CRISI: TURISMO CONGRESSUALE TORNA A LIVELLI DI 5 ANNI FA
(AGI) – Roma, 5 nov. – Il turismo congressuale italiano accusa un balzo indietro di 5 anni: crollano partecipanti e presenze, anche se grazie alla tenuta delle convention aziendali, il numero di incontri organizzati si riduce solo del 3,5%. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Osservatorio Congressuale Italiano. Negativi i tre indicatori principali: incontri, partecipanti e giornate di presenza congressuale che per i dodici mesi compresi tra il 1. luglio del 2008 e il 30 giugno del 2009 registrano (sullo stesso periodo dell’anno precedente) una riduzione rispettivamente del -3,52%, del -9,68% e del -13,58%. E stando alle previsioni degli operatori anche per l’anno solare 2009 i segni si confermano negativi con un’attenuazione solo nel calo delle giornate di presenza congressuale: -10,07% contro il -20,16% del 2008.
L’analisi delle dimensioni degli eventi mette in luce come la crisi economica si ripercuota in prima battuta sulla partecipazione agli incontri. Tutti i segmenti con un numero di ospiti maggiore a 100 subiscono una pesante flessione, ed in particolare le fasce 500-1000 partecipanti e oltre 1000 che nel 2. semestre 2008 arrivano a punte del -46,84% e del -47,22% per attenuarsi fino a chiudere il 2. semestre 2009 con un -16,20% e -16,21%. Da segnalare, nella prima parte del 2009, anche il picco della flessione degli eventi internazionali (-19,27%) in recupero, secondo gli operatori, negli ultimi mesi dell’anno (+0,67%).
Il vertice della classifica dei promotori continua ad essere saldamente in mano alle aziende le quali, pur passando da un incremento del +15% del 2. semestre 2008 al +3,4% del 1. semestre 2009 e al +2,2% del 2. semestre 2009, riescono a mantenere un trend positivo. Le piu’ penalizzate sono invece le associazioni a carattere culturale, sportivo e religioso che arrivano a perdere, nel 2. semestre 2009, il 47,5% della quota di mercato. (AGI)
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