ZFU: PESCARA, CNA CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO
(AGI) – Pescara, 3 set. – Un consiglio comunale aperto ai rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale della citta’, per far uscire la vicenda “Zona franca urbana” dell’impasse in cui e’ caduta. Lo chiede la Cna di Pescara, che si dice “sempre piu’ preoccupata del silenzio sceso sull’intera vicenda, silenzio che fa da contrappunto agli squilli di tromba dei mesi passati, con inaugurazione di sedi, strette di mano ministeriali, dichiarazioni a mezzo stampa dal tono rassicurante”. “A tutt’oggi – dice la Cna – la verita’ e’ che nessuno riesce a dire se Pescara potra’ o no godere davvero delle agevolazioni previste per l’istituzione delle Zone Franche Urbane, nate per aiutare lo sviluppo dell’occupazione e delle piccole imprese nelle aree a forte degrado sociale. Nessuno sa dire se, e come, verranno mai applicate alla citta’ le previsioni contenute nell’articolo 43 del decreto anti-crisi del governo, che sovrappone le competenze delle ‘Zfu’ con quelle delle nuove “Zone a burocrazia zero”". La verita’ – accusa la Cna – e’ che sono stati completamente stravolti i precedenti criteri di esenzione previsti per le Zfu e assai apprezzati dal mondo imprenditoriale (con cancellazione di Ires, Irap, Ici e di contributi previdenziali sino a 14 annualita’) per sostituirli con altri piu’ vaghi e incerti. Secondo la confederazione artigiana presieduta da Riccardo Colazzilli, oltretutto, “appaiono di complessa interpretazione le nuove e contraddittorie competenze assegnate dal decreto al sindaco della citta’, cui spetterebbe il compito di erogare contributi diretti alle imprese secondo criteri “discrezionali”. (AGI) Com/Ett