SANITA’: TOSCANA, NIENTE TICKET PER CHI E’ SENZA STIPENDIO

(AGI) – Firenze, 1 dic. – I lavoratori senza paga per almeno tre mesi non dovranno sborsare il ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica e di laboratorio. E nemmeno i loro familiari a carico. Lo ha deciso l’assessore regionale della Toscana per il diritto alla salute Enrico Rossi, che ha presentato alla Giunta una delibera approvata nell’ultima seduta. “La sanita’ pubblica toscana”, ha spiegato l’assessore Rossi, “contribuisce in molti modi a sostenere l’economia della regione. In primo luogo tenendo in ordine i conti e in attivo i bilanci, quindi non esigendo dai cittadini tasse aggiuntive e infine con importanti investimenti che fanno lavorare persone e imprese. Tuttavia la crisi esige uno sforzo in piu’, un aiuto diretto a chi si trova improvvisamente in difficolta’ e senza tutele sociali”. E ha continuato: “Nel maggio scorso avevamo deciso di eliminare gli stessi ticket per i lavoratori in cassa integrazione e in mobilita’ e per i loro familiari. Ma girando per la Toscana mi sono reso conto che la situazione e’ ulteriormente peggiorata e che ci sono situazioni in cui i lavoratori semplicemente da un giorno all’altro non vengono piu’ pagati. Cosi’ ho deciso di estendere anche a loro l’esenzione”. Per essere esenti serve autocertificare di non riscuotere lo stipendio da almeno tre mesi consecutivi. Per familiari a carico si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, cioe’ per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali. Naturalmente l’onere di pagare il ticket si riattiva nel momento in cui l’interessato ricomincia a percepire la retribuzione. Questo provvedimento comportera’ per le casse regionali un onere di circa 700mila euro (era un milione il costo della delibera riservata a lavoratori cassintegrati e in mobilita’) che saranno compensati dalle aziende e dal Fondo sanitario regionale. (AGI)

Sep