BANCHE: FALCRI,GIUDIZIO NEGATIVO SU MANOVRA INDUSTRIALE UBI-BANCA

(AGI) – Catanzaro, 31 mar. – “Infatti, – prosegue – la manovra decisa – dopo mesi e mesi di analisi e valutazioni – si concretizza nel solo abbattimento del costo del lavoro che al massimo potra’ garantire per l’anno in corso e per il 2011 l’effimero recupero di redditivita’. La gia’ grave situazione relativa all’insufficiente dimensionamento degli organici, soprattutto, nelle Banche Reti, oltre a determinare per le Lavoratrici ed i Lavoratori condizioni di lavoro non piu’ gestibili a causa dei carichi e ritmi assolutamente fuori controllo, potrebbe non garantire piu’ la giusta attenzione e supporto nei confronti della clientela”. Per la Falcri “si tratta, quindi, di una scelta di retroguardia che oltre a non tenere conto della forza lavoro necessaria a garantire il reale sviluppo delle Aziende di UBI, mostra l’evidente intenzione di abbandonare o indebolire il presidio di molti territori, al Nord come al Sud”. La Falcri chiede, invece, “interventi strutturali capaci di garantire a tutte le realta’ di UBI una crescita stabile che non puo’ prescindere dal rafforzamento degli attuali livelli occupazionali, necessari al presidio del mercato e, quindi, alla creazione di maggiore valore per tutto il Gruppo. Per raggiungere tali obiettivi e’, pertanto, necessario procedere innanzitutto alla stabilizzazione dei Lavoratori precari, oggi presenti in gran numero in tutte le Aziende UBI, oltre a prevedere l’immissione di nuova forza lavoro”. (AGI) Adv