ARTICOLO 18: CONFCOMMERCIO, PERPLESSITA’ SU DICHIARAZIONI CGIL

(AGI) – Roma, 4 mar. – “La possibilita’ di risolvere le controversie dinanzi ad un arbitro piuttosto che ricorrere all’ordinario iter processuale rappresenta una concreta opportunita’ per imprese e lavoratori e non certo una riduzione di tutele”. Cosi’ Francesco Rivolta, presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, risponde, sul tema della riforma del processo del lavoro, alle critiche arrivate dalla Cgil. “La facolta’ di introdurre nel contratto di lavoro una clausola compromissoria con la quale le parti affidano ad arbitri le decisioni su eventuali controversie e’, infatti, subordinata, alla contrattazione collettiva e alle commissioni di certificazione. In questo modo le parti sociali possono diventare i veri attori negoziali, non solo in termini di gestione delle flessibilita’, ma anche delle procedure per la risoluzione delle controversie”.

“I contratti collettivi – conclude Rivolta – acquistano cosi’ centralita’ in tutte le fasi del rapporto di lavoro, garantendo certezza del diritto, evitando i tempi lunghi e gli aggravi di spese conseguenti al ricorso nelle sedi giudiziarie”. (AGI) Red/Fri