(AGI) – Roma, 29 dic. – Daniele Capezzone, portavoce Pdl, in una nota afferma: “L’agenda messa sul tavolo dal Premier Monti e’ per tanti versi condivisibile: naturalmente, ora, si tratta punto per punto di entrare nel merito, ma il solo fatto di evocare le parole crescita, mercato, liberalizzazioni indica obiettivi senz’altro positivi”.
Per Capezzone “resta pero’ un punto di grande criticita’, a maggior ragione dopo la scelta assai discutibile di varare una manovra in larga misura centrata sulle tasse: ed e’ la questione fiscale, con un livello di pressione/oppressione
che e’ insostenibile per famiglie e imprese. Per carita’, non se ne puo’ fare una colpa al solo Governo Monti: da decenni la politica italiana ha purtroppo scelto la strada di un eccesso di
tassazione, quasi senza eccezioni. Ma ora, a maggior ragione dopo l’ultima manovra, il rischio di un effetto depressivo e recessivo e’ davvero troppo elevato. Analogo discorso va fatto per il tema dell’evasione fiscale. E’ chiaro che la lotta all’evasione fiscale e’ una cosa sacrosanta, a maggior ragione in un Paese in cui una fetta troppa grande di economia vive in nero. Detto e ribadito questo, occorre tuttavia intendersi sulle modalita’ liberali o illiberali con cui avviene il contrasto ai fenomeni di evasione”. “Ora, con il Governo Monti, la prevista attenuazione del segreto bancario rendera’ i cittadini italiani nudi dinanzi a un “Grande Fratello” orwelliano autorizzato a travolgere una sfera personale e privata che dovrebbe essere meglio rispettata e tutelata. In tutto il mondo esiste una lotta liberale all’evasione, che parte dalla riduzione delle tasse e arriva a forme di concordato (concetto, e’ bene chiarirlo, molto diverso dai condoni, di cui invece non c’e’ a mio avviso bisogno). La sensazione triste e’ che da noi, al contrario, si stia scivolando su una china illiberale, repressiva, nemica della liberta’ individuale, delle esigenze delle famiglie e dell’intrapresa privata”. (AGI) Ted