REGIONALI:BONINO,MI IMPEGNO A ATTUARE ESISTENTE E CAMBIARE METODO

(AGI) – Roma, 8 feb. – “Prendo due impegni” in caso di vittoria alle regionali: “attuare quello che e’ stato gia’ deciso, attuare l’esistente; cambiare metodo”. Queste le due garanzie che la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, illustra alla Legacoop del Lazio, nel corso di un incontro.

Bonino ascolta le lunghe richieste e doglianze fatte dal presidente di Legacoop Lazio, Stefano Venditti, e rileva che “la domanda piu’ pressante, che e’ anche la piu’ difficile da mettere in pratica, e’ quella di dare vita ad un cambiamento di metodo, meno burocrazia, piu’ trasparenza e controlli, nuovi strumenti, ma purche’ non si aggiungano ai vecchi, piu’ efficienza”. Quindi, Bonino cita ad esempio il piano casa,

“non c’e’ da inventare niente di nuovo ma far partire quanto gia’ deciso”. C’e’ poi il tema dei pagamenti ritardati “che non fanno andare avanti le piccole e medie imprese”.

Altro impegno che garantisce Bonino e’ quello di “rendere operativo il progetto europeo sulle Pmi, recepito solo in parte dal governo italiano mentre credo che la Regione debba muoversi per recepirlo nella sua totalita’ perche’ da’ prerogative in merito alla semplificazione delle procedure, alla partecipazione alle gare di appalto, alla competitivita’”. Affronta anche il tema del patrimonio agroalimentare e lancia l’idea di lavorare sul settore turistico regionale in modo da incentivarlo per almeno otto mesi all’anno. Boccia qualsiasi ipotesi di “ulteriore dilagante cementificazione del territorio”, mentre bisogna lavorare sulla “rottamazione”.

Rivolgendosi alla Legacoop garantisce, inoltre, una forma di rapporto istituzionale stabile. Ma e’ soprattutto sull’attuazione delle cose gia’ decise che Bonino si concentra, in quanto questo tema “rappresenta un problema di stato di diritto ed io sono fissata sulla legalita’ perche’ nessuno sviluppo e’ possibile se le regole scritte non vengono rispettate. La Regione – conclude – ha un assoluto bisogno di modernizzare il suo modo di operare ed e’ questa la parte piu’ difficile da attuare”. (AGI) Cli/Chi