FINANZIARIA: LEGNINI (PD),GOVERNO VUOLE OCCULTARE DURA REALTA’
(AGI) – Roma, 6 ott. – “Il ministro Tremonti, nel presentare a quest’Aula il disegno di legge finanziaria, ha tentato di occultare il nulla della politica economica e finanziaria, dietro presunte, migliori performance del nostro debito pubblico in rapporto all’andamento del debito di altri paesi”. Lo ha affermato il senatore del Pd Giovanni Legnini, relatore di minoranza del ddl di aggiornamento del Dpef.
“La Finanziaria infatti – ha aggiunto – e’ priva di contenuti significativi, sia dal lato di una politica anticrisi che da quello del controllo della spesa e dei saldi finanza pubblica ed e’ perfettamente coerentemente con l’impostazione sbiadita ed inefficace del Dpef. Quanto detto da Tremonti dimostra come ancora oggi, di fronte ai dati ufficiali che si commentano da se’ (il debito si attesta quest’anno al 115% sul PIL a fronte di una previsione di un anno fa del 103% – 12 punti in piu’), il Governo tenti di rappresentare una realta’ virtuale, provi a maneggiare i dati a suo piacimento, tenti di occultare la dura realta’ di fronte al Paese”.
“Al contrario – ha proseguito – era possibile ed ancora possibile agire con la leva del bilancio, controllando e riqualificando la spesa corrente, contrastando l’evasione fiscale (e’ incredibile che oggi il Ministro Tremonti abbia riferito di un positivo andamento del gettito IVA quanto la nota di variazione registra una corposa minore entrata allo stesso titolo), al fine di aiutare la nostra economia, le nostre imprese e le famiglie italiane ad uscire dal tunnel della crisi”.
“Tremonti ha dimostrato – ha concluso Legnini – che governo e maggioranza continuano a rifiutare l’utilizzo di strumenti che gran parte dei Paesi sviluppati hanno da tempo adottato cosicche’ il nostro Paese continua a perdere terreno rispetto all’Europa. E’ necessaria un’inversione di rotta e per questo presenteremo le nostre proposte durante l’esame della legge finanziaria per attuare una politica anticiclica che preveda una riduzione fiscale per i redditi medio-bassi, il ripristino degli strumenti automatici di incentivazione delle imprese nel Mezzogiorno, il rafforzamento degli strumenti di garanzia per l’accesso al credito delle Pmi, l’introduzione di un sistema universalistico di ammortizzatori sociali, l’allentamento dei vincoli del Patto di Stabilita’ interno degli enti locali, l’intensificazione della lotta all’evasione fiscale”. (AGI)
Red/Us