OCSE: DISOCCUPAZIONE AI MASSIMI DA DOPOGUERRA, TASSO ALL’8,7%
mercoledì, luglio 7th, 2010(AGI) – Roma, 7 lug. – La disoccupazione tra i paesi avanzati sale ai massimi dal dopoguerra mentre l’economia globale sta emergendo dalla peggiore crisi economica e finanziaria degli ultimi 50 anni. E’ quanto emerge dall’Outlook 2010 dell’Ocse sull’occupazione. Nell’area Ocse, a marzo del 2010, il tasso di disoccupazione sale del 50% rispetto a due anni fa all’8,7%, il numero dei disoccupati cresce di 17 milioni di unita’ e l’occupazione scende del 2,1%. Secondo l’Ocse, il dato sulla disoccupazione rappresenta un picco anche se “la ripresa difficilmente avra’ vigore a sufficienza per riassorbire rapidamente gli attuali alti livelli di disoccupazione e di sottoccupazione”. L’Ocse prevede che per la fine del 2011 la disoccupazione restera’ sopra l’8% e inoltre fa sapere che una misura piu’ ampia della disoccupazione, che include le persone inattive che vogliono lavorare e i lavoratori part time non volontari, si attesta intorno al 16%, e’ cioe’ il doppio
della disoccupazione reale. Per far fronte a questa emergenza l’Ocse indica una serie di misure, premettendo che occorre anche tener conto di una seconda sfida che e’ quella di contenere il deficit. Secondo l’Ocse, le misure per rafforzare l’occupazione devono “puntare alla creazione di nuovi posti di lavoro”, piuttosto che preservare quelli gia’ esistenti. Inoltre i sussidi di disoccupazione “vanno mantenuti”, anche se “e’ essenziale finalizzarli alla ricerca di lavori effettivi”. I servizi per il reimpiego devono quindi puntare a “promuovere una veloce reintegrazione di chi cerca lavoro in lavori produttivi”. (AGI) Gaa
