ARTICOLO 18: OK PARTI AD AVVISO COMUNE SU ARBITRATO, NO CGIL
(AGI) – Roma, 11 mar. – I sindacati, ad eccezione della Cgil, e le organizzazioni datoriali hanno siglato una dichiarazione comune in materia di arbitrato per la risoluzione delle controversie che sorgono nel rapporto di lavoro. Non sara’ possibile dunque prevedere, al momento dell’assunzione, una clausola che implichi il ricorso all’arbitrato nel caso di licenziamento. L’intesa e’ stata raggiunta, su una proposta lanciata dalla Cisl, nel corso del tavolo convocato al ministero del lavoro sulla rimodulazione degli orari. Le parti, si legge nella dichiarazione comune, “riconoscono l’utilita’ dell’arbitrato, scelto liberamente e in modo consapevole, in quanto strumento idoneo a garantire una soluzione tempestiva delle controversie in materia di lavoro a favore delle effettivita’, delle tutele e della certezza del diritto”. Le parti si impegnano pertanto, si legge ancora, “a definire con tempestivita’ un accordo interconfederale escludendo che il ricorso delle parti alle clausole compromissorie poste al momento dell’assunzione possa riguardare le controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro”. Il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, ha espresso apprezzamento e ha sottolineato di condividere la dichiarazione siglata dalle parti. Il governo, ha affermato Sacconi, “sottolinea la fiducia espressa dalle parti nella convenienza dell’arbitrato tanto per le imprese quanto per i lavoratori”. Sacconi ha ribadito che l’esecutivo “rispettera’ nei propri eventuali atti la posizione espressa dalle parti secondo la quale la clausola compromissoria all’atto dell’accensione non possa riguardare la risoluzione del rapporto di lavoro”. (AGI) Red