NUCLEARE: SCAJOLA, ENERGIA TORNI A ESSERE COMPETENZA DELLO STATO
(AGI) – Roma, 31 gen. – “Credo che l’energia debba tornare nella competenza dello Stato perche’ e’ un interesse strategico come la politica estera o la politica di difesa”. Lo sostiene il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola che da nuclerista convinto ricorda come “oggi c’e’ una competenza concorrente che crea notevoli ostacoli, non tanto nel nucleare, quanto nella realizzazione delle grandi infrastrutture e delle reti elettriche: ci sono opere energetiche fondamentali – afferma intervistato da ‘l’Unita’ – che sono state bloccate per anni dal mancato assenso di un Comune o di una Regione”. La strada da percorrere per il ministro e’ quindi quella di una modifica del Titolo V della Costituzione in materia di politica energetica. Nel confermare che “non c’e’ alcun luogo individuato per la costruzione delle nuove centrali”, il piano del governo ne prevede 4, il ministro ne sottolinea le positive ricadute di convenienza energetica e occupazionale come anche il fatto che nel progetto “non sono previsti soldi a carico dello Stato, se non i pochi milioni necessari al funzionamento dell’Agenzia di sicurezza nucleare. Bisogna comprendere bene che lo sviluppo del nucleare in Italia avverra’ con le regole del mercato: le competenze dello Stato sono di tipo legislativo, normativo e autorizzativo” ma poi “le centrali le costruiranno e le finanzieranno le imprese energetiche”. Anche lo “i costi di smantellamento dei futuri reattori e di smaltimento delle scorie saranno a carico delle imprese che realizzeranno le centrali”. E su questo Scajola aggiunge: “noi abbiamo previsto la realizzazione di un deposito nazionale che sara’ progettato e gestito da Sogin che gia’ si occupa dei rifiuti esistenti”.(AGI) Gim