CAMORRA: BLITZ CONTRO CASALESI, IN MANETTE IMPRENDITORI CASERTANI
(AGI) – Napoli, 31 mar. – Sulla carta erano imprenditori del casertano, in pratica erano organici al clan e per conto del boss Michele Zagaria compivano estorsioni o figuravano come titolari delle aziende della camorra. Nel blitz interforze che ha condotto tra Campania e Sardegna all’arresto del padre e del fratello di Zagaria, tra i 16 destinatari di provvedimenti cautelari ci sono imprenditori del casertano che, spiegano gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, si incaricavano in prima persona di contattare altri imprenditori e ispirare loro una sorta di fiducia, sottolineando di essere sotto ricatto dei Casalesi e quanto fosse conveniente pagare, creando insomma le condizioni per far sentire la pressione degli affiliati alla fazione Zagaria sul territorio. A Luigi Abbate, ad esempio, fratello di Vincenzo, gia’ arrestato qualche mese fa, sono intestate alcune delle aziende di calcestruzzo oggetto di sequestro oggi, l’acquisto del cui prodotto era imposto dal caln agli imprenditori della zona. Saverio Fontana, altro imprenditore, era l’intestatario di numerosi dei conti correnti sequestrati. La Guardia di Finanza ha infatti apposto i sigilli su mandato dei pm Raffaello Falcone, Marco del Gaudio e Antonello Arditro a beni per circa 40 milioni di euro, tra cui 3 aziende per la produzione di calcestruzzo, una societa’ immobiliare che comprava e vendeva immobili nonche’ li costruiva, due aziende agricole per l’allevamento di bufale, tutte nel casertano, e conti correnti e rapporti bancari a Roma, Torino, Siena, Ferrara, Modena e Milano. (AGI) Lil