FERROVIE: SINDACALISTI ESTORSORI, SOLDI SE NO FACCIAMO SCIOPERARE

(AGI) – Milano, 30 lug. – Pretendevano da 800 a 5mila euro al mese i sindacalisti arrestati dalla Polfer di Milano con l’accusa di estorsione per aver costretto delle ditte di pulizia a pagarli per evitare scioperi e disservizi. In manette sono finiti Pasquale Maio, 46 anni, segretario nazionale aggiunto del Salpas (sindacato facente capo all’Orsa) e Walter Di Bona, 43 anni. Indagati anche il segretario nazionale del Salpas, Claudio Fiorenza e il fratello di Pasquale Maio, Martino, che lavorava nella segreteria del sindacato. Secondo quanto accertato dalle indagini il gruppo sfruttava i ritardi dei pagamenti delle ditte che ricevevano l’appalto dal Gruppo Ferrovie per aizzare i dipendenti allo sciopero. Salvo poi convincerli che andava tutto bene se le ditte pagavano il pizzo. Sono 4 in totale le aziende coinvolte. Alcune hanno accettato di pagare, una di queste dopo le prime richieste si e’ rivolta alla polizia e i dipendenti hanno dato vita, incitati dai sindacalisti a proteste continue. Di Bona poi, per mettere pressione alle aziende e convicerle a pagare si fingeva ispettore delle Ferrovie, addetto alla qualita’, incaricato di fare controlli sul servizio.

Gli agenti della Polfer hanno certificato diversi passaggi di denaro che avvenivano di solito all’esterno delle stazioni. Pasquale Di Maio e’ stato filmato fuori dalla stazione Rogoredo a Milano mentre riceveva una busta contenente 10mila euro da un dirigente della ditta estorta. Di Bona e’ stato invece immortalato fuori dalla stazione centrale di Milano con una busta contenente 2mila euro. (AGI) Cli/Car