VENISSA: PRIMA VENDEMMIA UVA D’ORO, ZAIA “AGRICOLTURA EROICA”

(AGI) – Venezia, 3 Set. – Anche Venezia entra da oggi nel grande Gotha dell’agricoltura eroica nazionale. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia nel dare il via, nella tenuta Venissa dell’isola lagunare di Mazzorbo, alla prima vendemmia dell’Uva d’Oro, o Dorona, antico vitigno veneziano a bacca bianca, riscoperto, salvato dall’oblio e recuperato grazie all’impegno di Veneto Agricoltura, del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e di imprenditori privati che hanno voluto scommettere sul Vino di Venezia. Accanto a Zaia, a vendemmiare c’erano anche il sindaco Giorgio Orsoni, il vignaiolo presidente della Biennale Paolo Baratta, i ragazzi con sindrome di down dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Marca Trevigiana, gli anziani di Burano e di Mazzorbo che coltivano con le verdure tipiche della laguna gli orti realizzati all’interno dell’area di Venissa e alcuni tra i maggiori produttori veneti di vino da uve autoctoni: Gianluca Bisol e Giorgio Cecchetto delle omonime aziende e Raffaele Boscaini per Masi Agricola.

Quello di oggi e’ stato un evento dal forte valore simbolico: “il Veneto si pone come prima Regione per produzione di vini e di vini a Denominazione d’Origine e DOCG, dei quali quasi l’85 per cento sono ottenuti da uve autoctone – ha affermato Zaia – e si pone per questo a rappresentare il territorio italiano nel mondo”. “Qui a Venissa abbiamo voluto vincere una sfida: riportare la produzione vinicola nell’Isola di Mazzorbo, dove era esistita per secoli per poi scomparire. I veneziani sapevano anche vivere bene, e chi vive bene non puo’ abbandonare il vino”.

“Dietro le nostre etichette abbiamo un grande valore: la storia del nostro territorio. La vera sfida non e’ rincorrere l’indiano pagato un euro al giorno o raccontare balle dicendo ai contadini che con gli ogm sistemano i loro bilanci aziendali: la vera sfida e’ far sapere che noi vendiamo il territorio attraverso i nostri prodotti tipici. Il consumatore del resto – ha concluso il presidente del Veneto – ha gia’ dato le sue indicazioni”.

Venissa, di proprieta’ del Comune di Venezia, e’ stata realizzata nell’ambito di un piu’ vasto progetto proposto da imprenditori del settore dell’enologia e della nautica (Gianluca Bisol e Alberto Sonino), giudicato il migliore per una concreta azione di recupero e valorizzazione della tenuta.(AGI) red/aaa