VINO:TOSCANA;VENDEMMIA 2010, VIA LIBERA A USO ALTERNATIVO VINACCE

(AGI) – Firenze, 9 set. – La possibilita’ di impiegare per usi agronomici i sottoprodotti della vinificazione ridurra’ finalmente i costi per tutte le imprese agricole”. Il direttore di Coldiretti Toscana Roberto Madde’ commenta positivamente la bozza di delibera predisposta dagli uffici della Regione con cui sara’ regolamentato in Toscana l’uso alternativo di vinacce e fecce. Dalla vendemmia 2010 infatti tutte le imprese vitivinicole potranno scegliere se indirizzare i residui del processo di vinificazione alla distillazione o se optare per il cosiddetto ritiro sotto controllo, come prevede l’atto che verra’ adottato nei prossimi giorni dalla giunta regionale in attuazione al decreto ministeriale dello scorso 4 agosto, ancora in fase di pubblicazione. “Si tratta di un risultato importante, frutto dell’impegno di Coldiretti che, da anni, per tutte le imprese del settore, chiede la possibilita’ di destinare i sottoprodotti ad altri usi. Soprattutto per restituire sostanze organiche al terreno e per produrre energia. Un indubbio vantaggio per i viticoltori, che lamentavano difficolta’ per la consegna di vinacce e fecce, aumento dei costi di trasporto anche per la distanza dagli impianti, riduzione dei prezzi pagati dalle distillerie. Gia’ lo scorso anno, dietro un forte pressing di Coldiretti, la Toscana aveva chiesto e ottenuto di ammettere al regime di ritiro sotto controllo tutte le imprese vitivinicole con produzione fino a 1.000 ettolitri di vino. Dal 2010 la semplificazione sara’ estesa a tutte le aziende: un traguardo decisamente importante in termini di semplificazione e risparmio”, conclude Madde’. (AGI)

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