BENI CULTURALI: SERVIZI AI PRIVATI IN SICILIA, PRONTI I BANDI

(AGI) – Catania, 29 lug. – “I nostri musei e siti archeologici -ha detto Armao- sono spesso delle miniere chiuse. Dobbiamo aprirli per accentuare la ricaduta positiva di questi beni sul territorio. Il ritorno non e’ tanto nel costo d’ingresso dei biglietti, ma nelle ricadute che possono essere rappresentate dai servizi aggiuntivi ai visitatori: mi riferisco alla ristorazione, alle mostre, sino alle attivita’ notturne e conviviali. L’idea -ha continuato Armao- non e’ quella di cedere beni che sono ‘incedibili’, ne’ tantomeno quella di spogliarsi della gestione affidandola totalmente ai privati. Il nostro intento e’ dar luogo ad un partenariato pubblico-privato che metta insieme il meglio della pubblica amministrazione in termini di vigilanza e controllo e quanto sanno offrie i privati in energie, capacita’ manageriali e risorse finanziarie investite. La divisione in lotti -ha concluso Armao- vuole evitare che a partecipare alla gara siano solo grandi imprese, offrendo, invece, la possibilita’ anche agli imprenditori medio-piccoli di poter prendere parte alla gestione dei siti minori”.

Le tabelle di riepilogo e schede informative dei siti sono disponibili sul portale internet dell’assessorato dei Beni culturali all’indirizzo www.regione.sicilia.it/beniculturali; i bandi sono consultabili al medesimo indirizzo internet, nella sezione bandi e avvisi pubblici e sono gia’ stati pubblicati sulla GUUE. (AGI) Rap