hanno avuto esito negativo e’ stato pari a -1,8 punti percentuali) rispetto alle piccole banche locali e a quelle di credito cooperativo (l’analogo saldo si attesta al +3,9 punti percentuali). Questo – aggiunge il presidente di Unioncamere – conferma la mia convinzione che, accanto a dati di bilancio e ratios aziendali, occorre valorizzare nella concessione del credito il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende di quei territori. Spesso la storia di una azienda, di una persona e di una famiglia dicono molto piu’ di un bilancio. La ’spersonalizzazione’ del rapporto con la clientela – conclude Dardanello – porta, in momenti di crisi come l’attuale, a quel fenomeno di razionamento del credito che rappresenta un vero handicap soprattutto per le piccole imprese del nostro Paese e fa aumentare esponenzialmente il rischio usura, una piaga legata a patologie croniche e consuete che spesso sfuggono agli osservatori ufficiali”.

In sostanza: il 32,4% delle aziende che si sono rivolte alle banche negli ultimi sei mesi – per sostenere gli investimenti o per tener testa a necessita’ gestionali – ha dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento. Particolare poi la situazione vissuta dalle imprese del Mezzogiorno, che mostrano di ricorrere meno di quelle del Centro-Nord al credito bancario (61,8% contro 65,0%), anche a causa di condizioni creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono alle banche segnala difficolta’, contro il 30,9% di quelle centro-settentrionali). (AGI)

Lda

CRISI: CONFESERCENTI,USURA E’ DIVENTATA OPERAZIONE GIORNALIERA

martedì, agosto 4th, 2009

(AGI) – Roma, 4 ago. – Con la crisi economica l’usura si e’ trasformata e attualmente e’ diventata spesso un’operazione giornaliera. A lanciare l’allarme Sos Impresa-Confesercenti che ha condotto una ricognizione su varie forme di usura ed ha “scoperto” un fenomeno nuovo soprattutto per diffusione. Come un pericoloso virus l’usura “muta” e si trasforma anche in operazione giornaliera: prestito e restituzione nell’arco della stessa giornata. Secondo Marco Venturi, presidente della Confesercenti, “questo nuovo esempio di fantasia criminosa dimostra che contro l’usura non debbono esserci sottovalutazioni. L’usura giornaliera produce interessi a quote folli: in una sola settimana si arriverebbe al 60-70%. Ecco un’altra buonissima ragione che ci spinge a chiedere all’Abi ed al Governo di fare tutto il possibile per concretizzare rapidamente l’accordo sulla moratoria dei debiti. Un segnale forte che attende la prova dei fatti per diventare anche un potente deterrente contro l’usura. Ma oltre la moratoria occorre aumentare le disponibilita’ di credito per le imprese che vivono un periodo di difficolta’”. L’incredibile fenomeno, secondo Sos Impresa Confesercenti, riguarda piccoli imprenditori ma anche titolari di attivita’ di media dimensione che per resistere alla crisi, mantenere aperto l’esercizio e pagare i fornitori si rivolgono agli usurai che la mattina prestano i soldi (mediamente mille euro) e la sera passano a ritirare il capitale maggiorato di un 10%. Un interesse del 10% giornaliero, sborsato per far fronte agli impegni immediati. Questo fenomeno va collegato alla difficile situazione nella quale si dibattono migliaia di pmi e non si puo’ ignorare che esso va a collocarsi in un giro di affari gia’ imponente che stimiamo, in tempi di normalita’ economica, pari a 15 miliardi di euro annui. A spartirsi questa “torta” sono reti gestite da circa 25 mila usurai. Non e’ un caso che solo l’anno scorso per indebitamento od usura 15 mila pmi hanno chiuso i battenti. Ed ancora: l’indebitamento che riguarda i piccoli prestiti risulta in crescita dell’11,2%, un incremento che vale 5,2 miliardi l’anno. Ed infine: agli sportelli antiusura di Sos impresa le richieste di aiuto si sono triplicate. Erano 1200 nel 2008 ma quest’anno supereranno le 3000, anche perche’ si presentano anche imprenditori di aziende dell’industria, edili, metalmeccaniche, tessili. Sos impresa ricostruisce anche l’identitkit della persona a rischio usura: di solito ha un eta’ compresa fra i 48 e i 55 anni. Per il 50% il fenomeno insidia i commercianti, altri imprenditori per il 30%, i professionisti per il 10%, pensionati o lavoratori per il 10%. I settori piu’ colpiti sono la ristorazione (26%), l’abbigliamento (23%), il commercio ambulante (20%) e le rivendite di generi alimentari (15%). Negli altri comparti produttivi le aziende piu’ colpite appartengono al settore edile (35%), a quello agricolo ed ittico (29%) ed a quello alberghiero-turistico (15%). (AGI)

Gin

USURA: PISICCHIO (IDV), NON ABBANDONARE IMPRESE E FAMIGLIE

venerdì, luglio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 lug. – “C’e’ una preoccupante convergenza tra quello che raccontano le cronache, riportando sempre piu’ frequentemente casi di famiglie che continuano ad essere vampirizzate dagli usurai, e quello che certificano le autorita’ di Bankitalia che, attraverso il Governatore Draghi, rammentano in Parlamento che le condizioni difficili della nostra economia stanno alimentando la crescita della finanza criminale e, in modo particolare, quella gestita dagli usurai”. Lo afferma Pino Pisicchio, deputato dell’Italia dei Valori.

“E’ un problema enorme – continua Pisicchio -, che va affrontato con azioni di repressione e di prevenzione, che deve chiamare in causa le centrali del credito e la politica, perche’ l’impresa, soprattutto quella del sud, non puo’ essere abbandonata al suo destino. Ma e’ un problema che coinvolge anche le famiglie, soprattutto quelle nel mezzogiorno d’Italia, precipitate nel clima generale di crisi economica, sotto la soglia di poverta’ e stritolate dall’usura”.

“Va implementato, dunque – conclude Pisicchio -, il capitolo delle risorse cui poter attingere per aiutare i soggetti deboli che precipitano nei gironi infernali dell’usura, destinando oltre che alle imprese, anche alle famiglie, aiuti che servano a sottrarsi dalla stretta malavitosa.” (AGI)

Com

USURA: PISICCHIO (IDV), NON ABBANDONARE IMPRESE E FAMIGLIE

venerdì, luglio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 lug. – “C’e’ una preoccupante convergenza tra quello che raccontano le cronache, riportando sempre piu’ frequentemente casi di famiglie che continuano ad essere vampirizzate dagli usurai, e quello che certificano le autorita’ di Bankitalia che, attraverso il Governatore Draghi, rammentano in Parlamento che le condizioni difficili della nostra economia stanno alimentando la crescita della finanza criminale e, in modo particolare, quella gestita dagli usurai”. Lo afferma Pino Pisicchio, deputato dell’Italia dei Valori.

“E’ un problema enorme – continua Pisicchio -, che va affrontato con azioni di repressione e di prevenzione, che deve chiamare in causa le centrali del credito e la politica, perche’ l’impresa, soprattutto quella del sud, non puo’ essere abbandonata al suo destino. Ma e’ un problema che coinvolge anche le famiglie, soprattutto quelle nel mezzogiorno d’Italia, precipitate nel clima generale di crisi economica, sotto la soglia di poverta’ e stritolate dall’usura”.

“Va implementato, dunque – conclude Pisicchio -, il capitolo delle risorse cui poter attingere per aiutare i soggetti deboli che precipitano nei gironi infernali dell’usura, destinando oltre che alle imprese, anche alle famiglie, aiuti che servano a sottrarsi dalla stretta malavitosa.” (AGI)

Com

COLLEGATO: CUCCUREDDU (MISTO), EMENDAMENTO PER NORMA ANTIUSURA

mercoledì, luglio 22nd, 2009

(AGI) – Cagliari, 22 lug. – Una norma antiusura nel cosiddetto “collegato” alla finanziaria e’ prevista da un emendamento presentato da Franco Cuccureddu (Misto) ed approvato all’unanimita’ dalla commissione Bilancio. Con questo atto si stanziano apposite risorse per il co-finanziamento dell’apposito Fondo statale per la prevenzione del fenomeno usura, tanto piu’ a rischio quanto maggiore sara’ il peso della crisi economica in atto nei confronti delle piccole imprese e soprattutto delle micro-imprese. “La norma – ha ricordato Franco Cuccureddu nel corso di una conferenza stampa – intende istituire un valido strumento di contrasto contro il fenomeno dell’usura, soprattutto in un momento di grave crisi economica come quello attuale”.

“Come risulta da tutte le statistiche -ha aggiunto Cuccureddu- il tessuto produttivo regionale e’ rappresentato per la stragrande maggioranza da micro imprese che sono soggette piu’ di tutte le altre al fenomeno dell’usura, in quanto i normali canali del credito sbattono spesso loro le porte in faccia”. “A fronte di questo -ha soggiunto il consigliere regionale- solo il 12 per cento delle imprese di minori dimensioni non restituisce i finanziamenti ottenuti a dimostrazione che il sistema imprenditoriale e’ sostanzialmente sano”.

Era stato preparato un apposito progetto di legge articolato, e’ stato ricordato nel corso della conferenza stampa, ma al fine di accelerare i tempi di approvazione si e’ optato per un emendamento da inserire nel DL 32, “Disposizioni urgenti per il settore economico” che comincia proprio oggi il proprio iter legislativo in Aula.

Con il provvedimento si stanziano 100 mila euro per il 2009 e successivamente per il 2010, 2011 e 2012, che per effetto del moltiplicatore in quanto la Regione e’ co-finanziatrice con lo stato, dovrebbe consentire di far fronte all’emergenza.

La legge 108/96, nel quadro dell’azione di prevenzione dell’usura, ha istituito il Fondo per l’erogazione dei contributi per l’erogazione dei contributi da utilizzare per garantire i finanziamenti delle banche e degli altri intermediari finanziari a favore delle imprese in difficolta’ ed a rischio di usura. I contributi sono ripartiti nella misura del 70 per cento ai Confidi e del 30 per cento alle Fondazioni. (AGI)

Red

USURA: ABI-IMPRESE, COSTIUITO TAVOLO PER COMBATTERLA

martedì, luglio 14th, 2009

(AGI) – Roma, 14 lug. – E’ stato costituito un Tavolo permanente di dialogo per agevolare il confronto sulla gestione dei fondi antiusura. Tra i firmatari l’Abi, associazioni imprenditoriali e di categoria,i Confidi, Consulta nazionale antiusura, fondazioni e associazioni antiusura. Questo strumento servira’ a facilitare l’applicazione dell’accordo quadro per la prevenzione dell’usura e per il sostegno delle vittime del racket, sottoscritto nel luglio 2007 e finalizzato a rendere piu’ proficuo il rapporto tra banche, Confidi, fondazioni e associazioni antiusura.

Il Tavolo, inoltre, lavorera’ in coordinamento con il ministero degli Interni, con il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, con il ministero dell’Economia e finanze, e con le prefetture a livello territoriale. (AGI)

Red

CAMERA: UNIMPRESA PRESENTA CODICE LEGALITA’ SU USURA A FINI

mercoledì, giugno 3rd, 2009

(AGI) – Roma, 3 giu. – E’ stato presentato ufficialmente questa mattina a Montecitorio al Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, il Codice della legalita’ messo a punto da Unimpresa con l’obiettivo di fornire alle piccole e medie imprese, uno strumento operativo di difesa anti-racket.

Il Codice – come sottolineato dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – rappresenta un tentativo concreto per uscire dalla genericita’ degli slogan e consentire alle imprese, maggiormente esposte ai rischi di pizzo, usura, riciclaggio e infiltrazione mafiosa nelle attivita’ economiche, di disporre di strumenti per poter reagire in modo efficace: il Codice e’ un vero e proprio vademecum comportamentale e di conoscenza dei rischi e delle contromisure da adottare. Al riguardo, il Presidente Fini ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro che Unimpresa sta svolgendo nel territorio e ha formulato al Presidente e alla delegazione presente l’augurio di poter proseguire tale meritoria attivita’ al servizio delle piccole e medie imprese. Unimpresa, associazione imprenditoriale che, dalla sua costituzione nel 2003 ad oggi, sta rovesciando i tradizionali schemi dell’associazionismo proponendosi come centro di sostegno ed erogazione di servizi alle Pmi rappresenta oggi oltre 100.000 imprese e, vanta un importante radicamento nel Mezzogiorno. (AGI)

Com/Ted

(RPT CORRETTA)COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE…

venerdì, maggio 29th, 2009

COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE RISCHIO USURA (AGI) – Roma, 29 mag. – Se le banche non aprono “i rubinetti del credito” aumenta il “rischio usura” nelle imprese commerciali. A margine dell’assemblea di Bankitalia, il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, rilancia l’allarme usura per le piccole imprese. “C’e’ una fase di fortissima difficolta’ per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. E c’e’ bisogno di finanziamenti, non solo per resistere alla crisi ma anche per crescere, svilupparsi, essere competitivi. Ma purtroppo – ha spiegato Venturi – le banche non aprono i rubinetti e spesso le imprese finiscono in mano agli usurai. E questo nonostante il nostro appello forte e chiaro: se non riuscite ad ottenere i finanziamenti – ha sottolineato il presidente di Confesercenti – meglio chiudere subito piuttosto che dopo, magari strozzati dagli usurai”. (AGI)

Mau/Seg

COMMERCIO: VENTURI, SENZA AIUTO BANCHE CRESCE RISCHIO USURA

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Se le banche non aprono “i rubinetti del credito” aumenta il “rischio usura” nelle imprese commerciali. A margine dell’assemblea di Bankitalia, il presidente di Confcommercio, Marco Venturi, rilancia l’allarme usura per le piccole imprese. “C’e’ una fase di fortissima difficolta’ per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. E c’e’ bisogno di finanziamenti, non solo per resistere alla crisi ma anche per crescere, svilupparsi, essere competitivi. Ma purtroppo – ha spiegato Venturi – le banche non aprono i rubinetti e spesso le imprese finiscono in mano agli usurai. E questo nonostante il nostro appello forte e chiaro: se non riuscite ad ottenere i finanziamenti – ha sottolineato il presidente di Confcommercio – meglio chiudere subito piuttosto che dopo, magari strozzati dagli usurai”. (AGI)

Pag/Dib

USURA:BANKITALIA,NON SEMPRE RISPETTATO ACCORDO-QUADRO DEL 2007

martedì, maggio 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 mag. – Dopo oltre un anno dalla stipula dell’accordo-quadro del luglio 2007 contro l’usura, “sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia in una comunicazione sul contrasto all’usura.

La Banca d’Italia ha da sempre fornito collaborazione alle Autorita’ impegnate nella prevenzione e nella repressione di comportamenti illegali nel settore finanziario. In tale quadro, ricorda Bankitalia, si iscrive la sottoscrizione nel luglio 2007 dell’Accordo-Quadro che mira a promuovere iniziative volte a incrementare gli strumenti di sostegno delle piccole e medie imprese e dei soggetti in momentanea difficolta’, attraverso il contributo del sistema bancario, dei Confidi e delle Fondazioni e Associazioni antiracket e antiusura. In tale contesto i Confidi si sono impegnati a svolgere in tempi rapidi l’iter di esame delle richieste di accesso ai fondi speciali antiusura. Le banche aderenti hanno assicurato di assumere le decisioni sulle proposte di affidamento con rapidita’, erogando con sollecitudine le somme relative; inoltre, le stesse si sono impegnate, in occasione della valutazione dei fidi in essere e/o di eventuali nuove richieste di fido, a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi o di usura e abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarieta’.

Peraltro, dopo oltre un anno dalla stipula dell’Accordo, sono stati segnalati casi nei quali le banche aderenti non avrebbero rispettato gli impegni assunti; cio’ avrebbe in parte vanificato l’efficacia dell’azione di prevenzione dei ripetuti fenomeni criminali incentrata sul meccanismo del Fondo. Al riguardo, ferma restando la necessita’ di preservare criteri di sana e prudente gestione nell’erogazione dei prestiti, si sottolinea che, nell’ambito dell’attivita’ istruttoria delle pratiche di fido, la circostanza che il richiedente abbia subito atti estorsivi o di usura non puo’ costituire un elemento ostativo alla concessione del finanziamento. (AGI)

Red (Segue)