Archivio per la Categoria 'imprese'

PON SICUREZZA: VIBO, “SCRIGNO DI VETRO” CONTRO USURA E ESTORSIONI

martedì, luglio 27th, 2010

(AGI) – Vibo Valentia, 27 lug. – Uno “Scrigno di vetro” per difendere dal racket e dall’usura i beni preziosi del territorio e le sue attivita’ economiche, fonte di sviluppo, lavoro e ricchezza. E’ il progetto presentato dal Comune di Vibo Valentia e approvato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, di cui e’ titolare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Il racket delle estorsioni e dell’usura, che colpisce i piccoli commercianti, gli operatori turistici, le piccole e medie imprese, e’ molto diffuso sul territorio vibonese. Le forme di condizionamento comportano anche l’imposizione di merci e manodopera. Le denunce sui fenomeni estorsivi sono praticamente nulle perche’ le vittime, per paura e per scarsa fiducia nelle istituzioni, sono restie e denunciare i loro aguzzini. Il progetto, che rientra nell’Obiettivo operativo 2.4 del Pon Sicurezza “Contrastare il racket delle estorsioni e dell’usura”, vuole aumentare presso l’opinione pubblica la percezione di questi fenomeni criminali e sostenere attivita’ di sensibilizzazione, di supporto, di informazione e orientamento che incoraggino la denuncia. In particolare, grazie ai 763.000 euro messi a disposizione dal Pon Sicurezza, cofinanziato dall’Unione Europea, verra’ recuperato un edificio pubblico all’interno del quale saranno attivati sportelli antiusura. Sara’ presente un centro ascolto e garantito supporto psicologico, consulenze legali ed economico-finanziarie. Nel centro verranno avviate anche campagne di informazione e sensibilizzazione per far conoscere i fenomeni del racket e dell’usura e i conseguenti danni che provocano sull’economia locale. L’edificio interessato si trova in piazza Santa Maria Maggiore a Vibo Valentia. (AGI) Ros

PMI: ACCORDO ANTIUSURA CONFIDI CAMPANIA-CREDITO COOPERATIVO

venerdì, luglio 16th, 2010

(AGI) – Napoli, 16 lug. – Sono sempre di piu’ le piccole e medie imprese che ricorrono al fondo anti usura per risolvere difficolta’ legate alla carenza di liquidita’, a una fase di start up che si protrae e per i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Per evitare che il mercato finanziario illecito possa strozzare piccole e medie imprese, Confidi Pmi Campania e la Banca di Credito Cooperativo di Napoli hanno sottoscritto un accordo per la gestione del fondo nazionale antiusura. Il consorzio di garanzia fornira’ la copertura del fondo prevenzione per finanziare interamente le linee di credito messe a disposizione dall’istituto di credito. “Noi interveniamo – spiega il presidente di Confidi Campania Lucio Donadio – con la valutazione dell’impresa e con la ricerca di soluzioni per rimuovere gli ostacoli e favorire l’ammissibilita’ al credito con una minore incidenza del rischio. Ci assumiamo anche una responsabilita’ sociale nei confronti dell’impresa”. “Crediamo fortemente – dice il presidente della Bcc Amedeo Manzo – nella possibilita’ di lavorare insieme con le imprese per scongiurare il ricorso al mercato illegale dei finanziamenti. Questo e’ un impegno che il nostro istituto prende nei confronti delle Pmi locali”. (AGI) Cli/Na/Lil

CONFESERCENTI:USURA EMERGENZA NAZIONALE; OLTRE 200MILA VITTIME

martedì, luglio 6th, 2010

(AGI) – Roma, 6 lug. – L’usura e’ tornata ad essere un emergenza nazionale. L’allarme e’ stato lanciato dal presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nella sua relazione all’Assemblea annuale dell’associazione. “La crisi – ha detto Venturi – sta facendo alzare il livello dell’usura e le vittime che prima erano 160.000, hanno superato i 200.000 ed il giro d’affari che finisce nelle tasche degli usurai e’ di 20 miliardi di euro”. L’usura torna cosi’, per il numero uno di Confesercenti, “ad essere un’emergenza nazionale alimentata da un indebitamento che e’ raddoppiato rispetto a dieci anni fa, per la paura dei protesti e dei fallimenti che negli ultimi due anni, hanno registrato una forte accelerazione”. Per questo secondo Venturi “dobbiamo reagire con determinazione per affermare il primato della legalita’ e mettere in campo coesione e capacita’ di reazione per contrastare ogni forma di criminalita’. Serve un Paese moderno, competitivo ed orgoglioso, che sa reagire alle avversita’, ai molti ritardi ed agli ostacoli che frenano la crescita e l’occupazione, che sa mettere in campo efficienza, innovazione e flessibilita’. Un Paese che sa valorizzare quel grande patrimonio formato dalle piccole e medie imprese che rappresentano il nostro cuore produttivo”.

Per queste ragioni, Confesercenti chiede “di non isolare i nostri imprenditori, di sostenerli per superare la tempesta, per mantenere servizi e posti di lavoro, per creare valore per la nostra Italia e per l’Europa, per poter dire, con Dante, “e quindi uscimmo a riveder le stelle”". (AGI)

Ila

CONFESERCENTI:USURA EMERGENZA NAZIONALE; OLTRE 200MILA VITTIME

martedì, luglio 6th, 2010

(AGI) – Roma, 6 lug. – L’usura e’ tornata ad essere un emergenza nazionale. L’allarme e’ stato lanciato dal presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nella sua relazione all’Assemblea annuale dell’associazione. “La crisi – ha detto Venturi – sta facendo alzare il livello dell’usura e le vittime che prima erano 160.000, hanno superato i 200.000 ed il giro d’affari che finisce nelle tasche degli usurai e’ di 20 miliardi di euro”. L’usura torna cosi’, per il numero uno di Confesercenti, “ad essere un’emergenza nazionale alimentata da un indebitamento che e’ raddoppiato rispetto a dieci anni fa, per la paura dei protesti e dei fallimenti che negli ultimi due anni, hanno registrato una forte accelerazione”. Per questo secondo Venturi “dobbiamo reagire con determinazione per affermare il primato della legalita’ e mettere in campo coesione e capacita’ di reazione per contrastare ogni forma di criminalita’. Serve un Paese moderno, competitivo ed orgoglioso, che sa reagire alle avversita’, ai molti ritardi ed agli ostacoli che frenano la crescita e l’occupazione, che sa mettere in campo efficienza, innovazione e flessibilita’. Un Paese che sa valorizzare quel grande patrimonio formato dalle piccole e medie imprese che rappresentano il nostro cuore produttivo”.

Per queste ragioni, Confesercenti chiede “di non isolare i nostri imprenditori, di sostenerli per superare la tempesta, per mantenere servizi e posti di lavoro, per creare valore per la nostra Italia e per l’Europa, per poter dire, con Dante, “e quindi uscimmo a riveder le stelle”". (AGI)

Ila

ACQUA: LOMBARDO, AUTHORITY IN SICILIA VIGILERA’ SUL SERVIZIO

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Palermo, 30 giu. – Un autorithy regionale che vigili sul servizio idrico integrato, che garantisca tariffe certe e un servizio di qualita’ ai cittadini. Queste alcune delle priorita’ emerse durante il convegno “Il servizio idrico integrato in Sicilia: fra miti e realta’”, che si e’ tenuto stamattina a Palazzo dei Normanni, per fare il punto della situazione sulla gestione delle risorse idriche in Sicilia. Un tema su cui si sono confrontati esperti, ma anche politici come il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo,l’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, e tra gli altri, i capigruppo all’Ars, il vicepresidente Federutility, Mario D’Ascenzi,e per la Federgestori Sicilia, Marzio Ferraglio. “L’orientamento del governo e’ di creare in Sicilia un sistema idrico che funzioni – ha detto Lombardo – con un authority regionale che vigili sul servizio idrico, e garantisca ai cittadini tariffe sotto controllo e servizi di qualita’. Fino a oggi tutto e’ stato lasciato alla libera libero degli ambiti degli Ato senza una verifica”. Per Lombardo e’ necessario intervenire pesantemente nel settore idrico perche’ in alcune province si e’ fermi ancora all’anno zero tra servizi che non funzionano e il problema dei debiti lasciato da Ato. “Come abbiamo visto nel settore dei rifiuti e’ complicatissimo mettere a regime il sistema – ha aggiunto – e dovremo investire nelle reti idriche, magari rimodulando i fondi Por. In sede legislativa e’ possibile che rivedremo qualcosa, ad esempio sulla gestione dei dipartimenti regionali – ha concluso – i settori della gestione dell’acqua e dei rifiuti dovrebbero camminare su due strade parallele ma con compiti separati”. Durante l’incontro e’ stato poi firmato un protocollo d’intesa per garantire la trasparenza nella gestione del servizio idrico dalle organizzazioni che gestiscono il servizio idrico, dal titolo “Dichiarazione di Palermo per la trasparenza e la legalita’ nella gestione del servizio idrico”. Un accordo che vincola le aziende associate, Anfida, Federgestori Sicilia e Federutility, a un modello comportamentale che non si sottometta a nessuna forme di estorsione, usura e favoreggiamento da parte di organizzazioni mafiose. “Sono problemi che non riguardano solo la Sicilia ma tutto il Paese, dove le nostre imprese firmeranno questo accordo per tenere lontani organizzazioni criminali – ha detto il vicepresidente di Federutility, Marzio D’Ascenzi – il presupposto e’ la trasparenza e ci impegniamo a denunciare alle forze dell’ordine qualunque comportamento illecito”. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu

AUTO: CONFARTIGIANATO, FINO A VENERDI’ CHECK-UP GRATUITO

lunedì, giugno 7th, 2010

(AGI) – Cagliari, 7 giu. – C’e’ tempo fino a venerdi’ prossimo, 11 giugno, per far eseguire il check-up dell’auto nelle officine specializzate aderenti a Confartigianato Imprese Sardegna. In occasione della VI edizione la manifestazione “100 Piazze – Campagna per la sicurezza stradale e la tutela dell’ambiente”, promossa dall’organizzazione di categoria in collaborazione con Autopromotec e il patrocinio del ministero dei Trasporti, saranno gratuiti i controlli su gas di scarico, verifica del funzionamento di freni, ammortizzatori, tergicristalli, impianto luci, batteria, stato di usura dei pneumatici e la condizione della carrozzeria.

“A ogni edizione la risposta dei nostri associati registra sempre un incremento di adesioni”, rileva il presidente regionale di Confartigianato, Luca Murgianu. “Invitiamo gli automobilisti interessati a presentarsi nelle officine aderenti, riconoscibili dalla locandina, e il cui elenco aggiornato si puo’ trovare anche nel sito www.sardegna.confartigianato.it”.

“Il check-up non ha valore di revisione o di bollino blu”, sottolinea Luciano Etzi, presidente regionale di Confartigianato Autoriparazione, “ma sara’ utile per conoscere lo stato di salute del proprio automezzo e gli eventuali interventi consigliati, senza alcun obbligo da parte dell’automobilista: l’officina che eseguira’ il controllo, dopo aver compiuto il check-up (la cui durata e’ variabile dai 15 ai 30 minuti) rilascera’ una ’scheda diagnostica’ con la quale il proprietario del veicolo potra’ successivamente recarsi nella sua officina di fiducia per far eseguire eventuali riparazioni segnalate”.

“Non e’ neppure richiesto un appuntamento – aggiunge il presidente degli Autoriparatori di Confartigianato – anche se e’ consigliabile, per motivi organizzativi contattare preventivamente le officine”. (AGI) Red-Cog (Segue)

USURA: INTESA PREFETTURE-ABI PER PREVENZIONE E CONTRASTO

lunedì, maggio 24th, 2010

(AGI) – Oristano, 24 mag. – I quattro prefetti della Sardegna hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione Bancaria italiana e i Confidi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura. Il protocollo consentira’ di migliorare l’iter per i finanziamenti. In particolare, a quanto reso noto dalla prefettura di Oristano, gli istituti bancari aderenti si atterranno a regole uniformi per la valutazione delle richieste e per l’erogazione delle relative somme in tempi rapidi che non dovranno superare i trenta giorni. L’iniziativa, infatti, intende sostenere il flusso del credito, sensibilmente frenato dall’attuale congiuntura economica, a favore delle piccole imprese o comunque di soggetti produttori in crisi di liquidita’.

La prefettura di Oristano costituira’ un apposito Osservatorio a garanzia e tutela delle procedure che si intendono realizzare; al protocollo ha inoltre aderito anche l’unica Fondazione antiusura operante in Sardegna, in modo da poter consentire analoghe opportunita’ di accesso al credito non solo agli imprenditori, ma anche alle famiglie in difficolta’. Tra i compiti qualificanti dell’Osservatorio un’azione incisiva di prevenzione attraverso attivita’ di informazione sull’utilizzo dei fondi, la realizzazione di iniziative tese a contrastare la pubblicita’ ingannevole e la promozione di forme di educazione finanziaria per l’acquisizione di strumenti utili ad evitare situazioni di sovra indebitamento o di inadeguata oculatezza nella gestione del denaro. (AGI) Cli/Sol/Cog

VITTIME USURA: SIGLA INTESA CONSULTA-CONSIGLIO NOTARILE BARI

giovedì, marzo 4th, 2010

(AGI) – Bari, 4 mar. – “Ci facciamo promotori dell’iniziativa, ha dichiarato il notaio Biagio Spano, Presidente del Consiglio Notarile di Bari, con l’auspicio di mantenere vigile l’attenzione dell’opinione pubblica su una piaga sociale antica, divenuta oggi ancora piu’ drammatica per la grave crisi in atto. Il Notariato, infatti, quale istituzione di protezione del sistema economico e sociale in momenti essenziali della vita delle persone e delle imprese, nella sua funzione di garanzia e’ da sempre attento agli interessi dei cittadini e della societa’, ponendosi a tutela dei soggetti economicamente piu’ deboli”. Il segretario della Consulta Nazionale Antiusura Onlus, Monsignor Alberto D’Urso, nonche’ Presidente della Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici Onlus di Bari, ha aggiunto che “i due enti svolgono un’azione di prevenzione di carattere educativo e informativo promuovendo la cultura della solidarieta’, della legalita’ e la conoscenza delle leggi sull’usura, permettendo che le vittime prostrate dai debiti abbiano accesso a finanziamenti bancari idonei. La Fondazione e la Consulta, infatti, al fine di realizzare un’azione sempre piu’ coordinata per individuare le cause dell’usura e armonizzare gli interventi tecnici, sono aperte ad ampliare la sintonia con enti ed istituzioni che condividono i loro ideali e scopi sociali”.(AGI) com/Tib

REGIONE: PSDAZ, PIANO ENERGETICO AMBIENTALE VA MODIFICATO

mercoledì, febbraio 24th, 2010

(AGI) – Cagliari, 24 feb. – “Il Piano Energetico Ambientale approvato dalla precedente Giunta regionale deve essere modificato”. Lo chiedono i consiglieri regionali sardisti, primo firmatario Efisio Planetta, nel sottolineare che il Pear “si caratterizza, per un’impostazione culturalmente arretrata che non tiene conto della sostenibilita’ dei modelli di sviluppo proposti e fa riferimento solo al mantenimento del livello socio economico raggiunto, ma non ai ‘costi esterni’ socio-sanitari che le popolazione sono costrette a sopportare in relazione all’impatto ambientale che alcuni tipi di attivita’ produttive con elevata produzione di emissioni inquinanti determina”. Il piano – sempre secondo gli esponenti del Psdaz, “si basa su un’analisi del sistema produttivo e degli indicatori che non risultano essere omogenei e quindi non e’ attendibile”.

Nel Piano Energetico Ambientale della Regione Sardegna – si legge in una nota – si invoca per l’abbattimento del prezzo dell’energia elettrica anche l’impiego del metano che, nella realta’, invece, fara’ aumentare i costi di produzione, ed inoltre non si fa nessun riferimento alla grande quantita’ di energia elettrica che viene acquistata a tariffe incentivate (circa il doppio del prezzo corrente attraverso i meccanismi del CIP6 ed i certificati verdi) in quanto prodotte dalle cosiddette fonti assimilate e gestite da multinazionali che vedono sempre la Sardegna come luogo dove cercare opportunita’ esclusivamente per se e non anche per la comunita’ sarda.

Eppure la produzione di energia elettrica prodotta in Sardegna e’ superiore a quella della richiesta interna nell’isola, ma il prezzo del MWh e’ mediamente superiore del 30-35% a quello del resto del Paese. Tutto cio’ aggiunge per le imprese come per le famiglie un ulteriore costo di gestione, legato alla maggiore usura de sistemi di produzione, delle apparecchiature, degli utensili e delle fonti luminose, stante la difficolta’ di inserimento in rete della produzione da vere FER (fonte energia rinnovabile) che non va ricercata dunque nella necessita di preservare la stabilita’ delle rete gia’ minata dalla produzione in esubero da FEA (fonti energetiche assimilate).

Infine, la mancanza di competenze multidisciplinari nella stesura del PEARS emerge chiaramente anche nell’assenza di una seria analisi sui costi sanitari delle attuali strategie industriali ed energetiche poiche’, per esempio, fra tutte le normative considerate nella stesura del piano mancano quelle che saldano le attivita’ produttive ed energetiche alle ricadute sulla salute dei cittadini, attraverso il cambiamento della qualita’ dell’aria. (AGI) RED

ANNO GIUDIZIARIO: IL ‘PIZZO’ FA DI MESSINA LA CITTA’ PIU’ CARA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Messina, 30 gen. – La criminalita’ organizzata impone a tappetto le estorsioni “riscuotendo tangenti tanto elevate, da rendere, secondo una recente indagine, la citta’ di Messina la piu’ cara d’Italia, a parita’ di paniere di spesa”. Lo ha detto il primo presidente della Corte di Appello, Nicolo’ Fazio, nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario. “Il taglieggiamento -ha spiegato – rappresenta un costo aggiuntivo che si trasferisce sui consumatori e nel contempo disincentiva la creazione di nuove imprese e il potenziamento di quelle esistenti”. A Messina, grazie ad una zona grigia istituzionale, c’e’ un’imprenditoria mafiosa che s’insinua negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici, dello smaltimento dei rifiuti e delle attivita’ commerciali. Per gli altri delitti, diminuiscono gli infortuni mortali sul lavoro (4 a fronte di 8); aumentano (20 rispetto a 4) i procedimenti per decessi riferiti a colpa professionale ma continua a crescere il numero dei reati di estorsione (34 consumati e 112 tentati), quello dei furti (da 11.114 a 14.315), prevalentemente ad opera di ignoti ed in materia di usura (20). La Casa Circondariale di Gazzi, che ha una capienza massima di 354 detenuti, nel 2009 e’ arrivata ad ospitarne 458. (AGI) Cli/Pa/Mrg

PMI: CONFCOMMERCIO, COMPETITIVITA’ FRENATA DA ABUSIVISMO E FALSI

mercoledì, gennaio 20th, 2010

(AGI) – Napoli, 20 gen. – La competitivita’ delle piccole e medie imprese italiane e’ frenata maggiormente da abusivismo e contraffazione commerciale, oltre che dall’azione della criminalita’. E’ il dato che emerge da una ricerca di Confcommercio sull’evoluzione del fenomeno criminale in Italia presentata oggi a Napoli in una convention con il presidente Carlo Sangalli e il ministro dell’Interno Roberto Maroni. A incidere negativamente sulla competitivita’ delle Pmi, dice la ricerca, l’abusivismo per il 24,8%, i falsi per il 22,2% e l’azione della criminalita’ del 15,6%.

In particolare la contraffazione pesa sulle imprese del commercio nelle grandi aree metropolitane e nelle regioni meridionali, cosi’ come l’abusivismo, che viene lamentato in prevalenza dalle micro e piccole imprese del commercio, sempre nelle grandi aree metropolitane al sud e al centro Italia. L’azione della criminalita’ condiziona le pmi piccole e medie dei servizi e del turismo nel nord-est, nel centro e nel meridione. Inoltre freni vengono anche dal degrado del territorio e delle aree urbane, agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale, cosi’ come indica il 24,1% delle pmi, con impatto piu’ forte nelle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel centro e nel sud d’Italia. Aumentano le piccole e medie imprese che spendono in sicurezza; infatti il 22,2% di queste aziende, pari al 5,3% in piu’ nel 2009 rispetto al 2008, investe il 5% dei ricavi per tutelarsi.

Tra i dati in positivo della ricerca, il miglioramento della percezione del livello di sicurezza degli imprenditori: solo l’11,2% si sente meno sicuro nel 2009, contro il 24,5% del 2008. In particolare cresce la fiducia verso le forze dell’ordine, che sono tra i soggetti che le imprese sentono piu’ vicini (41,2%) ma anche verso il governo (19,1%, cioe’ +8% rispetto il 2008). Resta la richiesta di pene piu’ severe e di una certezza della pena (93,1%) l’indicazione delle misure ritenute piu’ efficaci per ridurre il rischio di fenomeni criminali, ma cresce anche la consapevolezza che ci deve essere collaborazione tra imprenditori e forze dell’ordine (89,9% cioe’ +4,7% del 2008). L’86,1% delle Pmi ritiene importante che le associazioni di categoria si costituiscano parte civile nei processi legati alla criminalita’ organizzata e l’85,9% ritiene che le associazioni di categoria sostengano e assistano gli imprenditori che denunciano racket e usura ma anche che allontanino chi non collabora e denuncia. Per quanto riguarda la contraffazione, nell’opinione delle pmi tra i maggiori responsabili del fenomeno non ci solo solo i produttori delle merci falsi (51,9%) e chi le vende (27%), ma anche le istituzioni preposte ai controlli (32,5%) e i consumatori che le acquistano (31,3%). (AGI)

Lil/Dib (Segue)

USURA: ARRESTI AGRIGENTO, CONFINDUSTRIA “BANCHE AIUTINO LE PMI”

martedì, gennaio 19th, 2010

(AGI) – Agrigento 19 gen. – Il presidente della Camera di commercio di Agrigento Vittorio Messina e il presidente di Confindustria Agrigento Giuseppe Catanzaro, dopo i nove arresti di ieri per usura nella provincia, sottolineano che “e’ drammaticamente presente nella nostra realta’ l’infame pratica di chi approfitta di lavoratori, famiglie e operatori economici in condizioni di disagio economico. Invitiamo gli istituti bancari ad attenzionare tale fenomeno nel vagliare le richieste di apertura di credito richiesto dai piccoli imprenditori e dagli artigiani che attraversano momenti di criticita’. Le banche possono e devono accostarsi a chi e’ in difficolta’ con spirito di collaborazione e consulenza”. Messina e Catanzaro hanno rivolto un invito alle vittime degli usurai a denunciare e a non avere paura, “perche’ solo con la denuncia di ciascuna vittima potremo impedire che la vile pratica dell’usuraio possa perpetrarsi ai danni dei lavoratori delle piccole imprese e degli artigiani. La denuncia delle vittime serve ad impedire che gli usurai continuino ad arricchirsi illecitamente sull’onesto lavoro delle vittime in difficolta’”. (AGI) Mrg

LOMBARDIA:1,3 MLN PER VALORIZZARE PRODOTTI TIPICI IN NORD AMERICA

mercoledì, dicembre 9th, 2009

(AGI) – Milano, 9 dic – Per Bettoni “la scelta del sistema camerale lombardo di investire a fianco delle nostre imprese in questo ambizioso programma deriva dalla convinzione che l’agroalimentare lombardo ha tutte le caratteristiche qualitative e quantitative per competere con successo nello scenario globale”. La Lombardia, infatti, e’ la prima regione italiana nell’agroalimentare, rappresenta circa il 14% della produzione alimentare nazionale, con un valore complessivo di 20 miliardi di euro (19% del fatturato agroalimentare nazionale). L’assessore Ferrazzi e’ infine tornato sull’iniziativa: “Questo progetto si caratterizza per la sua capacita’ innovativa e rappresenta un nuovo importante passo nel lavoro di promozione dell’agroalimentare lombardo che ci vede fortemente impegnati a rafforzare la competitivita’ dei nostri prodotti”. (AGI) Cli/Car