LAVORO NERO: SCOPERTA ‘TRATTA’ DI CINESI NELLE RISAIE
(AGI) – Novara, 31 lug. – Un’operazione contro il caporalato svolta dalla polizia di Novara e di Verbania a partire dalla scorso aprile ha portato alla denunca di una 42enne di origine cinese, H.Y., residente a Premosello Chiovenda (Vb), che da oltre 10 anni ‘reclutava’ concittadini in varie zone del territorio nazionale per impiegarli nelle coltivazioni risicole delle province di Novara, Vercelli e Pavia. “Grazie a una complessa attivita’ investigativa, svolta anche mediante intercettazioni telefoniche – spiegano in Questura -, le idagini hanno consentito di accertare che la donna, in contatto con oltre 30 compiacenti imprenditori del settore, aveva inserito, gia’ dagli inizi dell’ultima stagione, oltre 40 operai nelle risaie, sfruttandone in modo grave l’attivita’ lavorativa. Sono inoltre emersi in modo inequivocabile gli stretti contatti e i numerosissimi incontri d’affari che l’indagata intratteneva quotidianamente con i titolari delle aziende, al fine di soddisfare le incessanti richieste di lavoratori da avviare nei campi”. Gli agricoltori, una volta avuti a disposizione i lavoratori cinesi, “provvedevano – aggiungono gli investigatori – a ‘passarseli’ tra loro per soddisfare le esigenze di lavoro del momento, seppure sotto lo stretto e continuo controllo da parte dell’indagata”. Le perquisizioni compiute nei giorni scorsi nei confronti della donna e di numerosi imprenditori agricoli delle province di Novara, Vercelli e Pavia, hanno consentito di rintracciare oltre 40 lavoratori cinesi che erano alloggiati in ambienti con condizioni igienico-sanitarie precarie, oltre che di sequestrare documentazione e altri riscontri probanti l’illecita attivita’ svolta dalla donna. Tre cinesi, risultati irregolari, sono stati espulsi dal territorio nazionale. (AGI) Cli/To/Vic