(AGI) – Roma, 9 set. – La crisi ha colpito duramente il mondo imprenditoriale italiano: nel 2008, rileva l’Istat, sono nate poco piu’ di 286 mila imprese, circa 52 mila in meno rispetto all’anno precedente (-15,5%). Il tasso di natalita’ (cioe’ il rapporto tra il numero di nuove nate e quello delle imprese gia’ esistenti) si attesta al 7,1%, valore al di sotto della media calcolata sugli ultimi sei anni. Sebbene il calo della natalita’ interessi tutti i settori, sono soprattutto le Costruzioni e gli Altri servizi, da sempre caratterizzati da tassi superiori alla media nazionale, a registrare una marcata diminuzione (-2,6 punti percentuali per il settore delle Costruzioni e -1,6 per gli Altri servizi).
Se il fenomeno della natalita’ e’ stato caratterizzato da una maggiore variabilita’ negli ultimi anni, la mortalita’ delle imprese e’ rimasta pressoche’ invariata (7,5% a livello nazionale). Nel 2008, ad eccezione del Commercio, che presenta un tasso di mortalita’ leggermente inferiore rispetto all’anno precedente (7,7% contro 8,0%), in tutti gli altri settori i tassi risultano in aumento (+0,3 punti percentuali per l’Industria in senso stretto, +0,4 per le Costruzioni e +0,1 punti percentuali per il settore degli Altri Servizi).
La dinamica demografica complessiva, misurata in termini di turnover (dato dalla differenza tra il tasso di natalita’ e quello di mortalita’), presenta nel 2008 un bilancio negativo, pari a -0,5%. A differenza di quanto accaduto negli anni precedenti, nel comparto delle Costruzioni si registra per la prima volta un turnover negativo (-0,2%), mentre permangono negativi i tassi di turnover dell’Industria in senso stretto (-1,2%) e del Commercio (-1,8%); solo il comparto degli Altri servizi continua a presentare un turnover positivo (+0,6%).Il calo di natalita’ registrato nel 2008 e’ attribuibile essenzialmente alla discesa del tasso di natalita’ delle imprese senza dipendenti. Queste ultime, che costituiscono l’81,5 per cento di tutte le nuove imprese, presentano nel 2008 un tasso di natalita’ dell’8,5%, circa due punti percentuali in meno rispetto al 2007 (10,4%); il saldo e’ leggermente negativo (-0,1 punti percentuali) per le imprese appartenenti alla classe 1-4 dipendenti, mentre per quelle piu’ grandi il tasso di natalita’ continua a crescere in misura molto contenuta, e comunque al di sotto del dato medio nazionale. Diverso e’ l’andamento dei tassi di mortalita’, che risulta abbastanza stabile nel corso degli anni, sia per le imprese senza dipendenti (con tassi di mortalita’ che superano di due punti percentuali quelli medi generali), sia per le imprese con dipendenti (i cui tassi non superano mai il cinque per cento). (AGI) Red