SANITA’:CAMPANIA,ACCORPAMENTI E SPERIMENTAZIONI IN PIANO OSPEDALI
(AGI) – Roma, 31 lug. – Accorpamenti per razionalizzare, attenzione ai territori abbandonando il ‘napolicentrismo’, sperimentazioni di modelli di sanita’ pubblica in uso ad altri paesi. Questo in sintesi il nuovo piano ospedaliero regionale della Campania, per il quale il presidente della Regione, Stefano Caldoro, pensa anche a una “capillare campagna di informazione” per coinvolgere i cittadini nella scelta dell’istituzione. In particolare, nella Asl Napoli 1 Centro, si crea una nuova azienda ospedaliera, accorpando i nosocomi “Monaldi”, “Cotugno” e “Cto”, rispettivamente con 629 posti letto, 274 e 104; e si crea inoltre l’azienda pediatrica regionale, accorpando gli ospedali “Santo Bono – Pausillipon” e “Annunziata”; i due policlinici universitari, poi, rientreranno nel sistema dell’emergenza territoriale con l’abolizione dei ricoveri impropri, mentre e’ in fase di elaborazione un nuovo protocollo di intesa tra Regione e Universita’ che ne definisca meglio le funzioni; novita’ anche per l’ “Ospedale del mare”, in cui confluiranno 4 ospedali (”Ascalesi”, “Loreto Mare”, “Incurabili” e “San Gennaro”) che diventera’ il baluardo d’accesso all’emergenza nel territorio della provincia sud di Napoli. Sempre a Napoli, altre due ‘roccaforti’ del pronto soccorso, il “San Giovanni Bosco” per l’area a nord e il “San Paolo” per quella ad ovest. Sperimentazione, poi, nell’Asl Napoli 3 Sud, di un modello di lavoro francese: nel presidio ospedaliero di Apicella-Pollena, 80 posti letto ci sara’ un day surgery con i sanitari che lavoreranno per 5 giorni a settimana. Nell’Asl di Salerno, l’azienda sanitaria “Ruggi D’Aragona” diventa azienda mista anche universitaria. L’ospedale del mare, precisa il sub commissario alla Sanita’ Campania, Giuseppe Zuccatelli, “se tutto si infila correttamente, se c’e’ chi risolve la questione del contenzioso e quella delle risorse riformulando l’accordo di programma con il ministero dell’Economia e con quello della Salute, in 4 anni sara’ operativo”. Caldoro auspica che nel 2011, dato il primo ’si’ avuto per questo piano di riorganizzazione dal Governo, e confidando di poter dare altri segnali virtuosi anche sulla farmaceutica e sui costi eccessivi di personale, potra’ bloccare l’aumento delle addizionali Irpef e Irap e lavorare per la loro abolizione nel 2012. La cassa della Regione e’ una criticita’, ma il nuovo piano ospedaliero permetterebbe l’accesso agli accantonamenti del fondo sanitario per 3 miliardi di euro, almeno in parte, risorse a cui si unirebbero 1,2 miliardi ex articolo 20 per l’edilizia e le tecnologie, mentre i fondi Fas dovrebbero servire alla copertura del deficit. (AGI) Red/Zeb