BANCHE: CARIGE; APPROVATA EMISSIONE BOND PER 400 MILIONI
(AGI) – Genova, 3 nov. – L’Assemblea straordinaria degli Azionisti della Banca Carige ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione la delega ad emettere sul mercato un prestito obbligazionario (bond) convertibile per un valore di 400 milioni di euro, con facolta’ per la societa’ di procedere ad un eventuale rimborso anche anticipato in azioni e/o in denaro. Al Consiglio e’ stata attribuita, nell’ambito della delega conferita, ogni piu’ ampia facolta’ di determinare di volta in volta modalita’, termini e condizioni dell’emissione e dell’offerta delle obbligazioni convertibili e del conseguente aumento di capitale (a servizio della conversione per nominali massimi 400.000.000 euro), ivi inclusi il valore nominale, il prezzo di sottoscrizione e il rapporto di opzione delle obbligazioni convertibili, l’entita’ della cedola, il rapporto di conversione in azioni, l’importo dell’aumento del capitale sociale a servizio della conversione ed il conseguente numero di azioni da emettere. “Le difficolta’ obiettivamente ci sono – ha dichiarato il presidente di Carige Giovanni Berneschi -. Per noi l’assemblea e’ importante perche’ ci potenziamo e quindi di fatto veniamo incontro all’economia reale. Quest’assemblea prevede un prestito obbligazionario convertibile di 400 milioni di euro che e’ un rafforzamento patrimoniale per la banca. Per i piccoli risparmiatori c’e’ la solidita’ della banca. I grandi problemi sono nati perche’ le banche non erano solvibili mentre noi saremo sempre piu’ solvibili. Il risparmio – ha aggiunto Berneschi – e’ una caratteristica dei genovesi ma di tutta l’Italia, per fortuna, e proprio per questo stiamo superando forse meglio la crisi rispetto ad altri Paesi”. Per quanto riguarda i mutui, “chi non ce la fa a pagare, venga e ritrattiamo tutto. Ci sono delle convenzioni – ha sottolineato il presidente di Carige – ma anche a prescindere dalle convenzioni e’ dal ‘90 che noi facciamo questo”. Rispetto alle indiscrezioni su possibili acquisizioni di sportelli di Monte dei Paschi di Siena, Berneschi ha dichiarato: “Questo e’ il momento di tenere i soldi in cassa, poi da cosa nasce cosa. Ora ci vogliono i soldi, che hanno piu’ valore i soldi degli sportelli”. Per quanto riguarda il rientro di capitali dall’estero attraverso lo scudo fiscale, “stiamo vedendo, con quattro occhi, che ci sono le condizioni perche’ rientrino i capitali”, ha affermato Berneschi, senza ipotizzare cifre. L’Assemblea ha deliberato anche di apportare alcune modifiche all’art. 5 (Capitale sociale) dello Statuto: a sostegno dell’operazione, e’ previsto un apposito Consorzio di Garanzia composto da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Credit Suisse e Natixis S.A. L’operazione prospettata consentira’ alla Banca, in uno scenario caratterizzato da una difficile situazione congiunturale, di raggiungere il duplice obiettivo di realizzare una raccolta di fondi nel mercato di riferimento e di mantenere, anche in prospettiva, adeguati livelli di patrimonializzazione; le risorse raccolte sono destinate a garantire un ulteriore sostegno alle imprese ed alle famiglie ed a proseguire nel percorso di consolidamento e crescita del Gruppo. (AGI)
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