BCE: LANNUTTI, NON CREDO NEL NEW DEAL DI DRAGHI
(AGI) – Roma, 30 set. – Duro il giudizio del capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, sull’operato del Governatore di Bankitalia Draghi, di cui si parla come futuro presidente della BCE, che a suo parere “non ha fatto molto ne’ per contenere i danni della crisi ne’ per rendere le banche piu’ trasparenti e meno arroganti, sanzionandone i continui e quotidiani abusi perpetrati a danno delle imprese e delle famiglie”. A riprova di quanto detto su questo “Supermario de noantri”, Lannutti si chiede perche’ il Governatore non abbia mai commissariato le banche che non applicano la legge. “Solo oggi ad esempio – informa il senatore IdV – la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, condannata dal Tribunale a risarcire 1,4 milioni di euro ad un imprenditore ‘usurato’ con la pratica illegale dell’anatocismo, e’ stata costretta ad applicare la sentenza. Ma solo perche’ un ufficiale giudiziario ha proceduto al suo pignoramento”. “Non credo nel New Deal di un Governatore che e’ stato presidente del Financial Stability Forum, che ha contribuito alla creazione del denaro dal nulla e all’uso spericolato di derivati ed altre scommesse semiclandestine sulla pelle del mercato e dei risparmiatori. Per questo – conclude Lannutti – non sono d’accordo con Cossiga quando dice che Draghi dopo aver fatto danni in Italia ne fara’ in Europa: in realta’ i danni all’Europa e al sistema finanziario mondiale li ha gia’ arrecati”. (AGI)
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