CRISI: TREMONTI, NOI ABBIAMO SALVATO IL POPOLO NON LE BANCHE

(AGI)- Rimini, 28 Ago. – “Una cosa e’ certa e non ve la raccontano certo i banchieri e i frequentatori dei sinedri farisaici – ha polemizzato Tremonti – forse questa crisi e’ uguale a quella del ‘29 ma quello che ha fatto Roosvelt non e’ quello che e’ stato fatto in questi anni. Allora – ha ricordato il ministro – e’ stato fatto molto debito pubblico per salvare il popolo per fare investimenti pubblici per fare domanda pubblica. E quando ora vengono a dire che e’ stato fatto un eccesso pubblico, non considerano che e’ stato creato a seguito di un eccesso di debito privato, c’e’ stato un trasferimento di ricchezza dal pubblico al privato: sono state privatizzate le perdite. Insomma se peggiora il rapporto debito/Pil, non e’ perche’ sono stati sostenuti il lavoro o le imprese ma perche’ sono stati fatti i sostegni alle banche. Si puo’ anche dire che sia giusto ma certo non e’ la stessa cosa: non puoi dire che hai un rapporto debito/Pil che peggiora perche’ scende il Pil a causa della crisi, e’ un rapporto che peggiora perche’ sale la spesa che si fa per salvare i signori delle banche”. E interrotto dagli applausi Tremonti ha poi proseguito: “non ci sono alternative di dire alla gente la verita’ e non ha senso girare tutto come colpa agli Stati”. (AGI)

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