CONFESERCENTI: VENTURI, PER CRESCERE MENO TASSE E LOTTA EVASIONE
(AGI) – Roma, 6 lug. – La strada che deve percorrere il nostro Paese per crescere, contenendo il nostro debito, non deve essere quella dell’aumento della pressione fiscale ma quella “dei tagli degli abusi, degli eccessi e del ridimensionamento di una spesa pubblica abnorme, per investire meglio e di piu’”. A dirlo e’ il presidente di Confesercenti Marco Venturi che suggerisce anche di “aggredire” la “consistente elusione praticata da grandi imprese e quell’evasione totale dovuta ad un abusivismo molto diffuso nel nostro Paese e che si manifesta in maniera particolarmente invasiva nel Mezzogiorno”.
Venturi nella sua relazione all’Assemblea annuale di Confesercenti avverte che “l’amaro calice lo dobbiamo bere tutti, senza eccezioni, perche’ solo cosi’ sara’ accettabile e sostenibile”. Dunque, prosegue, “uno dei centri di costo che dobbiamo aggredire e’ quello della spesa per il pubblico impiego che assorbe l’11,5% del Pil e ci colloca tra i piu’ spendaccioni d’Europa. L’obiettivo, ovviamente, non puo’ e non deve essere quello di licenziare i dipendenti, ma quello di non rimpiazzare chi va in pensione e di riqualificare e meglio utilizzare il personale esistente, anche attraverso la mobilita’ tra enti, societa’ ed Istituzioni pubbliche”. A questo Venturi chiede di affiancare altre cinque mosse per rilanciare l’Italia: “Tagliare significativamente i costi ed in particolare quelli correnti che sono ormai vicini alla meta’ del Pil, per portare il debito pubblico sotto il 100% in cinque anni; ridurre la pressione fiscale dal 43,2 attuale al 40% in tre anni, un punto all’anno con l’obiettivo di favorire gli investimenti ed incentivare i consumi; rilanciare le infrastrutture strategiche con priorita’ assoluta al completamento dell’autostrada del Sole, della variante di valico, delle infrastrutture urbane e di interventi di manutenzione del territorio per prevenire le calamita’ naturali; varare un piano di investimenti e di incentivi per dotare il nostro Paese di una maggiore autonomia energetica, puntando soprattutto allo sviluppo del solare, del fotovoltaico, dell’eolico, del nucleare di nuova generazione e dei rigassificatori; puntare sul Mezzogiorno, anche attraverso l’utilizzo dei fondi europei rimasti sostanzialmente”.
Secondo il numero uno di Confersercenti le nostre imprese “hanno sempre piu’ bisogno di certezze e di chiarezza su tutto, anche sul piano fiscale. C’e’ bisogno di stabilita’ degli adempimenti, c’e’ la necessita’ di avere la sicurezza che gli obblighi fiscali non siano legati alla spesa pubblica, ma viceversa e’ la spesa che deve essere contenuta all’interno delle disponibilita’ di bilancio”. “Solo con la riduzione della pressione fiscale complessiva, per le Pmi e per le famiglie – conclude Venturi – si possono mettere in campo le risorse necessarie agli investimenti ed allo sviluppo”. (AGI)
Ila