CRISI: CONFINDUSTRIA FVG,NELLA DIFFICOLTA’ ANCHE MIGLIORAMENTI
(AGI) – Udine, 31 lug. – Il presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Alessandro Calligaris, riferendosi ai risultati dell’indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2009 afferma che “i dati raccolti dalle imprese associate a meta’ dell’anno in corso ci confermano con chiarezza che il periodo di crisi, iniziato dall’estate 2008, non e’ ancora finito. Alcuni timidi segnali di ripresa rispetto al primo trimestre, che era stato disastroso, e le previsioni di molti dei miei colleghi imprenditori che vedono diminuire le aspettative di peggioramento ed aumentare quelle di stabilita’ – dichiara Calligaris – fanno sperare che il trend negativo dell’economia abbia raggiunto il fondo e che, quindi, la nostra prossima indagine congiunturale possa mostrarci qualche positiva inversione di tendenza”. “Naturalmente nulla e’ scontato – avverte Calligaris – e sara’ necessario un forte impegno con il coinvolgimento di tutti gli attori sociali ed economici per ridurre al minimo le conseguenze di questa lunga e pesante crisi. Conseguenze che, con ogni probabilita’ comporteranno chiusura di imprese insufficientemente strutturate, calo del reddito disponibile delle famiglie, aumento della disoccupazione”. “Le imprese – secondo Calligaris – devono impegnarsi a cercare ogni miglioramento possibile in termini di efficienza organizzativa e produttiva e di innovazione, attivando strategie reattive di consolidamento e di potenzialita’ di sviluppo. Ma, per portare avanti con concretezza questo processo c’e’ bisogno della disponibilita’ di impegno e di rapidita’ di risposta del sistema bancario, di rapporti costruttivi e lungimiranti con le rappresentanze sindacali, di amministrazioni pubbliche efficienti e funzionali, di politiche di intervento anti crisi coordinate e rapidamente attivabili. Insomma tutti si devono impegnare in direzione della tempestivita’ e dell’efficacia delle misure necessarie, come la crisi in atto richiede. Io credo che ci si stia muovendo in questa direzione – conclude Calligaris – e, pertanto, penso che imprese e lavoratori possano guardare con un certo ragionevole ottimismo al superamento delle attuali difficolta’”. (AGI)
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