PENSIONI: ICHINO-BONINO, DDL PER INCENTIVARE LAVORO OLTRE ETA’

(AGI) – Roma, 31 lug. – Il senatore del Pd Pietro Ichino e la senatrice Emma Bonino sono promotori di un Ddl bi-partisan per sperimentale l’incentivazione della prosecuzione del lavoro oltre l’eta’ di pensionamento di vecchiaia. Al Senato, oltre a loro, chino, lo hanno firmato, tra gli altri, Tiziano Treu, Marco Perduca Donatella Poretti, Stefano Ceccanti, Enzo Bianco, Enrico Morando e Nicola Rossi, con la prospettiva che si aggiungano nelle prossime settimane le firme di senatori di maggioranza. Alla Camera un Ddl identico e’ presentato da Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro, e firmato tra gli altri, da Della Vedova, Di Biagio, Golfo, Mazzuca, Bernardini, Beltrandi e altri deputati del Pd. Spiega Ichino: “Il Ddl – che si puo’ visionare integralmente nel sito www.pietroichino.it nella sezione “Progetti di legge” – mira a incentivare la scelta consensuale di datori e prestatori di lavoro nelle aziende private per la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre il compimento dell’eta’ di pensionamento di vecchiaia. Se il lavoratore opta per la prosecuzione e il datore di lavoro acconsente, da quel momento il contributo previdenziale si riduce di due terzi; per altro verso, il rifiuto della prosecuzione, per i primi due anni, costa al datore di lavoro una indennita’ di risoluzione del rapporto pari a un quarto dell’ultima retribuzione mensile per ogni anno di anzianita’ di servizio del lavoratore, con un massimo di due mensilita’. Dalla prosecuzione del rapporto il lavoratore trae il vantaggio di un maggior reddito e – quando andra’ a riposo – di una pensione supplementare corrispondente ai contributi ridotti versati nell’ultimo periodo. Il datore di lavoro trae il vantaggio di una cospicua riduzione del costo del lavoro del dipendente anziano. L’Inps trae il vantaggio pari alla dilazione del trattamento pensionistico e ai contributi ridotti che nel frattempo vengono versati. “Se anche soltanto il 30 per cento dei lavoratori in eta’ di pensionamento di vecchiaia si avvarranno di questa opportunita’ – dichiara il primo firmatario del Ddl, il senatore del Pd Pietro Ichino – il beneficio per il bilancio pensionistico dell’Inps si calcolera’ in molte centinaia di milioni di euro all’anno. Nel contempo avremo aumentato il tasso di attivita’ nella fascia di eta’ tra i 60 e i 75 anni, ottemperando a una indicazione dell’Unione Europea rispetto alla quale siamo da molto tempo fuori linea”. (AGI)

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