CRISI: LO BELLO, LA SICILIA CANCELLA 35 ANNI, SERVE CURA FORTE

(AGI) – Catania, 4 mar. – Secondo il presidente degli industriali siciliani, “ad una crisi strutturale vanno date risposte strategiche e non contingenti, serve una strategia di sviluppo”. Rivolto al governo regionale che “ha compiuto positivi progressi, ad esempio, nel campo della riforma sanitaria”, Lo Bello ha detto: “Gli sforzi di riforma non siano solo annunciati, ma tradotti in realta’”, purche’, ha aggiunto, “l’economia sia liberata dall’intermediazione dei poteri pubblici e criminali che carica le imprese di costi visibili e invisibili, che da’ alla politica un ruolo improprio che finisce col comprimere la crescita delle attivita’ economiche”. Confindustria Sicilia ritiene che “le riforme varate a pezzi e non all’interno di una visione globale si scontrano con questa cultura dura a morire e ne vanificano i risultati. Bisogna – ha sottolineato Ivan Lo Bello – ‘disboscare’ i meccanismi autorizzativi, a partire dai Comuni fino alla Regione, che bloccano ingenti investimenti. L’impresa entro sette giorni dalla presentazione del progetto deve potere sapere cosa puo’ o non puo’ fare”. Lo Bello ha anche suggerito un metodo: “Se il governo regionale ha una reale volonta’ di fare le riforme, puo’ rimuovere le intermediazioni senza ricorrere a leggi. Il 90% dei problemi puo’ essere risolto attraverso nuove e piu’ trasparenti procedure amministrative”. Il resto, ha ammesso il presidente di Confindustria Sicilia, “dobbiamo farlo noi imprenditori: se qualcuno offre l’intermediazione e’ perche’ c’e’ qualcuno che la chiede”. (AGI) Mrg