IMMIGRATI: COLDIRETTI, NEI CAMPI ATTESA PER 80.000 STAGIONALI
(AGI) – Roma, 28 feb. – C’e’ forte apprensione nelle aziende agricole per il ritardo al via libera all’ingresso di 80.000 lavoratori stagionali immigrati dai quali dipende il 10 per cento dei raccolti nelle campagne italiane dove stanno per iniziare i lavori di preparazione della primavera. E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione dello primo “sciopero degli immigrati”, nel sollecitare la tempestiva pubblicazione del decreto flussi 2010 in gazzetta ufficiale poiche’ il ritardo rischia di danneggiare settori di grande rilevanza per il Made in Italy agroalimentare.
Dopo la pubblicazione del decreto occorrera’ infatti attendere – sottolinea la Coldiretti – gli altri adempimenti amministrativi che, tra nulla osta dello Sportello Unico presso la Prefettura e il rilascio del visto presto i Consolati all’estero, richiederanno almeno altri sessanta giorni. Troppi per il settore agricolo che – afferma la Coldiretti – deve confrontarsi con i tempi dettati dall’andamento stagionale delle produzioni. La maggioranza dei lavoratori stagionali extracomunitari – sottolinea la Coldiretti – trovera’ infatti occupazione in agricoltura che, insieme al turismo e all’edilizia, e’ il settore con maggiori opportunita’ occupazionali per questi lavoratori indispensabili nello svolgimento della generalita’ delle lavorazioni stagionali e sopratutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino fino, ma anche negli allevamenti. Anche quest’anno e’ prevista la procedura informatica con domande di ingresso on line che evitano le lunghe file alle poste del passato, secondo la Coldiretti che lo scorso anno e’ stata l’associazione che ha presentato il maggior numero di domande ed e’ impegnata nelle proprie strutture territoriali a raccogliere le richieste dei datori di lavoro. Red/Ila (Segue)