METALMECCANICI: CENTRELLA, SU DISDETTA INGIUSTE SEMPLIFICAZIONI
(AGI) – Roma, 8 set. – “Non e’ giusto semplificare la disdetta da parte di Federmeccanica del contratto 2008, firmato a suo tempo anche dalle altre organizzazioni e non solo dalla Fiom, come se fosse la fine del contratto nazionale o come se i lavoratori fossero rimasti senza un sistema di garanzie, perche’ quel ccnl e’ stato rinnovato nel 2009 sulla base delle nuove regole della contrattazione, non riconosciute da un solo sindacato”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, spiegando che “possiamo non condividere il metodo scelto dalle aziende, ma non e’ giusto prima di tutto nei confronti dei lavoratori, gia’ fortemente provati da due anni di crisi, far credere che siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Non e’ giusto nemmeno nei confronti di quei sindacati che insieme sono rappresentativi e hanno la piena legittimita’ di rinnovare un contratto. Organizzazioni che, non senza qualche rischio, si sono prese – aggiunge il segretario generale dell’Ugl – la responsabilita’ di individuare soluzioni nuove ad un sistema economico in rapidissimo cambiamento e ad una crisi senza precedenti”.
Per Centrella “piu’ grave sarebbe se, come detto pubblicamente da Fiat, un’azienda decidesse di uscire totalmente da un sistema di regole. E’ proprio per sventare questa ipotesi, per non regalare un alibi a chi ha gia’ ipotizzato un piano che metterebbe a repentaglio non solo i metalmeccanici ma tutti i lavoratori, non solo un sindacato ma tutto il sindacato e le associazioni delle imprese, che abbiamo deciso di andare alla trattativa, di essere al tavolo perche’ e’ questo l’unico modo che abbiamo per difendere il lavoro e i lavoratori italiani. Infine – conclude il sindacalista – non riusciamo a capire e ad accettare perche’ nel mondo sindacale improvvisamente non e’ piu’ la maggioranza a decidere, neanche di fronte al risultato evidente di un referendum come quello che ha visto la vittoria dei si’ a Pomigliano”. (AGI) Red/Fra