IRAP: CGIA, DA ABOLIZIONE RISCHI PER PICCOLE IMRPESE
(AGI) – Roma, 31 ott. – Ritornando ai dati, riferiti alla dichiarazione dei redditi 2007, su oltre 3 milioni e 826 mila aziende sottoposte all’Irap 2 milioni 471 mila (pari al 64,58% del totale) sono persone fisiche (artigiani, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc.). Altre 741.200 imprese (pari al 19,37% del totale ) sono societa’ di persone (ovvero, snc e sas) e le rimanenti 614.000 circa (pari al 16,05% del totale) sono societa’ di capitali ed enti commerciali (vale a dire srl, spa, cooperative, banche, assicurazioni, etc.). Il gettito a carico delle persone fisiche e’ stato, secondo le dichiarazioni dei redditi 2007, di 3,38 miliardi di euro (pari all’11,89% del totale). Quello in quota alle societa’ di persone pari a 2,88 miliardi (pari al 10,14% del totale) mentre l’ammontare versato dalle societa’ di capitali e’ stato di 22,19 miliardi (pari al 77,9% del totale che include il 15% circa addebitabile alle banche e alle assicurazioni).
Almeno quattro, secondo la Cgia, i motivi di questo disallineamento. Innanzitiutto, osserva la nota, per le piccole aziende al di sotto dei 181.000 euro circa di valore della produzione c’e’ un abbattimento della base imponibile pari a 9.500 euro. Inoltre, dal 2008, grazie all’introduzione del regime dei minimi, circa 500.000 partite iva con un fatturato al di sotto dei 30.000 euro non sono piu’ soggette all’Irap. Quindi, perche’ le aziende agricole, che ricadono quasi interamente all’interno della categoria delle persone fisiche, hanno un’aliquota agevolata dell’1,9%. Alle banche e alle assicurazioni, viene invece, applicata un’aliquota maggiorata di circa un punto percentuale rispetto a quella ordinaria contribuendo cosi’ ad aumentare il gettito per queste tipologie di grandi aziende. (AGI)
Mau