LAVORO: CGIL SCRIVE A GOVERNO,SU FORMAZIONE DUE PUNTI DI DISSENSO
(AGI) – Roma, 18 feb. – La Cgil ha firmato, ma alcune questioni di “formale dissenso” sulle linee guida per la formazione nel 2010 restano. Il sindacato ha inviato oggi una lettera al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e a quello dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, per sottolineare le distanze non ancora colmate con l’esecutivo.
Due i punti che la Cgil sottolinea nella missiva: “Il primo riguarda il metodo di questo confronto, svolto dando uno scarso spazio di intervento alle forze sociali, non preparato con specifiche riunioni anche tecniche come richiesto. Una modalita’ che non e’ rappresentativa ne’ dei meccanismi di concertazione ne’ di dialogo sociale. Una modalita’ che chiediamo di non ripetere per il futuro”.
“Nonostante questo – si legge ancora nella lettera -, per la gravita’ della situazione dell’occupazione in Italia, abbiamo partecipato con senso di responsabilita’ e aderito al protocollo sollevando pero’ un preciso punto di dissenso di merito che naturalmente riproporremo nel proseguo del confronto.
Come affermato al tavolo, non c’e’ contrarieta’ a considerare un ruolo formativo anche da parte dell’impresa, ma questo non puo’ significare, come il testo lascia intendere, che tutte le imprese italiane siano in possesso di questa capacita’ formativa. Abbiamo pertanto proposto un emendamento esplicativo di questo concetto, peraltro gia’ previsto in numerosi accordi contrattuali e regionali gia’ esistenti, che a differenza di altri non e’ stato accolto e per questo la Cgil mantiene la propria convinzione, che riproporra’ nei tavoli di confronto regionali. E’ stata – conclude il sindacato – infine esplicitamente chiarita nella discussione la diversita’ di opinione (che non fa parte del testo dell’accordo) sull’abbassamento dell’eta’ per l’apprendistato a 15 anni a cui la Cgil ha confermato la propria contrarieta’”. (AGI) Red/Fri