CRISI: PASSERA, ITALIA CHE TORNA A CRESCERE “VITALE” PER UE

(AGI) – Milano, 19 gen. – “Senza crescita o in presenza di una crescita insufficiente – scrive Passera – nessuno dei problemi con i quali continuiamo a lottare puo’ essere risolto: dalla disoccupazione, al debito pubblico, dai conti del welfare sempre piu’ stressati al gap di produttivita’. All’Europa serve maggiore crescita ed una crescita qualitativamente migliore, e l’Europa ha bisogno che l’Italia dia il proprio contributo”. E l’Italia potrebbe servirsi della sua economia diversificata, che le ha permesso di assorbire la crisi finanziaria meglio di altri Paesi. “Non esistono ricette semplici per un ritorno alla crescita sostenibile – spiega – serve un programma di medio termine implementato con coerenza e determinazione”. Quattro i motori della crescita, secondo il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo: competitivita’ delle imprese e coesione sociale, che in Italia “spingono nella direzione giusta”, ed efficienza del sistema Paese e dinamismo, che sono invece “fermi o forse addirittura spingono nella direzione sbagliata”. Gli investimenti piu’ urgenti sono quelli infrastrutturali: “Se vogliamo colmare il divario che abbiamo accumulato – scrive Passera – dobbiamo investire una cifra compresa fra 200 e 250 miliardi di euro in un periodo di cinque o sette anni”, una somma pari al 2-3% del Pil che avrebbe un “formidabile effetto scatenante e si ripagherebbe da sola”. A richiedere la riforma piu’ profonda sono pero’ i meccanismi decisionali: “Si tratta di una riforma che non costerebbe nulla – spiega – e probabilmente farebbe risparmiare miliardi di euro. Le democrazie che non funzionano ed accumulano ritardi in ambito economico e sociale – aggiunge – finiscono per essere quelle piu’ fragili e, nel lungo periodo, quelle maggiormente a rischio”. (AGI) Cli/Car