Archivio per la Categoria 'cerca lavoro'

LAVORO: PUGLIESE (UIL), SOSTENERE ACCESSO GIOVANI

venerdì, maggio 20th, 2011

(AGI) – Bari, 20 mag.- “Intervenire sul sistema al fine di garantire l’inserimento e la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro. E il nostro territorio, per garantire lavoro, ha necessita’ di formazione, incentivi all’occupazione, di cantierizzazioni di opere e di infrastrutture materiali ed immateriali; alcuni percorsi sono stati avviati; bisogna, pero’, agire a 360 gradi”: e’ quanto sostiene il segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese, nel commentare i dati sulle percentuali di giovani sul totale della popolazione ed il loro difficoltoso inserimento nel mondo del lavoro. Gli stessi dati parlano chiaro. E’ in costante discesa la percentuale dei giovani sul totale della popolazione: si passa dal 28% del 2000 al 23% nel 2010 e la proiezione suggerisce che diventera’, presumibilmente, del 21% nel 2030. Contemporaneamente aumenta l’incidenza degli over 65, che passano dal 18% del 2000 al 20% del 2010 per giungere, nel 2030, al 26%. Di conseguenza, cambiano profondamente le modalita’ ed i tempi di accesso al lavoro, soprattutto in una fase difficile come l’attuale: nella fascia d’eta’ tra i 15 e i 24 anni il 59,5% degli stessi e’ impegnato in percorsi formativi, mentre gli occupati sono soltanto il 20,5% a fronte di un dato medio europeo che si attesta al 34,1%. In Puglia, allargando le osservazioni alla fascia d’eta’ tra i 15 e i 34 anni, si evince che studia il 58,8% dei giovani; lavora il 14,4%; cerca lavoro il 9,1%. Ma, soprattutto, emerge che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro il 17,7% che sono praticamente inattivi. “Considerando il solo settore giovanile – conclude Pugliese – bisogna preparare, realmente i giovani al lavoro; la formazione deve uscire dal piano teorico e interconnettersi con il sistema lavoro: il contratto di apprendistato, rivisto nelle modalita’ operative, puo’ e deve diventare il modo naturale di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, con le necessarie garanzie e tutele. I giovani devono acquisire professionalita’ specifiche ed altamente spendibili: il vero bagaglio che, in un panorama lavorativo caratterizzato da una flessibilita’ sempre piu’ marcata, puo’ garantire continuita’ occupazionale e reddituale. Soprattutto in un contesto dove il lavoro dipendente si trasforma in parasubordinato o in autonomo”.(AGI) Red

CILE: POVERO E DIMENTICATO UNO DEI “LOS 33″, IL BOLIVIANO MAMANI

mercoledì, dicembre 29th, 2010

(AGI/EFE) – Santiago del Cile, 29 dic. – Eroe per un giorno e adesso quasi dimenticato, povero e solo: e’ la sorte toccata a Carlos Mamani, il boliviano componente del gruppo dei 33 minatori cileni sopravvissuti per 70 giorni intrappolati a 700 metri di profondita’ nel nord del Cile. Nei giorni in cui il miracoloso salvataggio dei ‘los 33′ campeggia di nuovo sui giornali di tutto il mondo, come uno degli eventi-clou dell’anno che sta per finire, il giovane trascorre i suoi giorni in condizioni precarie a Copiapo’, povero e indigente, lontano dall’epico successo di quei giorni. “Credo di aver commesso l’errore all’inizio, perche’ ho chiuso la porta alla stampa. Non ho dato interviste, come mi dissero alcuni di miei compagni”, ha raccontato Mamani al quotidiano ‘Las Ultimas Noticias’. E cosi’ mentre i suoi compagni, meno ligi al patto siglato nelle viscere della terra, appaiono nei programmi della tv Usa, si fanno fotografare con i giocatori del Manchester United o guadagnano denaro concedendo emozionanti interviste, Mamani cerca lavoro. Ma non piu’ in miniera, perche’ la terribile esperienza gli ha lasciato “la paura” e non reggerebbe agli incubi. (AGI) Bia

RAI3: A “OKKUPATI”, STRUMENTI E SOLUZIONI PER CHI CERCA LAVORO

venerdì, settembre 10th, 2010

(AGI) – Roma, 10 set. – Nuovo appuntamento con Okkupati, il magazine settimanale sul mondo del lavoro di Romano Benini, condotto da Federica Gentile e in collaborazione con la Regione Puglia, in onda domani, alle 12.55 su Rai3. Nella puntata troveranno spazio gli strumenti e le soluzioni per aiutare chi cerca lavoro o voglia diventare imprenditore.

Il primo strumento sara’ quello della microimpresa, l’aiuto alla promozione di piccole iniziative di lavoro autonomo ideato da Invitalia, agenzia nazionale per lo sviluppo dell’imprenditoria. La storia e’ quella di tre amici, con diverse storie professionali, che si sono ritrovati dopo i cinquant’anni ad aprire un’osteria tipica, utilizzando un genere di aiuto che spesso risulta essere il modo piu’ efficace per restituire un impiego a chi l’ha perso.

La seconda delle soluzioni per il lavoro riguarda i servizi per l’impiego. In tutta Europa esiste un sistema di servizi per il lavoro, promosso sul territorio da strutture pubbliche e private specializzate. In Italia questo tipo di servizi, per livello e qualita’, cambia moltissimo da regione a regione. Si andra’ a Genova, per conoscere da vicino uno dei servizi pubblici per l’incontro tra la domanda ed offerta di lavoro piu’ efficaci tra quelli promossi dalle Province.

E ancora, una piattaforma informatica destinata ai lavoratori immigrati creata dalla Confederazione dell’artigianato CNA della Toscana in collaborazione con la Regione: un vero e proprio sportello virtuale per l’assistenza alla creazione di impresa e per la semplificazione amministrativa. Nel servizio la storia di un imprenditore albanese che ha avviato un’attivita’ nel settore edile.

Infine un progetto promosso dal Ministero del Lavoro, attraverso l’agenzia tecnica Italia Lavoro, in collaborazione con le Regioni. Si tratta del piu’ importante programma nazionale per il reimpiego dei lavoratori disoccupati, che in questi anni ha coinvolto piu’ di cinquantamila persone. Com/Ral/Dma

OCSE: DISOCCUPAZIONE AI MASSIMI DA DOPOGUERRA, TASSO ALL’8,7%

mercoledì, luglio 7th, 2010

(AGI) – Roma, 7 lug. – La disoccupazione tra i paesi avanzati sale ai massimi dal dopoguerra mentre l’economia globale sta emergendo dalla peggiore crisi economica e finanziaria degli ultimi 50 anni. E’ quanto emerge dall’Outlook 2010 dell’Ocse sull’occupazione. Nell’area Ocse, a marzo del 2010, il tasso di disoccupazione sale del 50% rispetto a due anni fa all’8,7%, il numero dei disoccupati cresce di 17 milioni di unita’ e l’occupazione scende del 2,1%. Secondo l’Ocse, il dato sulla disoccupazione rappresenta un picco anche se “la ripresa difficilmente avra’ vigore a sufficienza per riassorbire rapidamente gli attuali alti livelli di disoccupazione e di sottoccupazione”. L’Ocse prevede che per la fine del 2011 la disoccupazione restera’ sopra l’8% e inoltre fa sapere che una misura piu’ ampia della disoccupazione, che include le persone inattive che vogliono lavorare e i lavoratori part time non volontari, si attesta intorno al 16%, e’ cioe’ il doppio

della disoccupazione reale. Per far fronte a questa emergenza l’Ocse indica una serie di misure, premettendo che occorre anche tener conto di una seconda sfida che e’ quella di contenere il deficit. Secondo l’Ocse, le misure per rafforzare l’occupazione devono “puntare alla creazione di nuovi posti di lavoro”, piuttosto che preservare quelli gia’ esistenti. Inoltre i sussidi di disoccupazione “vanno mantenuti”, anche se “e’ essenziale finalizzarli alla ricerca di lavori effettivi”. I servizi per il reimpiego devono quindi puntare a “promuovere una veloce reintegrazione di chi cerca lavoro in lavori produttivi”. (AGI) Gaa

* AGIAFRO: GIBUTI, UN CENTRO POLIFUNZIONALE PER CHI CERCA LAVORO

mercoledì, giugno 9th, 2010

Gibuti – Nella capitale di Gibuti sorgera’ un centro di formazione professionale polivalente che avra’ la funzione di facilitare l’avvio al lavoro dei giovani in cerca di occupazione. La struttura ospitera’ anche giovani non scolarizzati. Alla cerimonia per la posa della prima pietra hanno partecipato il ministro della Gioventu’ e degli Sport, signora Hasna Barkad Daoud, il sindaco di Gibuti, Ali Ismail Yabeh, e rappresentanti di vari organismi internazionali attivi nella zona. Intervenendo alla cerimonia, Yabeh ha detto che il centro di formazione “punta soprattutto sulla valorizzazione professionale dei giovani appartenenti alle fasce piu’ vulnerabili del Paese, che avranno cosi’ la possibilita’ di apprendere un mestiere che permettra’ loro di inserirsi nella vita professionale”.(AGIAFRO) .

AGIAFRO: GIBUTI, UN CENTRO POLIFUNZIONALE PER CHI CERCA LAVORO

martedì, giugno 8th, 2010

(AGIAFRO) – Gibuti, 8 giu. – Nella capitale di Gibuti sorgera’ un centro di formazione professionale polivalente che avra’ la funzione di facilitare l’avvio al lavoro dei giovani in cerca di occupazione. La struttura ospitera’ anche giovani non scolarizzati. Alla cerimonia per la posa della prima pietra hanno partecipato il ministro della Gioventu’ e degli Sport, signora Hasna Barkad Daoud, il sindaco di Gibuti, Ali Ismail Yabeh, e rappresentanti di vari organismi internazionali attivi nella zona. Intervenendo alla cerimonia, Yabeh ha detto che il centro di formazione “punta soprattutto sulla valorizzazione professionale dei giovani appartenenti alle fasce piu’ vulnerabili del Paese, che avranno cosi’ la possibilita’ di apprendere un mestiere che permettra’ loro di inserirsi nella vita professionale”.(AGIAFRO) Cli/Rm/Gav

DISOCCUPAZIONE:SACCONI,INCREMENTO ATTESO MA GUFI PENSAVANO PEGGIO

venerdì, aprile 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 apr. – L’aumento del tasso di disoccupazione era atteso, ma molti ‘gufi’ prevedevano dati peggiori. Cosi’ il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha commentato i numeri dell’Istat sulla disoccupazione, a margine di una conferenza stampa sulle politiche attive per le donne lavoratrici. “Il tasso di disoccupazione e’ – ha spiegato Sacconi – leggermente incrementato, ce lo aspettavamo. Molti gufi segnalavano ancor peggio. Come sappiamo l’andamento della disoccupazione e’ successivo all’andamento dell’economia”. Il ministro ha anche commentato i dati Eurostat mettendo in evidenza che c’e’ “una differenza evidente tra noi e l’Ue a 27, siamo molto sotto la media Ue ma e’ una magra consolazione perche’ poi chi cerca lavoro non lo trova”. Molti gufi segnalavano ancor peggio”. Un dato positivo, ha proseguito Sacconi e’ che il tasso di inattivita’ “scende un pochino, per fortuna scende il tasso degli scoraggiati”. Sacconi si e’ detto convinto che la risposta alla disoccupazione non possa che essere “la combinazione degli ammortizzatori sociali con la formazione”. “La sfida della formazione – ha concluso – e’ obbligata, e’ una risposta tradizionale ma tradizionalmente fallita. Non mancano i soldi, tra stock e flusso le regioni avrebbero a disposizione 2,5 miliardi”. (AGI) Ila/Zeb

PENSIONATO CERCA LAVORO E METTE ANNUNCIO: “OFFRESI VICE-NONNO”

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) – Bergamo, 20 ott. – La pensione e’ quella che e’, l’eta’ non consente di trovare facilmente un lavoro. Ecco quindi l’idea: cercare un impiego come nonno a pagamento. Dice: ‘Aaa vice-nonno automunito offresi’, e’ l’annuncio che Lino Fioroni, 66 anni, agente di commercio in pensione di Fara Gera d’Adda in provincia di Bergamo, ha affisso nei bar e nei negozi del paese per trovare un lavoro del tutto originale. Fioroni e’ in pensione di gennaio e si e’ reso conto che l’assegno mensile non bastava a fare fronte a tutti gli impegni che aveva preso prima di ritirarsi dal lavoro. Ha provato a rispondere ad annunci di lavoro, ma ha scoperto che nessuno e’ disposto ad assumere una persona della sua eta’ anche solo come custode o magazziniere. Cosi’ ha avuto l’idea: “In questo momento di crisi – spiega – per una famiglia non basta un solo stipendio. Marito e moglie quindi devono entrambi lavorare. Ma chi bada ai loro figli? Un vice-nonno potrebbe essere la soluzione migliore. Non ho nipoti ma ho sempre aiutato mia moglie che ha svolto l’attivita’ di baby sitter e quindi con i bambini, almeno dai due anni e mezzo in su, non ho problemi. Posso anche aiutare quelli grandi a fare i compiti. Ho un diploma di ragioniere che posso sfruttare”. (AGI)

Cli/Car

OCCUPABILITA’ LAUREATI: A BARI (ALMALAUREA), RISPOSTA ELEVATA

giovedì, marzo 12th, 2009

(AGI)- Bari, 12 mar. – L’indagine sull’occupabilita’ dei laureati di Bari presentata oggi dal Consorzio interuniversitario, che AlmaLaurea con l’Ateneo barese ha coinvolto 4.116 laureati di primo livello del 2007, ha un tasso di risposta elevato, pari all’85%. “Si tratta di giovani, che – ha ricordato il Rettore dell’Ateneo di bari, Corrado Petrocelli – nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioe’ al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro. Quest’ultima osservazione e’ ancora piu’ vera per i neolaureati di primo livello dell’Ateneo di Bari: 58 su 100 continuano la formazione con la laurea specialistica, 16 coniugando studio e lavoro, contro una media nazionale del 57%”. Dei 4.116 laureati di primo livello lavora il 46,5%, rispetto alla media nazionale del 48% e del Sud del 40%, mentre il 9% dei laureati cerca lavoro. I dati migliori sono, invece, secondo il rettore di Bari, quelli relativi ai laureati specialistici ad un anno dalla laurea. L’ indagine ha coinvolto 1.038 biennali del 2007 dell’Ateneo di Bari con un tasso di risposta elevato: 86,5%. La condizione occupazionale dei laureati specialistici di Bari, secondo AlmaLaurea, e’ “migliore di quella dei residenti del Sud d’Italia: ad un anno dalla laurea lavora il 56% contro il 54%, metre chi cerca lavoro e’ il 31% a Bari, il 29,5% a Sud.(AGI)

Cli/Tib (Segue)

A FIRENZE UN GIOVANE SU DUE CERCA LAVORO CON MAMMA E PAPA’

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Firenze, 27 nov. – Intorno al concetto di “giovani”, emerge anche una generale confusione. “Tutti, dai 17-18 ai 30 anni ed anche oltre, sono considerati giovani, il sostegno delle famiglie e’ indipendente dalla fascia di eta’”. Tra crisi della paternita’ e tendenza protettiva delle madri, ha detto Claudio Gentili, direttore del nucleo Education di Confindustria, “il 64% dei ragazzi, secondo studi recenti, dice che e’ stata la famiglia ad orientare le scelte nel campo del lavoro”. Sul “cupo pessimismo” della nostra societa’: “L’Italia e’, con gli Stati Uniti, tra i paesi occidentali, in cima alla graduatoria della disuguaglianza tra il 10% piu’ ricco e il 10% piu’ povero della popolazione. Gli Stati Uniti, pero’, sono anche in testa alla classifica della mobilita’ sociale, l’Italia si trova all’ultimo posto: questo ci porta a non vedere sbocchi, a non guardare al precariato come ad una condizione superabile attraverso l’acquisizione di competenze, a non leggere la realta’ contemporanea come qualcosa di difficile ma affrontabile”. Per aiutare i genitori, secondo Davide Guarneri, presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori, “si dovrebbe entrare nella dimensione di un lavoro di comunita’, con il recupero della rete di solidarieta’ sociale, in cui legami sono oggi quasi tutti spezzati. Rivedere il ruolo orientativo della famiglia, sostenere il difficile compito dei genitori con la formazione”. E i genitori dovrebbero “recuperare tutti gli aspetti del rapporto con i figli, valorizzando la dialettica e il confronto; superare rapporti di compensazione affettiva che trattengono i figli e li inducono a non uscire dal nido”. C’e’ bisogno di un lungo cammino culturale, ha ripreso don Momigli: “I giovani debbono osare di piu’, avere piu’ coraggio e definire un progetto di vita, che preveda anche l’ambito del lavoro. I genitori, piu’ che svolgere un pesante ruolo di supplenza, debbono sostenere i figli nella formazione della personalita’ e fornire i supporti necessari al rafforzamento della loro autonomia e imprenditivita’. Si deve passare dalla mentalita’ del posto di lavoro a quella dell’attivita’ lavorativa, acquisendo professionalita’ e mantenendo costante la cura per la formazione. E’ necessario riscoprire il manifatturiero, sia come possibilita’ effettiva di occupazione che come ambito di lavoro che puo’ sostenere lo sviluppo complessivo”. (AGI)

Sep

ACCOLTELLA ALL’ADDOME IL FIGLIO CHE NON CERCA LAVORO,ARRESTATO

sabato, agosto 2nd, 2008

(AGI) – Cagliari, 2 ago. – Ha accoltellato all’addome il figlio al culmine di una violenta discussione durante la quale lo rimproverava perche’, una volta tornato dall’Inghilterra, non intendeva trovare un lavoro. E’ successo nella tarda serata di ieri a San Giovanni Suergiu, nel Sulcis-Iglesiente. Pinuccio Piredda, 70 anni, ha sferrato un fendente all’addome del figlio Federico di 31 anni che si e’ accasciato al suolo in un lago di sangue. Pare che l’allarme sia stato dato da alcuni vicini di casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Carbonia che hanno arrestato l’uomo. Nel frattempo il giovane, soccorso dai medici del 118, e’ stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale dove, nella notte, e’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. La prognosi e’ ancora riservate ma Federico Piredda non e’ in pericolo di vita. Il padre e’ stato invece trasferito dalla caserma dei carabinieri al tribunale di Cagliari dove stamane verra’ processato per direttissima. E’ accusato di lesioni gravissime. (AGI)

Sol

COLTELLATE IN PANCIA AL FIGLIO CHE NON CERCA LAVORO, ARRESTATO

sabato, agosto 2nd, 2008

(AGI) – Cagliari, 2 ago. – Ha accoltellato all’addome il figlio al culmine di una violenta discussione durante la quale lo rimproverava perche’, una volta tornato dall’Inghilterra, non intendeva trovare un lavoro. E’ successo nella tarda serata di ieri a San Giovanni Suergiu, nel Sulcis-Iglesiente. Pinuccio Piredda, 70 anni, ha sferrato un fendente all’addome del figlio Federico di 31 anni che si e’ accasciato al suolo in un lago di sangue. Pare che l’allarme sia stato dato da alcuni vicini di casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Carbonia che hanno arrestato l’uomo. Nel frattempo il giovane, soccorso dai medici del 118, e’ stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale dove, nella notte, e’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. La prognosi e’ ancora riservate ma Federico Piredda non e’ in pericolo di vita. Il padre e’ stato invece trasferito dalla caserma dei carabinieri al tribunale di Cagliari dove stamane verra’ processato per direttissima. E’ accusato di lesioni gravissime. (AGI)

Sol/Rus

CERCA LAVORO, CC E VVFF SVENTANO SUICIDIO A BARLETTA

lunedì, giugno 16th, 2008

(AGI) – Bari, 16 giu.-Si e’ rinchiuso nella sua autovettura e dopo essersi cosparso gli abiti di alcool, ha minacciato di darsi fuoco con un accendino. E’ accaduto ieri mattina a Barletta, davanti il Palazzo di Citta’. Un disoccupato 54enne del luogo, allo scopo di ottenere lavoro da parte dell’amministrazione comunale, ha tentato l’insano gesto, fortunatamente sventato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia di carabinieri della locale Compagnia ed ai vigili del fuoco del posto, che hanno convinto l’uomo a desistere dal suo intento, provvedendo poi ad accompagnarlo presso il locale ospedale.(AGI)

Red/Sec