CRISI: CONFINDUSTRIA MARCHE, ECONOMIA IN AFFANNO 2* TRIMESTRE

(AGI) – Roma, 29 ago. – L’industria manifatturiera marchigiana ha chiuso il secondo trimestre 2009 con una ulteriore decelerazione dell’attivita’ produttiva e commerciale. Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale di Confindustria Marche, nel trimestre aprile-giugno 2009 la produzione industriale ha registrato un calo del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea – anche se su livelli migliori – con il dato nazionale (-23,9% nel bimestre aprile-maggio 2009). Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano il permanere di un quadro congiunturale molto debole: si contrae ancora la quota di aziende interessate da miglioramenti dell’attivita’ (16% contro 21% della precedente rilevazione), mentre sale ulteriormente la frazione di operatori con livelli produttivi in calo (66% contro 62% della rilevazione del primo trimestre 2009). Occorre tuttavia segnalare la presenza di timidi segnali di recupero – peraltro ancora limitati a singoli comparti produttivi – che interessano i livelli di attivita’ produttiva. Pur in presenza di un quadro di generale difficolta’, il trimestre aprile-giugno ha mostrato una ripresa congiunturale dei livelli manifatturieri rispetto ai primi tre mesi dell’anno: corretto per i diversi giorni lavorativi, l’indice della produzione industriale registra un recupero del 2,1% rispetto al trimestre gennaio-marzo, con variazioni positive in gran parte dei settori, ad eccezione del sistema moda, che registra invece una ulteriore flessione.

In calo nel secondo trimestre anche l’attivita’ commerciale dell’industria regionale: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una riduzione del 17,7% rispetto allo stesso trimestre del 2008, con andamenti negativi sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo del 13,6%, con variazioni negative generalizzate tra i settori. Conferme del permanere di un tono congiunturale estremamente debole emergono dalle dichiarazioni degli operatori intervistati: si contrae ulteriormente, rispetto alla precedente rilevazione, la quota di imprese interessate da miglioramento delle vendite (22% contro 24%), mentre aumenta la quota di intervistati che ha visto peggiorare i propri livelli di attivita’ (78% contro 74% del primo trimestre 2009). Le vendite sull’estero hanno mostrato un calo del 19,5% in termini reali, con risultati negativi per tutti i principali settori, ad eccezione dell’alimentare. (AGI)

Red (Segue)